Top Dieci, The Voice Senior, Cavalli di Battaglia: per Rai 1, d’estate in prima serata, i telespettatori si meritano solo show in replica?

Ho perso il conto dei post che ho scritto negli anni a fine agosto per registrare la mancanza di uno show estivo in prima visione in prima serata su Rai 1.

E anche quest’anno eccomi qui a chiedermi perché un broadcaster come la Rai non produca show originali in estate. Prima di darmi dell’ingenuo, sappiate che tutte le motivazioni economiche e produttive le conosco. Motivazioni che fanno aumentare l’arrabbiatura. Non a caso ho usato il termine broadcaster. La Rai lo è ma non riesce a sostenere i costi produttivi anche per l’estate e quindi riempie i palinsesti di repliche.

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Estate in Diretta: come rendere insignificante la notizia di gossip dell’anno

Anche ieri Estate in Diretta ha dedicato uno spazio alla separazione Totti-Blasi con un servizio riassuntivo di tutte le tappe della crisi e poi con i commenti in studio fatti di un chiacchiericcio inconsistente e incomprensibile. La “novità” che ha giustificato questo ennesima pagina sulla separazione vip dell’estate 2022 è la voce sulla presunta gravidanza della presunta nuova compagna dell’ex calciatore.

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Rai: io non ce l’ho con gli inviati “esterni” ma con chi ce li mette

D’estate spicca con più evidenza il lavoro degli inviati dei programmi Rai in diretta nei day time del mattino, di mezzogiorno e pomeridiano. Parliamo di decine e decine di inviati il cui collegamento dura pochi minuti, a volte anche sotto il minuto quando le ricchissime scalette saltano ed i tempi previsti vanno a farsi benedire.

La tipologia dell’inviato televisivo estivo spicca perché è particolarmente urlante, sorridente, entusiasta. Alcuni sembrano ispirarsi al manuale del piccolo animatore turistico. Chiedermi chi ce li mette è il minimo che da abbonato, da telespettatore e blogger tv, posso fare. Mi sembra di capire che sono i dirigenti di rete, di struttura, di genere che su richiesta degli autori e dei responsabili del singolo programma decidono quali professionisti utilizzare per questo ruolo.

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Programmi Rai estate 2022: i 10 inviati che come li vedo cambio canale

1 – Giuseppe Di Tommaso (Estate in Diretta)

2 – Lucilla Masucci (Estate in Diretta)

3 – Maria Elena Fabi (Camper)

4 – Metis Di Meo (Uno Mattina Estate)

5 – Domenico Marocchi (Estate in Diretta)

6 – Federica De Denaro (Camper)

7 – Barbara Di Palma (Weekly)

8 – Bianca Luna Santoro (Camper)

9 – Lucrezia Lando (Uno Mattina Estate)

10 – Samuel Peron (Weekly)

L’estate 2022 e l’informazione televisiva “a famo strana?”

L’informazione televisiva italiana cavalca le onde delle notizie di attualità nazionale ed internazionale con la consolidata regola del “vabbè dai mo’ basta co’ sta cosa passamo a quest’artra che sinno’ la gggente se rompe e nun ce vede più”.

Succede, da sempre, con tante notizie ma quest’anno succede con due super notizie che hanno calamitato l’attenzione negli ultimi due anni e mezzo: la pandemia da Covid-19, virus che ancora circola e contagia e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia che ha scatenato una guerra ancora in atto.

Le due notizie sono sì presenti nei TG, nei talk e negli spazi informativi televisivi ma vengono trattate con quel non so che di “aho’ dovemo dille du’ parole sur viruse e su la guera in Ucraina, perché sinno’ ce dicheno che nu lo famo o che lo famo strano”.

Sarà anche colpa della legittima voglia che le persone hanno di vivere senza pensieri l’estate 2022 dopo le restrizioni dovute alle misure di contenimento della pandemia, ma chi fa televisione dovrebbe avere come primo pensiero l’informazione e non cosa vuole sentirsi dire la gggente.

È proprio la scelta di come e quanto trattare le notizie che qualifica l’informazione giornalistica di alta qualità, di cui oggi fatico a trovare esempi soddisfacenti.

L’estate Rai 2022: una ripartenza deludente

La Rai ha scelto di rimanere accesa nei daytime estivi del mattino, pomeridiano, preserale e in access primetime, in alcuni casi con programmi “originali” nuovi e con conduttori ed inviati nuovi.

Purtroppo, le “novità” sono basate su idee vecchie di televisione e, soprattutto, danno spazio a conduttori e inviati non sempre all’altezza dell’obiettivo di rinnovare la proposta di volti ai quali i telespettatori dovrebbero affezionarsi.

