AgCom dà ragione a Brunetta: Fazio e Annunziata “squilibrati”

Cari Fabio Fazio e Lucia Annunziata, l’AgCom (l’autorità garante per le comunicazioni) vi ha ordinato di riequilibrare le presenze di esponenti del centrodestra a Che tempo che fa e a In ½ ora, a seguito di un esposto del capogruppo PdL alla Camera Renato Brunetta. Per chi fa informazione, con la sicurezza nella propria obiettività che ostentate voi, è un richiamo che brucia.

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Bruno Vespa e Papa Francesco che si porta dietro la targa SCV 1

Caro Bruno Vespa, quando devi fare un Porta a Porta Speciale su un papa, ti esalti. Papa Francesco sta facendo impazzire di gioia i mass media regalandogli immagini straordinarie di cui parlare in tutte le salse. L’apoteosi di questa prima parte del suo pontificato, già così intenso dal punto di vista mediatico, è la settimana dedicata alle giornate mondiali della gioventù di Rio de Janeiro 2013. Tu le stai raccontando come sempre con il tuo entusiasmo quasi cardinalizio senza trascurare alcun aspetto, da quello religioso a quello sociale, senza lasciar cadere nel vuoto nessuna parola papale, senza perdere l’occasione di sottolineare ogni sfumatura, anche quella apparentemente più insignificante.

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Alessia Marcuzzi a Studio 5: ingresso da grande star e uscita da grande sorella

Cara Alessia Marcuzzi, far parte della storia di una emittente televisiva come Canale 5 non è da tutti e non dovrebbe essere nemmeno da te visto che la quasi totalità degli spezzoni filmati trasmessi ieri da Studio 5 riguardano le trasmissioni che hai fatto per Italia 1. Canale 5 celebra la propria storia con un rigore storiografico da far rabbrividire anche il telespettatore meno interessato. Eppure Alfonso Signorini ti ha ricevuto in studio come se fossi la Raffaella Carrà di Canale 5 spostandosi dal centro dello studio per farti tributare dal pubblico un applauso da grande star. Poi però è iniziata la celebrazione dei tuoi trascorsi artistici che, nelle intenzioni degli autori di Studio 5, dovrebbero rappresentare la sintesi del tuo contributo ai trent’anni della rete denominata Canale 5.

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Sky Italia annuncia Crime Investigation: un canale dedicato al crimine e ai morti ammazzati

Caro amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, ieri sei stato il grande protagonista della conferenza stampa con cui hai dato inizio ai festeggiamenti per i 10 anni di Sky Italia. E’ un anniversario importante perché la vostra azienda ha cambiato e sta cambiando il modo di fare e di vedere la televisione in Italia. Tutti vi riconoscono un altissimo livello tecnologico e di qualità delle immagini. Sulla qualità dei contenuti che trasmettete il discorso è molto più complesso. L’offerta dei vostri pacchetti è talmente vasta che è impossibile non trasmettere anche programmi non eccelsi dal punto di vista dei contenuti. Ma la vostra filosofia aziendale è quella di dare sempre di più ai vostri abbonati così, avete pensato di arricchire l’offerta di programmi poco eccelsi nel contenuto, annunciando il lancio di una intera rete dedicata al crime factual che dovrebbe iniziare le sue trasmissioni ad ottobre 2013 con il nome di Crime Investigation.

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Rai 4 compie 5 anni ed il suo papà Carlo Freccero va in pensione

Caro Carlo Freccero, tra qualche giorno non sarai più il direttore di Rai 4 e la Rai, come prevede la nuova strategia aziendale, ti lascia andare in pensione senza farti un contratto da esterno. Al Tv Radiocorriere hai detto “Sono pronto ad accettare nuove sfide. Non ho il torcicollo verso il passato, guardo sempre al futuro”. Dunque in qualche luogo televisivo pensi ancora di dare il tuo contributo di esperienza. Al nuovo direttore di Rai 4 lasci una rete in salute, con una forte identità ed un pubblico ben delineato. Su quel pubblico hai lavorato negli ultimi 5 anni ed a quel pubblico hai dedicato il tuo pensiero a consuntivo della direzione di Rai 4:

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Il royal baby non fiacca la resistenza della nuova Rainews24 di Monica Maggioni. L’inviata Silvia Rita ci racconta la voglia di parto naturale di Kate.

Cara direttore di Rainews24 Monica Maggioni, è ormai questione di ore, di minuti, e l’attesa per la nascita del royal baby di William e Kate finirà. Un’attesa che ha piegato ma non spezzato la resistenza delle tue inviate; dopo Liana Mistretta hai spedito a Londra Silvia Rita che si sta producendo in esercizi giornalistici difficilissimi, di cui un direttore del tuo livello non può non andare fiera. Ieri, nel collegamento in diretta fatto dal marciapiede di fronte all’ospedale dove dovrebbe avvenire il parto reale, Silvia Rita, ci ha informato sulle solite indiscrezioni lette sul Sun (il prestigio di una testata si vede da questi piccoli dettagli. Sono capaci tutti a leggere il Sun dallo studio di Roma! Il difficile è leggere il Sun da un marciapiede londinese!).

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Con Borgen la Danimarca dà lezione di fiction. E la Rai, che le ha assegnato il Prix Italia nel 2010, la sta a guardare su LaEffe

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, la fiction danese Borgen è un esempio di come la Rai avrebbe potuto spendere bene dei soldi nel settore delle fiction europee, di cui, per legge comunitaria, deve acquistare e trasmettere un certo numero di ore all’anno. Tu non eri ancora direttore generale nel 2010 quando Borgen ha vinto il Prix Italia (il concorso internazionale organizzato dalla Rai per i programmi di qualità) dunque non hai colpe se poi la Rai non ha trasmesso questa fiction a cui la Rai ha assegnato il bollino di qualità (nel frattempo ha ricevuto altri premi al Festival International de Programmes Audiovisuels, al Monte Carlo TV Festival, ai British Academy Television Awards e una nomination agli Emmy Awards nel 2012 come miglior performance di un’attrice a Sidse Babett Knudsen). Certo la Rai ha bisogno di grandi ascolti che Borgen non le garantirebbe ma avrebbe potuto seguire l’esempio della BBC che ha trovato la brillante soluzione di trasmetterla su BBC 4.

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