Bruno Vespa e Matteo Renzi: a quando un bel selfie su Twitter?

Caro Bruno Vespa, quando Matteo Renzi viene a Porta a Porta (Rai 1), ti scateni davanti al fotografo di scena della trasmissione che poi twitta le foto del succulento backstage. La prima volta si è sbizzarrito in una ricca fotosequenza, ieri invece avete twittato solo una foto classica (tu e lui che vi date la mano davanti alla mega scritta Porta a Porta) ed una foto sbarazzina in cui tu impugni la macchina fotografica e, “novello aspirante fotografo” (finalmente cambi mestiere?), ti associ ai tanti fotografi di agenzie e quotidiani nei tradizionali scatti in studio prima della registrazione. E’ uno scatto destinato a lasciare il segno nella storia di Porta a Porta. E’ il tuo imprimatur definitivo al premier Renzi come “nuovo politico star di Porta a Porta”.

La tua personale ricerca della felicità televisiva ha finalmente un nuovo protagonista. Dove un tempo Massimo D’Alema cucinava il risotto e Silvio Berlusconi firmava il contratto con gli italiani ora c’è Matteo Renzi seduto in poltronissima bianca davanti a Bruno Vespa che lo fotografa. E’ evidente che d’ora in poi sarà lui il tuo faro, la tua stella cometa, il tuo oggi ed il tuo domani. Sarà lui che ti consentirà di rinnovare le tematiche, le storielle, i retroscena ed i protagonisti dei tuoi libri di Natale. Sarà lui che ti regalerà scoppiettanti siparietti televisivi come quello che “gli hai apparecchiato” ieri. Dopo le fotografie di scena siete passati alla sceneggiata. Tu con la bacchetta in mano a fargli da spalla nella prosecuzione della conferenza stampa da venditore di pentole tenuta mercoledì scorso. E lui, che domenica a Che Tempo che Fa mi era sembrato particolarmente stanco a causa di questo frenetico inizio di mandato da premier, ieri ha mostrato segni di ripresa ed ha sfruttato tutti i tuoi assist per tornare ad esibirsi in battute alla Berlusconi: “Se il 27 maggio i soldi non arrivano vuol dire che Matteo Renzi è un buffone… il 21 settembre, a San Matteo, ultimo giorno d’estate, se abbiamo sbloccato tutti i debiti della P.A., lei (ndr Bruno Vespa) va in pellegrinaggio a piedi da Firenze a Monte Senario”, e altre delizie per le quali si è anche rivolto al pubblico in studio chiedendo di fargli l’applauso. Caro Bruno Vespa, tu che nell’ultimo anno già ti vedevi invecchiare stancamente intervistando quei noiosoni di Enrico Letta e Angelino Alfano, oggi ti ritrovi davanti un rinnovato e luminoso futuro per il format di Porta a Porta. Il presidente del consiglio Matteo Renzi è una pentola di fagioli in continua ebollizione che consente a tutti voi giornalisti di fare la zuppetta intingendo nel suo oceano di promesse. Lui che chiama tutti i giornalisti per nome di battesimo e non per cognome, anche se ogni volta fa notare che gli hanno detto di non farlo. Lui che sa bene che a Porta a Porta troverà sempre una spalla su cui poggiarsi anche nei momenti difficili. Caro Bruno Vespa, a chi ti rimprovera di aver fatto con Porta a Porta da spalla per tanti anni a Silvio Berlusconi dici sempre “Ditemi una domanda, una sola domanda, che non gli ho fatto?”. La cosa varrà anche per Renzi. Le domande gliele farai pure ma nel giornalismo che sogno io è il modo con cui si ribatte alle risposte a fare la differenza. E tu la differenza non la fai mai. Caro Bruno Vespa, il tweet della redazione di Porta a Porta di ieri con Bruno Vespa che fotografa Matteo Renzi, è dunque una tappa importante per la nuova Italia. Anche se secondo me per fotografare meglio l’Italia rappresentata da Porta a Porta io avrei twittato un bel selfie in stile notte degli Oscar 2014; ma non dispero di vederlo, prossimamente.

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