Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, è con profonda delusione che registro l’assenza sul tuo profilo twitter di un selfie con Charlize Theron.

Non ne sono soddisfatto anche se l’anno scorso ti chiedevo di farti meno selfie e darci più qualità.
Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, è con profonda delusione che registro l’assenza sul tuo profilo twitter di un selfie con Charlize Theron.

Non ne sono soddisfatto anche se l’anno scorso ti chiedevo di farti meno selfie e darci più qualità.
Caro Carlo Conti, il problema di Sanremo 2015 non è che Sanremo è Sanremo ma che Carlo Conti è Carlo Conti. Persino le vecchie tavole del palcoscenico del Teatro Ariston avrebbero voluto una botta di vita diversa, che ne so, essere calcate da Chiara Galiazzo a piedi nudi tipo figlia dei fiori ed invece si sono ritrovate a sostenere Al Bano che faceva le flessioni come già aveva fatto su quel palco tornandoci per la prima volta da solo dopo l’addio a Romina.

Al Bano e Romina sono stati i fuochi d’artificio della prima serata del tuo primo Festival.
Cari lettori di Caro Televip,
in occasione del ritorno del reality L’Isola dei famosi, stavolta su Canale 5, ho messo insieme [ in questo PDF che potete scaricare ] i post che ho scritto dal 2003 al 2012 quando questo reality andò in onda su Rai 2.

Noterete tre cose: la prima è che ero un “ingenuo” ed inesperto blogger alle prime armi che scriveva dei “postini” (o piccoli post). La seconda è che sulle prime edizioni ci sono molti più post, anche a distanza di pochi giorni uno dall’altro (soprattutto nel 2004 quando il reality andava forte e giornalmente offriva spunti al “giovane” ed inesperto blogger). Con il tempo, l’interesse del blogger e, soprattutto, del telespettatore Akio, si è sensibilmente attenuato per non dire annullato (e non sono il solo). Ultimo, ma non ultimo, noterete che molti dei “famosi” dell’Isola dei famosi, sono praticamente scomparsi dalla televisione. Nel bene, e soprattutto nel male, l’Isola dei famosi è un reality che, insieme al Grande Fratello, ha dato origine ad un genere televisivo che ancora oggi ha riflessi sul modo di fare televisione. Ora comincia una nuova fase di questo format che era già “eccessivo” quando andava in onda su Rai 2, una rete della tv pubblica Rai, figuriamoci quanto lo sarà su Canale 5, l’ammiraglia delle tv commerciali Mediaset. E’ facile prevedere che “rimpiangeremo” i primi dieci anni di vita di questo reality show.
Akio
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L’Isola dei famosi su Rai 2 (2003-2012) vista da Caro Televip [ PDF ] documento elettronico non destinato alla vendita, distribuito gratuitamente ai lettori del blog carotelevip.net
Caro Carlo Conti, gli spot che fino ad oggi Rai 1 ha trasmesso per promuovere il Festival di Sanremo 2015, si basano sul semplice concetto che “Tutti cantano Sanremo”.

Per dimostrarcelo, un cast scelto di italiani comuni cantano in coro, La solitudine un successo di Laura Pausini presentato a Sanremo 1993, Perdere l’amore un successo di Massimo Ranieri presentato a Sanremo 1988 e Che sarà un successo di Josè Feliciano e dei Ricchi e Poveri presentato a Sanremo nel 1971. Continua a leggere
Caro Aldo Grasso, nella tua rubrica Tele Visioni su CorriereTV, hai firmato un pezzo intitolato “La strage di Parigi e l’assenza della Rai. Tutti i grandi eventi li gestisce Vespa. Che ci sta a fare il Tg1? (CorriereTV, 14/1/15).

Siamo in tanti ad aver scritto e detto che la Rai ha deluso in questa occasione ma tu, che sei il primo critico televisivo italiano, hai sintetizzato in modo pragmatico ed efficace il problema. Continua a leggere
Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, mi piacciono gli spot con cui state invitando gli italiani a pagare il canone tv per l’anno 2015. Li avete suddivisi per argomento (intrattenimento, informazione, cinema, fiction, musica, cultura, radio) e mostrate le immagini e le voci delle produzioni più significative con lo slogan “il canone più basso d’Europa per l’offerta in chiaro più ampia d’Europa”.
Cari direttori di tutte le reti Rai e Mediaset, il telespettatore infastidito dalle tante ore che dedicate alla cronaca nerissima, tra qualche giorno tirerà un sospiro di sollievo perché inizierà la programmazione natalizia che toglierà spazi vitali ai morti ammazzati.

Franca Leosini, ideatrice, autrice e conduttrice di Storie Maledette, dice che la cronaca nera in tv è diventata mangime per gossip che sporca il giornalismo.
Cara Cinzia Th Torrini, sono passati 10 anni da quando la tua Elisa di Rivombrosa si portava a casa il Telegatto come trasmissione televisiva dell’anno. Nel 2014 i Telegatti non esistono più ma esiste ancora il Premio Regia Televisiva di Daniele Piombi e di certo sarai candidata a vincerlo con Un’altra vita, la fiction che ha raccolto un grande successo su Rai 1 (8.6 milioni di telespettatori e il 32% di share nell’ultima puntata).

Il quotidiano la Repubblica oggi ti dedica un paginone con intervista (a firma Silvia Fumarola) intitolato “La signora della fiction”, in cui riveli il segreto del successo delle fiction che firmi: Continua a leggere
Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, a margine della presentazione della fiction su Giorgio Ambrosoli intitolata Qualunque cosa succeda (in onda su Rai1 l’1 e il 2 Dicembre prossimi), hai dichiarato: “Il lavoro grosso che stiamo facendo all’interno dell’azienda, di riassetto e di ottimizzazione dei costi, ha portato in due anni e mezzo a un risparmio di 300 milioni che non sono pochi, dicono che insomma stiamo lavorando” (da askanews.it del 26/11/2014).

Un dato molto importante che hai fatto molto bene ad evidenziare. Hai anche detto che continuate a lavorare per “migliorare la qualità della nostra offerta”. Continua a leggere
Caro direttore del Tg1 Mario Orfeo, ti sembrerà strano ma quando c’è una notizia di rilevanza storica per l’Italia, io ancora metto sul Tg1 delle ore 20 per vedere quanto è storica. L’ho fatto anche ieri sera perché mancavano due ore ad un evento storico: Samantha Cristoforetti stava per partire con la Soyuz alla volta della stazione spaziale internazionale, divenendo la prima donna italiana nello spazio.

Metto sul Tg1 per non perdermi nemmeno i titoli (nonostante la musichetta di Nicola Piovani) e aspetto invano il titolo riservato all’evento storico: