Ornella Vanoni a Porta a Porta contro l’imitazione di Virginia Raffaele a Sanremo: “La sua non è una imitazione, da lì nasce il fatto che sembro deficiente e anche ubriaca”

Cara Virginia Raffaele, ieri Ornella Vanoni è stata ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta in occasione dell’uscita di un film che ha interpretato con Claudio Bisio e Renato Pozzetto.

E’ stata omaggiata con un filmato che ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua lunghissima carriera ma, visto che in Vespa l’animo da showman prevale su quello da anchorman, ha anche tirato fuori dal cilindro l’imitazione che hai fatto di lei al Festival di Sanremo poche settimane fa.

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Tragedia di Charlie Hebdo in diretta: “Che ci sta a fare il Tg1?”, si chiede Aldo Grasso

Caro Aldo Grasso, nella tua rubrica Tele Visioni su CorriereTV, hai firmato un pezzo intitolato “La strage di Parigi e l’assenza della Rai. Tutti i grandi eventi li gestisce Vespa. Che ci sta a fare il Tg1? (CorriereTV, 14/1/15).

Siamo in tanti ad aver scritto e detto che la Rai ha deluso in questa occasione ma tu, che sei il primo critico televisivo italiano, hai sintetizzato in modo pragmatico ed efficace il problema. Continua a leggere

A Porta a Porta l’avvocato d’altri tempi e la criminologa moderna: quando la tv sembra cinema

Caro Bruno Vespa, a quindici giorni dal Santo Natale, la cronaca ti costringe ad occuparti dell’omicidio di un bambino di otto anni per il quale l’autorità giudiziaria, a dieci giorni dal ritrovamento del cadavere, ha disposto il fermo della madre.

“Le indagini sono solo all’inizio” hai ripetuto più volte ieri durante la puntata di Porta a Porta. Continua a leggere

Bruno Vespa all’inseguimento dei temi e degli ospiti di Barbara D’Urso: l’amore? Anche alle donne piace giovane. L’opinione di Lory Del Santo

Caro Bruno Vespa, a Porta a Porta hai trattato l’annoso problema dell’amore tra persone che hanno una differenza d’età che supera i vent’anni.

A catturarmi è stata la elettrizzante introduzione che hai fatto nell’anteprima:

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Bruno Vespa, grazie a due selfie e mezzo, è il trionfatore delle elezioni Europee 2014

Caro Bruno Vespa, nell’ultimo mese mi sono tenuto alla larga da qualsiasi tentazione di scrivere dei post su come i politici italiani hanno usato la tv (e viceversa) in occasione della campagna elettorale per le Elezioni Europee 2014. Niente di nuovo sotto le nubi minacciose della politica. La vera notizia è che, a due giorni dal voto, queste elezioni  un vincitore già ce l’hanno e si chiama Bruno Vespa.

Il tuo è stato un crescendo incontrastato ed hai incassato risultati per te esaltanti di audience e di critica. Ieri, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7, gongolavi come mai hai gongolato; eppure sei un gongolo professionista quando si tratta di auto celebrarti. Stavolta però la auto celebrazione ci sta tutta.

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Giancarlo Leone dà il giovedì libero a Bruno Vespa

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, Il Fatto Quotidiano dà per certa una delle grandi novità che hai in serbo per i telespettatori di Rai 1 per la prossima stagione tv: “Tagli a viale Mazzini. Si parte dal giovedì di Vespa”. L’articolo, firmato da Alessandro Ferrucci e Carlo Tecce (del 22/4/14), racconta anche il succoso dietro le quinte di questa decisione mettendo tra virgolette quello che è stato “più o meno” secondo loro “il dialogo” di una riunione che si sarebbe tenuta giovedì scorso “ai piani alti della Rai tra Giancarlo Leone, Bruno Vespa”.

Scrivono Ferrucci e Tecce:

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Bruno Vespa e Matteo Renzi: a quando un bel selfie su Twitter?

Caro Bruno Vespa, quando Matteo Renzi viene a Porta a Porta (Rai 1), ti scateni davanti al fotografo di scena della trasmissione che poi twitta le foto del succulento backstage. La prima volta si è sbizzarrito in una ricca fotosequenza, ieri invece avete twittato solo una foto classica (tu e lui che vi date la mano davanti alla mega scritta Porta a Porta) ed una foto sbarazzina in cui tu impugni la macchina fotografica e, “novello aspirante fotografo” (finalmente cambi mestiere?), ti associ ai tanti fotografi di agenzie e quotidiani nei tradizionali scatti in studio prima della registrazione. E’ uno scatto destinato a lasciare il segno nella storia di Porta a Porta. E’ il tuo imprimatur definitivo al premier Renzi come “nuovo politico star di Porta a Porta”.

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60 anni di storia Rai: quando Rai 1 trasmetteva Parola mia di Luciano Rispoli nella fascia oraria in cui oggi trasmette L’Eredità di Carlo Conti

Caro Bruno Vespa, non seguo le puntate di Porta a Porta in cui celebri i 60 anni della Rai perché l’unica volta che mi sono sforzato di farlo stavi celebrando l’esordio come conduttore Rai di Carlo Conti a Discoring. Carlo Conti con i capelli lunghi e gli occhialoni anni ’80 è una di quelle immagini che ti fanno cambiare immediatamente canale e ti allontanano per sempre da una trasmissione perché pensi che potrebbe capitare persino di vedere immagini ancora più impressionanti. E, anche se in questo momento è il conduttore di punta di Rai1, mi è parso spropositato lo spazio che gli hai dedicato, però lo hai fatto in coerenza con la considerazione che ha la Rai della propria storia.

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Bruno Vespa deve perfezionare la tecnica dell’intervista poltrona a poltrona

Caro Bruno Vespa, nella tua pluridecennale ricerca della #profondasintonia con tutti i politici di tutti gli schieramenti, hai aggiunto un nuovo significativo elemento che non è meramente scenografico ma molto operativo: l’intervista poltrona a poltrona. Questa settimana ho seguito con grande interesse la puntata di Porta a Porta in cui hai intervistato Angelino Alfano, segretario del partito Nuovo Centro Destra. Non mi sono concentrato sulle domande e sulle risposte perché sono rimasto affascinato dall’impianto scenografico dell’intervista. Niente di clamorosamente nuovo eppure c’era qualcosa di innovativo. Tu e l’intervistato seduti uno di fronte all’altro in soffici poltrone bianche.

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Renzi a Porta a Porta dopo l’accordo elettorale con Berlusconi. I tweet di caro televip e di Alessandra Sardoni