Brasile 2014: il mondiale più difficile per la Rai, in lotta con la forte concorrenza di Sky e con gli ingenti tagli di Matteo Renzi

Caro direttore di Rai Sport Mauro Mazza, so che in fondo, molto in fondo, al tuo cuore, condividerai il sentimento con cui da abbonato Rai mi appresto a vedere le 25 partite della Coppa del Mondo di calcio Brasile 2014 che trasmetterà la Rai. Ieri mentre scrivevo il post con il calendario di tutte le partite della fase a gironi, ho avuto un certo numero di flashback relativi alla mia storia di telespettatore dei mondiali di calcio.

Flashback di quando ero un bambino e poi un adolescente appassionato di calcio e calciatore di campionati FIGC dai giovanissimi fino all’Under 20 regionale.

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La Coppa del Mondo di Calcio Brasile 2014 sulla Rai

Caro direttore di Rai Sport Mauro Mazza, dal 12 giugno al 13 luglio 2014 la tua testata tornerà ad essere al centro dei pensieri dei telespettatori del digitale terrestre gratuito che potranno seguire la Coppa del Mondo di calcio Brasile 2014 su Rai1, Rai 2 e Rai Sport 1 (la rete sarà dedicata esclusivamente a mondiali per tutto il periodo). Lo farete seguendo la spending review imposta dal direttore generale che ha ridotto drasticamente il budget per la missione brasiliana da 8 a 3 milioni di euro. Dunque la sfida sarà quella di fare delle trasmissioni con molti meno inviati e troupe sul posto. Darete le migliori 25 partite in diretta su Rai 1 e in alta definizione su Rai HD (canale 501 del DTT). Delle altre 39 partite trasmettere le sintesi. Ovviamente le partite dell’Italia saranno tutte in diretta con la telecronaca di Stefano Bizzotto ed il commento tecnico di Beppe Dossena. Che non siate riusciti a trovare di meglio di Dossena per me rimane un mistero.


Le 25 partite trasmesse in diretta su Rai1 e Rai HD saranno:

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Miss Italia 2013: è finito il tempo delle polemiche. Ora conta solo la qualità della trasmissione televisiva e la quantità di pubblico che la seguirà.

Cara patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani, dopo il promo storico con le foto delle Miss Italia più famose delle prime edizioni in bianco e nero, La7 manda in onda anche un promo con i due attori che condurranno l’edizione 2013 Massimo Ghini e Cesare Bocci. Dal promo lasciano intendere che la loro sarà una conduzione caratterizzata da un continuo scambio di dialoghi brillanti. Visto che Cesare Bocci è noto al pubblico televisivo nei panni di Mimì Augello de Il commissario Montalbano, penso proprio che Massimo Ghini farà un po’ il Luca Zingaretti.

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Reazione a catena di Rai 1 è il programma più visto dell’estate 2013 e Pino Insegno può sorridere come sa fare lui

Caro Pino Insegno, non guardo Reazione a catena su Rai 1 alle 18.45 perché lo conduci tu, ma quando riesco ad isolare la tua presenza dal resto del programma, ne apprezzo il meccanismo e capisco perché è il programma più visto dell’estate 2013, con punte del 28% di share. Se volessi arrampicarmi sugli specchi per darti comunque addosso, potrei dire che è un successo facile visto che non hai avuto concorrenza. Canale 5 ha trasmesso le repliche di The Money Drop, un disastro, e da qualche giorno le ha soppresse sostituendole con i tv movie neomelodici tedeschi.

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Rai, un inizio di stagione tv con i conti in rosso, i panni sporchi in piazza e tre flop.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, una vecchia canzone di Albano e Romina diceva “Come va? Come va? Tutto ok? Tutto ok?”. Diciamo che in questi giorni tu non puoi rispondere che è tutto ok. Ieri mattina aprendo Il Corriere della Sera hai letto questo titolo: “Il flop di Frizzi fa litigare i vertici Rai. Mazza: l’intrattenimento con Leone non va. Replica: parliamo in azienda”. L’articolo, firmato da Maria Volpe, ha riportato le dichiarazioni del direttore di Rai 1 Mauro Mazza riguardanti il flop del programma in prima serata Per tutta la vita “Il programma ci è stato proposto ed è stato realizzato dalla direzione Rai Intrattenimento diretta da Leone. Ci aspettavamo molti elementi di novità in più rispetto alle altre edizioni”.  Continua a leggere

Nessuna crisi giustifica le repliche di Me lo dicono tutti

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, che fa un direttore di rete quando ha prodotto un brutto programma e ha dovuto chiuderlo per mancanza di ascolti? Ma è ovvio! Lo ripropone in replica ad agosto l’anno dopo! Certo, se a fare tutto questo è Rai 1, la prima rete televisiva italiana, allora è chiaro che la crisi della televisione generalista è più grave della crisi economica che ci dà continuamente sull’orlo del fallimento. Venerdì scorso la prima puntata in replica di Me lo dicono tutti ha ottenuto 1 milione 950 mila telespettatori e uno share dell’11.88 %. Ora tu mi dirai che, Olimpiadi a parte, hai vinto la serata battendo la spenta Canale 5 che ha replicato lo spettacolo Ma chi ce lo doveva dire con Ficarra e Picone (1.274.000 spettatori). Già, ho come la sensazione che me lo diresti. Continua a leggere

Mauro Mazza ne è convinto: Rai 1 è un punto di riferimento per la qualità dell’intrattenimento televisivo

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, dopo Tale e Quale ed E’ stato solo un flirt? hai avuto il coraggio di mandare in onda anche Punto su di te, la tua terza novità di fine stagione tv. Il programma per fortuna è durato due sole puntate, giusto il tempo di sprecare un paio di passaggi televisivi in prima serata sulla rete ammiraglia Rai. Parlare di Punto di te sarebbe come parlare della festa di un paesino sperduto chissà dove alla quale sono interessati solo i membri della pro loco. Per definire Punto su di te basta dire che la conduttrice designata Paola Perego, si lo ripeto, Paola Pe-re-go!, lo ha abbandonato a pochi giorni dalla messa in onda perché “non c’erano le condizioni per andare avanti”. La conduttrice se ne sarebbe accorta all’ultima riunione con il gruppo di autori che le avevate messo a disposizione. Continua a leggere

L’Italia è una grande amica dell’India altrimenti non avrebbe acquistato e trasmesso su Rai 1 tutti quei film di Bollywood

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, prima di essere un direttore di rete sei un giornalista e starai prestando la dovuta attenzione al caso dei due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani avendoli scambiati per dei pirati che attaccavano una petroliera italiana in acque internazionali. E’ in atto un braccio di ferro difficile e delicatissimo tra la diplomazia italiana e quella indiana per stabilire a chi spetta processare i due militari. Continua a leggere