Pippo Baudo e Corrado: una riflessione sulla due giorni di meritata celebrazione

Negli ultimi due giorni, la televisione italiana ha celebrato due suoi miti: Pippo Baudo e Corrado. Il primo, con il programma Buon compleanno Pippo su Rai 1 da lui condotto e con tanti super ospiti. Il secondo, con l’ultima puntata de La Corrida (1997) su Canale 5 quella del suo addio alla tv.

Due serate di inizio estate in cui il pubblico adulto ha ritrovato molte atmosfere del proprio vissuto di telespettatore. Fare confronti tra quei personaggi e quella tv con l’oggi è giusto ma fino ad un certo punto. Ogni espressione mediatica è figlia del proprio tempo. Nel bene e nel male. È significativa però la generale accoglienza positiva che queste due celebrazioni televisive hanno avuto sui social media. Il “sentiment” dei “cattivissimi” social ci ha detto che la qualità dei prodotti e dei personaggi televisivi è ancora un valore per il pubblico. Se è vero che oggi c’è tanta, troppa, brutta tv che fa ascolti è anche vero che la tv che resta nel tempo è solo quella di qualità. La tv trash, la tv che urla, la tv maleducata, la tv senza contenuti, la tv fatta con personaggi senza talento è una tv usa e getta. Produce quello che serve al marketing in quel momento ma a lungo termine finisce nel dimenticatoio. È una tv rancida che non ti resta nel cuore e nei ricordi più belli. Una tv che non avrà mai la dignità e l’onore di essere celebrata in futuro. Nello show del 2019 Pippo Baudo ha indossato lo smoking nero, la camicia bianca e il papillon. Nello show del 1997 Corrado indossava lo smoking nero, la camicia bianca e il papillon. E non è una coincidenza.

Buon compleanno Pippo nel live tweeting di Caro Televip

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Rosario Fiorello, Carlo Conti, Fabio Fazio e Pippo Baudo, ospiti del Festival di Sanremo di Claudio Baglioni: quello “meno” televisivo

Caro direttore artistico del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni, l’annuncio della presenza di Fiorello come super ospite della prima puntata del Festival, fatto da Fiorello durante la prima puntata del nuovo programma radiofonico di Fiorello, rende il Festival di Sanremo 2018, già un po’ il Festival di Fiorello.

Il fatto che tu ed il direttore di Rai 1 Angelo Teodoli abbiate detto nella conferenza stampa di presentazione che sarà una edizione meno televisiva e la musica tornerà al centro del Festival, è già un lontano ricordo.

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Domenica In con la regina della tv minestrina Cristina Parodi? Tanto valeva dare più spazio e mezzi alla Domenica In di Pippo Baudo 

Caro Pippo Baudo, un anno fa sei apparso a sorpresa nei palinsesti Rai con una “nuova” edizione di Domenica In. Il giovane direttore di Rai 1 Andrea Fabiano non aveva un’altra idea e ha chiesto il tuo aiuto.

Tu ti sei prestato a fare uno show che aveva dei limiti strutturali non da poco e hai chiuso onorevolmente la stagione.

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La vecchia Domenica In di Pippo Baudo antidoto naturale e prezioso contro la tv trash 

Caro Pippo Baudo, ieri stavo guardando la tua Domenica In mentre su Canale 5 andava in onda l’ennesima puntata trash di Domenica Live condotto da Barbara D’Urso. Me ne sono accorto dai commenti su Twitter ed ho cambiato canale giusto il tempo di vedere che dopo la rissa tra il giornalista Filippo Facci e l’avvocato di Ilona Staller, la discussione a colpi di urla continuava tra il figlio della Staller ed altri figli di.

Niente di nuovo sotto il sole nero di Mediaset: l’ennesima domenica trash sulle reti del vice presidente Pier Silvio Berlusconi, ci conferma in modo inequivocabile che questo andazzo è una precisa scelta aziendale. L’ennesimo tonfo di stile del programma condotto da Barbara D’Urso dunque non è una notizia. Così come non lo è il fatto che contemporaneamente tu su Rai 1 facevi tutta un’altra televisione.

