Paolo Bonolis e il mal di pancia per le repliche di Avanti un altro e Ciao Darwin 7

Per quanto possa non piacere a Paolo Bonolis, che vede inflazionata la sua presenza in tv, Mediaset fa benissimo a massimizzare il suo investimento su di lui trasmettendo ad oltranza Avanti un altro e Ciao Darwin 7 in replica a causa del blocco produttivo dovuto all’emergenza COVID-19. Entrambi i programmi hanno retto bene nella sfida degli ascolti, anzi, Ciao Darwin ha più volte battuto le repliche proposte da Rai 1 nel prime time del sabato.
Paolo Bonolis invece dovrebbe lamentarsi con maggiore frequenza del fatto che Mediaset non investe in nuove idee televisive e in nuovi programmi che lo vedano protagonista. Se accetti di riempire il tuo contratto in esclusiva con la conduzione di programmi vecchi (di cui sei anche ideatore e autore), accetti a maggior ragione che l’editore di una tv commerciale li sfutti fino ad esaurimento dell’investimento. E comunque lo stesso Bonolis dovrebbe sapere che programmi come Avanti un altro e Ciao Darwin più che inflazionarne l’immagine, ne rafforzano la indispensabilità per Mediaset (insieme a Maria De Filippi e Gerry Scotti). E visto che un contratto come quello che gli ha fatto (e probabilmente gli farà) Mediaset, in Rai oggi come oggi può solo sognarlo, sarebbe il caso che si tenesse i suoi mal di pancia su questo ciclo di repliche il cui valore per l’editore potrà capitalizzare anche lui al momento della trattativa per il prossimo contratto. Come ben sa Paolo Bonolis, il pianto frutta.

Mediaset potrebbe chiudere Tiki Taka con Pierluigi Pardo: punterà tutto su Giorgia Rossi nonostante gli ascolti flop?

Ho letto su leggo.it (articolo di Marco Castoro del 27/5/2020): “Tiki Taka, c’è aria di chiusura: Mediaset costretta ai tagli dopo il calo della pubblicità. Il programma condotto da Pierluigi Pardo potrebbe chiudere definitivamente i battenti e non riprendere né con il ritorno del calcio giocato, né la prossima stagione ”.

L’articolo dice che il calo di entrate pubblicitarie avuto da Mediaset “metterebbe in ginocchio pure un colosso” e quindi il primo motivo di questa scelta sarebbe quello di una spesa insostenibile per una intera stagione tv. Tiki Taka era il titolo principale di Sport Mediaset. Pierluigi Pardo lo ha fatto crescere e negli anni scorsi ha dato del filo da torcere negli ascolti alla Domenica Sportiva di Rai 2. Pardo ha dato al programma un piglio dinamico, scanzonato a tratti divertente e quando ad inizio della stagione 2019/2020 ha avuto la intuizione di accoppiare Bobo Vieri e Antonio Cassano come opinionisti, ha raggiunto il livello massimo di personalità del format, unendo l’esperienza sul campo e la competenza tecnica ad un piacevole effetto divertissement dato dal carattere della coppia di ex calciatori. Ogni volta che ho seguito il programma, la coppia Vieri-Cassano, sapientemente gestita da Pierluigi Pardo, valeva il prezzo di sintonizzarsi su una rete Mediaset. Solo quando erano presenti in studio i giornalisti Sandro Sabatini e Giorgia Rossi, cambiavo canale perché in quel caso il prezzo da pagare nel seguire il programma, per la mia considerazione del giornalismo sportivo, era insostenibile. Per Tiki Taka sarebbe “allo studio una nuova formula editoriale per la prossima stagione. Con Pierluigi Pardo si valuteranno nuove collaborazioni giornalistiche nell’ambito dell’informazione sportiva Mediaset” (da leggo del 30/5/2020). L’idea che mi sono fatto è che lo spazio di Tiki Taka sarà riempito con la presenza massiccia di Giorgia Rossi al centro di uno studio a gestire due opinionisti interrompendoli per parlare a macchinetta facendo vedere quanto ne sa di calcio. Se così sarà, continuerà a perseguitarmi la domanda che mi faccio da anni: chi continua a mandare in onda Giorgia Rossi nonostante le sue conduzioni non facciano mai ascolti entusiasmanti?

Perché ho smesso di guardare il Festival di Sanremo 2020 all’inizio della seconda serata.

Maria De Filippi in collegamento telefonico con Sanremo 2020. Come rovinarmi la festa. Ieri ho guardato il Festival fino all’una di notte! Ho fatto 50 tweet minuto per minuto. Ci stavo mettendo tanto entusiasmo. Ma questa ormai è Rai 1.

Va bene il travestimento di Fiorello, va bene Emma super ospite, va bene bimboRikidiMaria, va bene Elodie, ma Maria De Filippi che mi augura buonasera a Sanremo 2020 proprio no. È possibile che Rai 1non possa fare a meno di questa “presenza”?

Mediaset e la holding olandese: il vocale di Caro Televip

Il silenzio dell’acqua: i live tweeting di Caro Televip

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Pier Silvio Berlusconi “In Italia c’è una grandissima concorrenza, persino esagerata. Ci sono più canali in Italia che in tutti gli altri paesi del mondo”. Chissà chi è il colpevole.

Pier Silvio Berlusconi è soddisfatto del bilancio positivo 2018 di Mediaset.

