Moto GP non solo su Sky: 8 gare in diretta e 10 in differita in chiaro su Cielo Tv. La lotta commerciale con Mediaset continua.

Caro amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, domani sera Canale 5 trasmetterà in seconda visione assoluta il film La grande bellezza che ha appena vinto l’Oscar come miglior film straniero e prodotto da Medusa (il grande vanto di Pier Silvio Berlusconi). Mediaset lo ha già trasmesso su Infinity (la piattaforma on demand che sta lanciando) ma domani sera regalerà il film al vasto pubblico della tv in chiaro pagata dagli spot. Si tratta dell’ennesimo capitolo della lotta commerciale che vi state facendo senza esclusione di colpi. Il prossimo colpo che assesterete voi è la Moto GP di cui Sky ha acquistato l’esclusiva e che intendete usare nella lotta commerciale con Mediaset trasmettendo 8 gare in diretta e 10 in differita in chiaro su Cielo Tv (canale 26 del digitale terrestre).

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Enrico Papi, eterno ragazzo del quiz con la faccia da schiaffi

Caro Enrico Papi, è probabile che alle quattro del pomeriggio il pubblico giovane di Italia 1, in attesa di vedere Smallville, segua Top One il quiz spericolato che conduci e firmi come autore. Un quizzetto, ma proprio etto, etto, che non si distingue per la profondità culturale delle domande anche perché punti tutto sulla location dove si svolge. E’ estate e così porti i concorrenti in un parco divertimenti, li piazzi sulle attrazioni più rotolanti e gli fai le domande a cui rispondono mentre urlano come tutti quelli che fanno un giro sulle montagne russe, su delle auto guidate da stuntman, sui gommoni che scendono le rapide e sulle torri verticali che sparano i concorrenti a 100 km all’ora in due secondi.

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Nord Sud Ovest Est di Italia 1: l’ennesima operazione nostalgia basata su dei miti il cui unico pregio è di averci tormentato

Caro Max Pezzali, alla guida di un furgoncino Volkswagen simbolo dell’epoca hippie, conduci il programma estivo di Italia 1 Nord Sud Ovest Est – Tormentoni on the road (il lunedì alle 21.10). Il viaggio ci dovrebbe condurre alla riscoperta delle canzoni che hanno “tormentato” le estati degli italiani dagli anni ’80 ai giorni nostri. Nel furgoncino, a farti da spalle, ci sono anche Jake La Furia dei Club Dogo e Paola Iezzi di Paola e Chiara. Tra un indovinello sul cantante che state andando a visitare ed un “te la ricordi questa?”, il lentissimo furgoncino hippie vi porta a destinazione (lento quanto il ritmo della trasmissione).

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Alessia Marcuzzi a Studio 5: ingresso da grande star e uscita da grande sorella

Cara Alessia Marcuzzi, far parte della storia di una emittente televisiva come Canale 5 non è da tutti e non dovrebbe essere nemmeno da te visto che la quasi totalità degli spezzoni filmati trasmessi ieri da Studio 5 riguardano le trasmissioni che hai fatto per Italia 1. Canale 5 celebra la propria storia con un rigore storiografico da far rabbrividire anche il telespettatore meno interessato. Eppure Alfonso Signorini ti ha ricevuto in studio come se fossi la Raffaella Carrà di Canale 5 spostandosi dal centro dello studio per farti tributare dal pubblico un applauso da grande star. Poi però è iniziata la celebrazione dei tuoi trascorsi artistici che, nelle intenzioni degli autori di Studio 5, dovrebbero rappresentare la sintesi del tuo contributo ai trent’anni della rete denominata Canale 5.