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​Domenica In di Rai 1: la puntata del 27/11/16 in 10 tweet di Caro Televip

ecco il comico come avevo ampiamente consigliato oggi Maurizio Battista 
questo è quello che passa il mercato. Se devi aggiustare una Domenica In programmata all’ultimo momento utile
Baudo fa bene a tenere salde le redini di questa #DomenicaIn è l’unico che la può portare fino a maggio in queste condizioni
Baudo che fa pure il rapper. Peccato per quella palla al piede tua e della trasmissione
a #DomenicaIn gli effetti scia dei vecchi Mixer video anni ’80 @AndreaFabiano tu eri un bambino. Te li ricordi sui clip della disco music? 
Baudo intervista Dacia Maraini che chiede scusa all’altra presenza nulla perché si rivolge solo a Baudo
il momento talkshow prendendo spunto da un libro, da un film, è interessante ma sempre troppo lento
Manuela Zero canta dal vivo e non più in playback con il balletto alla Bagaglino. E anche questa è fatta ✔ bene
Zampaglione da solo non regge i momenti musicali però sempre meglio che tre momenti talk
Ok: 3 canzoni di Zampaglione, 1 talk, 2 monologhi del comico Battista, 1 live della Zero, 1/2 lettura dell’attrice 
DomenicaIn oggi voto 6=

Domenica in: trovare un altro ruolo a Chiara Francini si può, si deve

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, mi aspettavo tutto un altro ruolo per Chiara Francini nella nuova Domenica In di Pippo Baudo su Rai 1. Mi aspettavo che ci avrebbe regalato pezzi di tv da rivedere poi a TecheTecheTè e invece è la delusione più grande di questo primo mese di vita del programma.

Il suo è un ruolo di contorno come solo Baudo sa disegnarlo per le sue partner. Sulla carta lei sarebbe la “star” femminile del programma e invece è relegata a conduttrice dell’ultima fila che ogni tanto il coreografo fa fugacemente passare in prima fila.

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Domenica in di Rai 1: primi piccoli aggiustamenti della frittata

Sono tornato a vedere la Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo ad un mese di distanza dalla prima puntata. Sapevo che non sarebbe stato facile aggiustare la frittata ma Rai 1 ci sta provando. Quando può ospita un cantante big (oggi Renato Zero) e se lo tiene tutta la puntata intervallando le sue esibizioni e le domande di pubblico e conduttore, con due spazi talk e un balletto. Gli spazi talk sono ancora troppo lenti ma il problema principale è il contributo delle due donne che avrebbero dovuto essere il valore aggiunto al programma. È impossibile togliere l’impostazione del Bagaglino a Manuela Zero e quando balla cantando in playback sembra di tornare alla tv degli Anni ’80. Chiara Francini è la mia sconfitta. Credevo ci avrebbe regalato pezzi cult da rivedere su TecheTecheTé e invece è la palla al piede della trasmissione. Una valletta della tv in bianco e nero farebbe di più e meglio. 

La Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo: ormai la frittata è fatta, si può solo aggiustarla per non farla sembrare tv del XX secolo

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, quando ho visto la conferenza stampa in streaming della Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo ti ho scritto su Twitter: “ci sono tutti gli elementi per fare un ottimo show”. Si perché avevate annunciato uno show e invece nella prima puntata mi sono ritrovato Pippo Baudo che faceva 3 interviste inframezzate da 3 mezze canzoni.

Che tirasse un’aria da tv del XX secolo l’ho capito dalla copertina dell’ anteprima. La voce fuori campo dell’ottantenne Pippo Baudo che diceva “Signore e Signore dal Teatro 18 di Cinecittà va ora in onda Domenica In”. Il pensiero è subito andato a Maurizio Costanzo che lo diceva l’anno scorso. Poi la copertina si è materializzata. Roba da tv delle origini con la grafica di Carosello e gli spezzoni di presentazione degli ospiti, lunghi e datati.

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La prima puntata della Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo: i tweet di Caro Televip

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