Nuovo conduttore di Ballarò: vedevo bene Luisella Costamagna ma poi ha scritto quella lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano

Cara Luisella Costamagna, per sostituire Giovanni Floris alla conduzione di Ballarò, serve una forte personalità, una ottima preparazione sulla politica e una presenza scenica che dia uno stacco netto con il conduttore “storico” della trasmissione. Serve qualcuno che abbia una gran voglia di imporsi dopo essere stata una giovane promessa del giornalismo televisivo che ancora non è riuscita a diventare una star del giornalismo televisivo.

Se fossi il direttore di Rai 3 io punterei su Luisella Costamagna, nonostante tu abbia già calcato il palcoscenico di Ballarò, in qualità di opinionista, senza entusiasmarmi.

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Bruno Vespa deve perfezionare la tecnica dell’intervista poltrona a poltrona

Caro Bruno Vespa, nella tua pluridecennale ricerca della #profondasintonia con tutti i politici di tutti gli schieramenti, hai aggiunto un nuovo significativo elemento che non è meramente scenografico ma molto operativo: l’intervista poltrona a poltrona. Questa settimana ho seguito con grande interesse la puntata di Porta a Porta in cui hai intervistato Angelino Alfano, segretario del partito Nuovo Centro Destra. Non mi sono concentrato sulle domande e sulle risposte perché sono rimasto affascinato dall’impianto scenografico dell’intervista. Niente di clamorosamente nuovo eppure c’era qualcosa di innovativo. Tu e l’intervistato seduti uno di fronte all’altro in soffici poltrone bianche.

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Il caso kazako e il peso dell’assenza di trasmissioni come Servizio Pubblico e Piazzapulita

Caro Michele Santoro, come vanno le vacanze? Bene? Bravo! Bis! Qui in Italia le cose non vanno altrettanto bene. E’ scoppiato il caso kazako e tu non ci sei. Ci sarebbe tanto bisogno di un puntatone di Servizio Pubblico ma tu non ci sei. Sono andato sul sito ma la home page è tristissima, tutta nera con la scritta: “Arrivederci a settembre. Servizio Pubblico torna a settembre”. Lo so che non puoi andare in onda 12 mesi su 12 e che una grande star della tv deve seguire il flusso delle stagioni televisive e presentarsi come tutte le altre grandi star all’inizio della nuova stagione televisiva quando tornerai a misurarti con gli ascolti e la concorrenza. Capisco che pretendere l’allestimento di una puntata di Servizio Pubblico per il caso kazako può sembrarti una esagerazione ma la tua anima di giornalista sa bene che non lo è.

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Giorgino e Alfano: il solito Tg1 senza quid

Caro Francesco Giorgino, ieri hai ospitato nello studio del Tg1 delle ore 20, il segretario del PdL Angelino Alfano, per una intervista che non diventerà memorabile. Alfano è sempre Alfano, ovvero il delfino che Berlusconi ha lanciato nella fase di crisi irreversibile del Popolo della Libertà aiutandolo dicendo che gli manca il quid (gli avrebbe fatto meno danno se lo avesse soprannominato “il trota”). La smentita di Berlusconi è stata meno potente dell’etichetta che Alfano fatica a togliersi e una apparizione televisiva come quella di ieri sera al Tg1 non fa certo brillare tutti i quid (nascosti?) che dovrebbe avere in quanto segretario di un partito così importante. Tu non lo hai aiutato a fare uscire i suoi quid.

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