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Con Rossi su Yamaha, il Moto Gp torna ad essere uno spettacolo televisivo per tutti

Caro Guido Meda, per te e per i telespettatori di Italia 1 il motomondiale si preannuncia ben diverso da quello dello scorso anno: Valentino Rossi è tornato in sella ad una Yamaha e già dalla prima gara in Qatar ha dimostrato di non aver perso la mano dopo due anni di andamento lento con la Ducati. Da ieri, anche i telespettatori non appassionati di motociclismo hanno una opzione in più. Valentino Rossi ha messo in scena una spettacolare rimonta [ QUI gli ultimi 4 giri ] tanto bella quanto inaspettata visto che partiva dal settimo posto in griglia e ha fatto anche un errore ad inizio gara.

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Studio Aperto si guadagna i V-Tweet dei fan di Justin Bieber

Caro direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, la tua testata sta collezionando una mole spropositata di V-Tweet. I fan di Justin Bieber sono inviperiti per il servizio a firma di Stefano Pancera che hai trasmesso ieri durante Studio Aperto Mag. Così ti sei guadagnato l’onore di entrare nella classifica top degli hashtag di tendenza. Justin Bieber ha tenuto un concerto a Bologna, unica tappa italiana, e Stefano Pancera ha colto l’occasione per tracciare un profilo della popstar del momento, in un servizio durato 4 minuti e che non ha tralasciato nessuna delle notizie negative che sono state scritte su Bieber. Per ciascuna brutta notizia, Pancera ha indicato la fonte, ma è chiaro che i fan italiani di Bieber non potevano non prendersela anche con la tua testata che le ha così minuziosamente raccolte.

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Le Iene non si salvano nemmeno con gli abiti da letterina di Ilary Blasi

Cara Ilary Blasi, il vestito che hai indossato ieri per la conduzione in diretta del programma Le Iene Show ha fatto molto discutere su twitter. Le Iene ormai fanno discutere poco e tocca a te prendere sulle spalle la croce di provare a dare spunti per far parlare di un programma che, un tempo, il giorno dopo la messa in onda finiva in prima pagina. Le Iene ancora intervistano Raffaella Fico. L’attualità del personaggio dovrebbe essere data dalla disputa col calciatore Mario Balotelli sulla paternità della bambina nata dalla loro love story. Le Iene ancora mandano Sabrina Nobile davanti al parlamento a fare le domandine di cultura generale ai parlamentari che puntualmente sbagliano, balbettano, fanno scena muta. L’attualità in questo caso sarebbe quella di vedere il giovane e brillante sindaco di Parma del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti che fa una figura da politico della seconda repubblica dicendo che Kabul è in Irak e che Medvedev è della “Commissione Europea, poi dove della Commissione Europea ve lo lascio dire a voi”.

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Solo Mistero di Italia 1 può spiegarci che grilli hanno in testa certi grillini

Caro Daniele Bossari, ormai le atmosfere esoteriche di Mistero (Italia 1) sono diventate il segno distintivo della tua cifra stilistica di conduttore e ti sarà difficile d’ora in poi scrollarti di dosso l’immagine di indagatore dell’occulto. I simboli, le leggende, gli enigmi sono entrati nel tuo curriculum professionale in modo così profondo e significativo che per liberartene non basterebbe l’intervento di un bravo esorcista. Nella puntata di Mistero di ieri hai aggiunto un altro importante tassello al tuo curriculum indagando sui simboli, le storie e le leggende templari, massoniche e esoteriche che si narrano sulla città di Barcellona e sulle sue chiese più rappresentative; Sagrada Familia su tutte. Con in mano uno scatolotto per il rilevamento dei campi elettromagnetici, hai tracciato la linea immaginaria che congiunge le varie chiese attraverso la forza magnetica. Sei entrato in ogni chiesa ed hai mostrato i messaggi segreti e i simboli lasciati da templari, massoni ed enigmisti secolari. In ogni chiesa sei entrato senza l’autorizzazione per filmare e questo è stato il vero divertimento del tuo servizio perché ho fortemente sperato che venisse qualche frate tipo quello del Codice da Vinci a darti una randellata in qualità di peccatore non autorizzato a fare le riprese. Ecco, l’operatore ti avvisa che ne sta arrivando uno. Scappata Bossari! Scappa!

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