Tragedia di Charlie Hebdo in diretta: “Che ci sta a fare il Tg1?”, si chiede Aldo Grasso

Caro Aldo Grasso, nella tua rubrica Tele Visioni su CorriereTV, hai firmato un pezzo intitolato “La strage di Parigi e l’assenza della Rai. Tutti i grandi eventi li gestisce Vespa. Che ci sta a fare il Tg1? (CorriereTV, 14/1/15).

Siamo in tanti ad aver scritto e detto che la Rai ha deluso in questa occasione ma tu, che sei il primo critico televisivo italiano, hai sintetizzato in modo pragmatico ed efficace il problema.

L’attacco terroristico al settimanale Charlie Hebdo è stato il classico esempio di breaking news in cui come dici tu “la televisione paradossalmente si esalta, si interrompono i programmi si stravolgono i palinsesti e ci si collega sul luogo. Sul luogo di sangue”. Una delle più importanti capitale europee sotto attacco terroristico è un evento che dovrebbe imporre la diretta ad almeno una delle emittenti in chiaro del servizio pubblico Rai. Così non è stato. La Rai ha scelto di affidare la diretta solo a Rai News 24, una diretta che a me ha lasciato perplesso per la decisione del direttore Monica Maggioni di essere presente in studio per 8 ore anziché occuparsi dietro le quinte del coordinamento. Caro Aldo Grasso, quel giorno c’è stato chi, a tuo avviso, ha fatto un eccellente lavoro, sia sulla rete all-news SkyTg24 che sulla rete in chiaro La7:

“In un momento così difficile vorrei fare l’elogio di due persone che sono state brave, molto brave. Una è Giovanna Pancheri di SkyTg24. E’ andata a Parigi, ha gestito tutti i collegamenti sul luogo, sul posto, con molto equilibrio, dando molte informazioni. Davvero un collegamento coi fiocchi. L’altra persona è Francesca Fanuele de La7. La7, come sua abitudine, ha interrotto i programmi e ha cominciato una lunga diretta con Parigi. Ebbene, per alcune ore, Francesca Fanuele è stata bravissima a gestire un momento così difficile” (da CorriereTV, 14/1/15).

Caro Aldo Grasso, e veniamo alla nota dolentissima. La assenza delle testate delle reti generaliste Rai ed in particolare del Tg1:

“Ancora una volta la delusione arriva dalla Rai. Non hanno interrotto i programmi, si sono affidati a Rai News 24, alla matronale Rai News 24, che però è un canale privo di personalità e poi, e poi niente, alla sera non è successo niente. Soltanto il giorno dopo c’è stato un programma di Bruno Vespa. Tutti i grandi eventi li gestisce Bruno Vespa. E allora mi chiedo, cosa ci sta a fare il Tg1? (da CorriereTV, 14/1/15).

Caro Aldo Grasso, io una risposta alla tua domanda me la sono data. Cosa c’è stato a fare il Tg1? (oltre a fare i servizi nelle sue edizioni, ovviamente). E’ stato all’interno della trasmissione Porta a Porta del giorno dopo con tanto di logo Tg1 in alto a destra, ed ha fornito i servizi ed i collegamenti gestiti dai giornalisti della testata. Senza contare l’importante contributo del direttore Mario Orfeo, comodamente seduto sulla avvolgente poltrona del salotto di Vespa a fare da commentatore come quando era direttore di carta stampata. Ecco cosa c’è stato a fare il Tg1: ha fatto da supporto ad una trasmissione gestita da Bruno Vespa.

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