La prima settimana di programmazione estiva dei daytime Rai ha già dimostrato tutti i limiti dei “nuovi” programmi e dei “nuovi” conduttori ed inviati.

Così, se da un lato ti ritrovi a chiederti “e allora? Meglio le stra-repliche di programmi e fiction?”, dall’altro lato ti chiedi “perché la Rai non è in grado di proporre una tv estiva originale in prima visione all’altezza della tv autunno-inverno?”.

Domande alle quali ho dato queste risposte.

Sì, meglio le stra-repliche ad una tv “originale” che riempie solo dei buchi in palinsesto ed è utile solo a Rai Pubblicità che comunque ci guadagna.
La Rai non riesce a fare una buona tv estiva originale perché i dirigenti, i capi struttura e gli autori sono sempre gli stessi e non sembrano avere la capacità di rinnovare l’offerta televisiva, migliorandola.
E questo ormai accade da molti, troppi, anni.

Il ritorno alla “normalità” dopo la pandemia da Covid-19 avrebbe dovuto dare un impulso alla creatività televisiva e alla voglia di proporre un approccio nuovo alla produzione tv ed invece sono ripartiti dai vecchi modelli ai quali hanno dato una rinfrescata e nulla più.

Camper di Rai 1: la prima puntata nel live tweeting di Caro Televip

Sto guardando su Rai Play la prima puntata di #CamperRai1. Che ci fanno Tinto e Roberta Morise in uno studio televisivo? Non sono loro a girare l’Italia in camper? Hanno gli inviati? E bla bla bla! L’Italia arriverà? Boh e pure mah!

Terribile il pavimento modalità scacchi e dama. Non c’entra veramente un ca.. mper con la scenografia multicolor estiva. #CamperRai1 chi lo ha progettato lo studio? Uno di Marostica?

Roberta Morise: “Oggi è un po’ la nostra prima puntata”. Se continui così sarà una popò di puntata.

Ho capito che è un programma estivo ma qualcuno fermi sto Tinto che mi sta facendo venire il mal di mare per quanto si agita e dondola a destra e sinistra. Come dite? Viene dalla radio? E allora perché non ci torna subito? #CamperRai1

Roberta Morise e questo Tinto gestiscono i tempi ed i ritardi audio dei collegamenti nel modo più fastidioso per una diretta, ovvero, interrompere o coprire l’inviato. Anche se, nel caso di Federica De Denaro che spiega la gara culinaria diventa un pregio.

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Un’altra telestagione estiva di repliche Rai: e non mi venite a dire che serve per salvare il bilancio.

È stata l’estate dell’Italia campione d’Europa nel calcio e delle 40 medaglie vinte dall’Italia all’Olimpiade di Tokyo. È stata l’estate di Orietta Berti e Fedez in testa alle classifiche con Mille e di molti altri bruttissimi tormentoni musicali. È stata l’estate del ritorno dei talebani alla guida dell’Afghanistan e del tragico ritiro delle truppe americane da Kabul. È stata l’estate del green pass. È stata l’ennesima estate televisiva spenta, senza alcuna novità.

Aspettarsi qualcosa di nuovo dalla programmazione televisiva estiva è ormai, da anni, un’utopia. A cominciare dalla Rai. Una “responsabile di Rai Pubblicità” (che ho prontamente bloccato insieme a certi suoi amichetti televip) è venuta a spiegarmi che fare televisione costa ed è per questo che la Rai manda in onda così tante repliche e non investe in programmi da offrire in estate in prima visione. Il nuovo amministratore delegato Carlo Fuortes, appena insediato, ha detto che la Rai negli ultimi tre anni ha avuto un deficit di 300 milioni di euro, roba da portare i libri in tribunale entro tre o quattro anni. Quindi vorrei dire a quella tipa di Rai Pubblicità: a cosa è servito negli ultimi tre anni risparmiare sulla programmazione estiva? E ancora: i tanto strombazzati risultati di Rai Pubblicità in occasione dei grandi eventi televisivi come il Festival di Sanremo, servono solo a ripagare gli investimenti del singolo evento? E, ultimo ma non ultimo: non si può risparmiare sui costi dell’acquisto di certi format, sui costi di produzione di programmi che fanno flop e sugli ingaggi di certi conduttori, al fine di garantire programmi in prima visione tutto l’anno? Una gestione finanziaria virtuosa si deve poter raggiungere anche con dei palinsesti estivi per la maggior parte in prima visione. Tocca alla nuova governance raggiungere questo obiettivo. Sperarlo è l’unica cosa che può fare l’abbonato che critica la Rai ma le vuole bene.

La vita in diretta estate: la co-conduzione di Andrea Delogu vista da Caro Televip

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