L’amministratore delegato e vice presidente Mediaset si compiace di parlarsi addosso davanti alla telecamera del suo Tg5 e a me fa tanto ridere soprattutto quando, a sostegno dei risultati ottenuti, dice:

“Per quanto riguarda il settore dei media c’è una grandissima concorrenza, persino esagerata. Ci sono più canali in Italia che in tutti gli altri paesi del mondo e in più c’è una concorrenza fatta da questi giganti del web che portano via fette di pubblicità, che è la nostra vita, senza creare occupazione e senza pagare le tasse. Detto questo noi siamo ottimisti, fa parte del nostro DNA. come l’anno passato abbiamo lavorato in maniera intensa, siamo pronti a nuovi investimenti e io spero che, una azienda italiana leader nell’industria dei contenuti, possa a breve fare anche dei nuovi passi verso altri paesi. Mediaset è già leader della televisione in Italia e in Spagna ora è un progetto, ma a breve speriamo diventerà qualcosa di più concreto, vorremmo crescere a livello internazionale” (Tg5, edizione delle 20 del 13/3/2019).

Non mi stupisco più del fatto che l’amministratore delegato e vice presidente di Mediaset ripeta da anni sempre le stesse frasette. Ma devo ringraziarlo perché un suo grande classico, ovvero, la affermazione che in Italia ci sono più canali televisivi che in tutto il resto del mondo (“concorrenza persino esagerata”, dice), per me è un capolavoro comico. Hai ragione Pier Silvio! E’ stata quella Legge Gasparri fatta dal governo Berlusconi a metterti in questa condizione e per anni tuo padre si è vantato di aver aumentato l’offerta radiotelevisiva in Italia! Legge Gasparri che ha dato la possibilità a Mediaset di avere, tutti, i tanti canali che ha e che contribuiscono a fare dell’Italia il paese con più canali televisivi al mondo. Ma che dico ridere, Pier Silvio Berlusconi mi fa scompisciare dalle risate.

La nuova Retequattro, in attesa di Piero Chiambretti e Roberto Giacobbo in prima serata: chi l’ha vista?

Caro amministratore delegato e vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, la rivoluzione che avrebbe dovuto rilanciare Retequattro per il momento è una battaglia persa, sia per quanto concerne gli ascolti che rispetto all’identità di rete.

Gli ascolti delle novità, Stasera Italia con Barbara Palombelli, Quarta Repubblica con Nicola Porro e W l’Italia con Gerardo Greco, sono tutti perdenti contro la concorrenza.

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L’estate “mondiale” di Giorgia Rossi vista da Caro Televip

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Perché il pubblico ormai abituato al super trash di Canale 5 dovrebbe poi guardare una fiction come Guerra e Pace?

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Le fiction e le serie autoprodotte o acquistate all'estero da Mediaset vivono da anni una crisi di ascolto che dovrebbe preoccupare gli azionisti. Sia nella stagione viva, autunno-inverno, che in quella morta, l'estate, gli insuccessi in questo settore dell'Azienda dell'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi sono eclatanti. Ieri una fiction "colossal" come Guerra e Pace ha fatto il 9% di share, solo un punto in più della replica della fiction di Rai 2 Rocco Schiavone. Ecco, proprio il confronto con la Rai nel settore fiction è più che eclatante. La Rai fa delle fiction la sua "cassa depositi e prestiti" che in tutte le stagioni le dà risultati di eccellente e buon livello. In più, questa estate ha fatto centro anche scegliendo una serie come The good doctor che è stato un successo (martedì scorso ha fatto il 20.8% di share). La fiction L'allieva in replica su Rai 1 sta facendo il 17% di share. Tutto può succedere 3, in prima visione su Rai 1, non ha fatto ascolti altissimi 15/16% di share ma si è scontrata con le partite del mondiale di calcio e anche con la finale di un successo Mediaset come Temptation Island. Ed eccoci al punto. Come può Mediaset sperare nel buon risultato delle fiction se ha riempito il palinsesto di Canale 5 con reality vip e nip sempre più trash, con i programmi di Barbara D'Urso e con quelli di Maria De Filippi? Come si può immaginare che il pubblico poi possa accettare Guerra e Pace? La fiction Mediaset è aggrappata al successo dell'Isola di Pietro con Gianni Morandi o di una Rosy Abate ma per il resto langue in un immenso vuoto. A questo punto, se Mediaset non può rinunciare ai programmi trash, per le fiction le conviene andare sul sicuro e acquistare le fiction già trasmesse dalla Rai che potrebbero riportare su Canale 5 il pubblico che di trash non ne può più e di cui la ammiraglia del Biscione è ormai il simbolo. #Mediaset #Canale5 #GFVip #fiction #piersilvioberlusconi #piersilvio

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Lo speciale del Tg4 per il crollo del ponte Morandi di Genova: il “battesimo” del nuovo direttore Gerardo Greco in pieno vecchio stile Emilio Fede

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Gerardo Greco va in diretta per raccontare il crollo del ponte Morandi di Genova e lo fa come un tempo lo avrebbe fatto Emilio Fede: dirigendo le telecamere, chiamando (sbagliando) per nome le giornaliste, intervistando i politici con tono colloquiale. Con Gerardo Greco il #Tg4 della NUOVA #Rete4 torna al racconto in stile Emilio Fede anni '90 con tanto di Francesca Romanelli e Marina Dalcerri a fargli da corona. Un racconto espanso all'infinito, emozionale, ridondante. Niente di nuovo, anzi, è un tristissimo ritorno ad un passato televisivo che non avrei mai voluto rivedere. È insopportabile il suo racconto rallentato, ripetitivo, senza nulla da dire che non abbia già detto e fatto vedere. E questa sarebbe la NUOVA Retequattro? Però questo modo di fare tv è talmente vecchio che potrebbe piacere al vecchio pubblico della NUOVA Retequattro. #bohemah #bruttatv #PonteMorandi #Genova #IBruttissimiDiRete4

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