Tweet. Virus il contagio delle idee condotto da Nicola Porro fa il 5.25% di share in prima serata su Rai 2…

La guerra dei mondi: la nuova dimensione del talk show firmato Rai 3.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, quello che è accaduto venerdì scorso in prima serata su Rai 3 ha più del ridicolo che dell’incredibile. Succede che il nuovo direttore di Rai 3 Andrea Vianello si è inventato un nuovo talk show intitolato La guerra dei mondi affidandolo ad un nuovo conduttore, David Parenzo. Succede che nell’ultima puntata la contrapposizione delle opinioni sia sfociata in un diverbio tra lo scrittore Aldo Busi e la deputata PdL Laura Ravetto che ha abbandonato lo studio. La cosa non ha dell’incredibile perché se si ospita in un talk show il provocatore Busi per contrapporlo alla provocatrice Ravetto, il minimo è che ne venga fuori una gran confusione.

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Le belle prime serate di Rai 4 con Doctor Who 7 mentre la BBC, secondo il Telegraph, ha chiesto a Rory Kinnear di essere il nuovo Dottore

Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, come opinionista televisivo non ti reggo più ma come direttore di rete continui a piacermi molto. Dopo aver piazzato in prima serata la prima serie del Trono di Spade ora hai piazzato in prima serata la settima serie di Doctor Who (il giovedì dalle 21.10, due episodi). Ieri due episodi molto belli. Nel primo, “Una città di nome Mercy”, il Dottore ha fatto il cowboy con tanto di duello in un mezzogiorno di fuoco contro un cyber pistolero cattivo poi convertito dal Dottore (con l’aiuto di una bambina) a fare lo sceriffo buono della città. Nel secondo episodio “La potenza di tre”, il Dottore ha salvato l’umanità da una invasione di certi cubi. Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, Doctor Who è una delle serie di culto con il maggior numero di fan al mondo e passare una serata vedendo svolazzare il Tardis, la cabina del telefono-astronave-macchina del tempo, è una delle cose più piacevoli di questo inizio d’estate televisiva 2013.

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Jump! Stasera mi tuffo: senza Paolo Bonolis sarebbe un programma estivo guardabile.

Caro Teo Mammucari, ci voleva il peggior Paolo Bonolis degli ultimi tempi per farmi prendere le tue difese. Ti ha voluto alla conduzione di Jump! Stasera mi tuffo (Canale 5) ma evidentemente non l’ha fatto perché ti vuole bene; l’ha fatto per poterti mettere in disparte in diretta (si fa per dire, il programma è registratissimo con settimane d’anticipo rispetto alla messa in onda). Fin dai primi istanti della prima puntata ha imposto la sua invadente presenza ben oltre il ruolo di presidente della giuria; ha fatto il proprietario della trasmissione. Non era nemmeno iniziata che lui stava già spiegando che i concorrenti nel corso delle puntate si tufferanno progressivamente da 1 metro, 3 metri, 5 metri, 7,5 metri e 10 metri. Tu avevi una scaletta e stavi per dirlo ma lui è il proprietario della trasmissione e fa un po’ quello che gli pare.

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Vincenzo Venuto: un errore ingabbiarlo in uno studio televisivo.

Caro Vincenzo Venuto, ti sei preso una pausa dalla conduzione dinamica in esterni di Missione Natura (su La7) per affrontare le insidie della conduzione statica nello studio di Alive – Storie di sopravvissuti (su Retequattro, il mercoledì alle 21.15). Chi è abituato a vederti al centro dell’azione nei luoghi più incredibili a contatto con gli animali e le bellezze naturali avrà qualche perplessità nel vederti fare il lanciatore di servizi. Alive – Storie di sopravvissuti appartiene al genere dei programmi tipo Real Tv dove le immagini amatoriali di un disatro, un incidente, una tragedia, un evento atmosferico eccezionale, vengono vivisezionate al rallenty e riproposte fino all’esaurimento delle forze del telespettatore. Ovviamente, l’ideatrice del programma Simona Ercolani sarà convinta che Alive – Storie di sopravvissuti è diverso da tutti gli altri real-action show.

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Brenda Lodigiani, che delusione vederla tra i chewing-gum di Bye Bye Cinderella

Cara Brenda Lodigiani, Bye Bye Cinderella (su La 5 il lunedì alle ore 21.10) non è una serie tv e non è una sit-com; è una accozzaglia di scenette nonsense, una via di mezzo tra Così fan tutte con Alessia Marcuzzi e Debora Villa e I soliti idioti senza riuscire a raggiungerne lo spessore autorale e interpretativo; pensa un po’. Il motivo per cui ho avuto il coraggio di vedere il primo ed il secondo episodio, sei tu. Avevo apprezzato la tua vena di attrice brillante nella sit-com Via Massena 2 su Deejay Tv e credevo di ritrovare la stessa freschezza nei personaggi di Bye Bye Cinderella. Non è stato così. Questa accozzaglia di scenette dovrebbe rappresentare 12 tipi di donne moderne ma traccia solo i profili di 12 macchiette.

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Tv2000 e gli esorcisti che non hanno dubbi

Caro direttore di Tv2000 Dino Boffo, la vostra trasmissione sugli esorcismi intitolata Vade Retro (in onda sul canale 28 del digitale terrestre e 142 di Sky, il venerdì alle ore 21.20 e in replica il sabato alle 16.50 e la domenica alle 17.15) ha trasmesso un filmato che ha fatto discutere per qualche ora, fino a quando il responsabile della sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi non ha messo fine a voci e interpretazioni. Il video mostra papa Francesco che al termine della messa di Pentecoste si avvicina ad un uomo e, dopo aver parlato con il sacerdote che lo accompagna, impone le mani sul capo dell’uomo.

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Amici di Maria De Filippi 12 si piange addosso e fa bene

Cara Maria De Filippi, un grande successo di pubblico come Amici di Maria De Filippi non può essere liquidato come un successo dovuto ai fan adolescenti. Amici ha successo perché i fan adolescenti si trascinano dietro tutta la famiglia: genitori, fratelli e sorelle maggiori e minori, nonni e zii. Tu, sapientemente, riesci a capitalizzare al massimo questa caratteristica offrendo alla famiglia dei fan adolescenti la giusta dose di straziante nostalgia per la loro gioventù, quando a fare i gridolini erano i genitori dei fan di Amici che trascinavano i nonni dei fan di Amici. In tal senso la mossa più brillante della dodicesima edizione del tuo talent show è aver ingaggiato Miguel Bosè come caposquadra da contrapporre alla giovane leva Emma. Una mossa azzeccatissima che non può non essere sottolineata anche da chi come me non è un seguace dei tuoi programmi.

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