Jump! Stasera mi tuffo: senza Paolo Bonolis sarebbe un programma estivo guardabile.

Caro Teo Mammucari, ci voleva il peggior Paolo Bonolis degli ultimi tempi per farmi prendere le tue difese. Ti ha voluto alla conduzione di Jump! Stasera mi tuffo (Canale 5) ma evidentemente non l’ha fatto perché ti vuole bene; l’ha fatto per poterti mettere in disparte in diretta (si fa per dire, il programma è registratissimo con settimane d’anticipo rispetto alla messa in onda). Fin dai primi istanti della prima puntata ha imposto la sua invadente presenza ben oltre il ruolo di presidente della giuria; ha fatto il proprietario della trasmissione. Non era nemmeno iniziata che lui stava già spiegando che i concorrenti nel corso delle puntate si tufferanno progressivamente da 1 metro, 3 metri, 5 metri, 7,5 metri e 10 metri. Tu avevi una scaletta e stavi per dirlo ma lui è il proprietario della trasmissione e fa un po’ quello che gli pare.

Non si risparmia: ha sempre una battuta prevedibile, scontata, già sentita, da fare. Ha sempre una smorfia prevedibile, scontata, già fatta, da mostrare. Ti interrompe in continuazione per fare sottolineature preconfezionate, precotte, prestabilite. Tu sembri colto di sorpresa ma non lo sei. E’ la gag con la bambina che me lo fa pensare. La mini tuffatrice è la protagonista della sigla in cui si tuffa dalla piattaforma da 10 metri. Durante la trasmissione la inviti a rituffarsi per farla applaudire ancora una volta dal pubblico, dici, ma è chiaro che l’effetto televisivo sperato è quello di mostrare una bambina “brava bravissima” in prima serata come si fa a Ti lascio una canzone e Io canto. La gag prevede che la bambina ti chieda di parlare con Paolo Bonolis e tu le rispondi: “Ma il conduttore sono io!”. Già, il conduttore sei tu ma il proprietario della trasmissione è Bonolis che, non contento di essere stato in tutte le inquadrature fatte finora, si presta ad accompagnare la bambina sulla piattaforma. La gag prevede che Bonolis risponda con una serie di “Ahò, viecce te, ahò tuffate te!” al pubblico che lo sollecita a tuffarsi. Poi “tomo tomo, cacchio cacchio” eccolo muoversi come un marines a pancia in giù verso il bordo del trampolino per affacciarsi come un sorcio con gli occhiali sul precipizio. Da lì ti dice quanto sei brutto continuando la sua incessante, noiosa e pretenziosa ricerca della citazione sordiana. Il programma è un optional. E’ un programma televisivo estivo, niente di indimenticabile ma almeno non è una replica di uno show Mediaset invernale. Però è a tutti gli effetti uno show Mediaset. Il cast vip è un cast da Reality Circus di Barbara D’Urso. Il cast nip sembra uscito dagli scarti di Avanti un altro. Il meccanismo del “talent sportivo” è lentissimo e viene annientato, oltre che dalla incontinenza verbale e scenica di Bonolis, dalla marea di interruzioni pubblicitarie. Per una disciplina sportiva che amo come i tuffi avrei preferito un docu-reality sul genere di Ginnaste, Calciatori, Vite in apnea. Dopo la vetrina nazional-varietà-popolaresca di Jump! Stasera mi tuffo, sarà difficile percorrere la strada televisiva del dietro le quiete professionale sul mondo dei tuffi. La presenza di Giorgio Cagnotto, commissario tecnico della nazionale, non basta a rendere “giustizia” ai tuffi. Cagnotto spiega i tuffi, la loro complessità, le caratteristiche psico-fisiche che occorrono per eseguirli ma poi Paolo Bonolis s’infila nel discorso e come sempre la butta in caciara. I pochi secondi dedicati ai filmati sugli allenamenti con Oscar Bertone e gli altri tecnici federali impegnati ad insegnare i tuffi ai vip, sono insufficienti per mostrare cosa significa preparare un tuffo; anche il tuffo apparentemente più semplice. Il lavoro dei tecnici però si vede al momento delle esecuzioni dei tuffi da parte dei concorrenti che hanno, tutti, anche quelli improbabili, una impostazione corretta. Più di un tuffo è stato persino eseguito da manuale. Caro Teo Mammucari, della tua conduzione di ieri sera ho apprezzato molto l’aver evitato la gara di battute con Paolo Bonolis. Tu hai bisogno di una spalla e non puoi essere tu a fare la spalla. Se un personaggio con l’esperienza televisiva di Paolo Bonolis non sta al suo posto di presidente di giuria e si mette a fare il mattatore, tu, giustamente, ti metti da parte e gli lasci il centro della scena perché sai che in scena, come negli sport di squadra, il rispetto dei ruoli è fondamentale e, soprattutto, il mattatore può essere solo uno. Caro Teo Mammucari, non saprò mai come sarebbe stato Jump! Stasera mi tuffo solo con le battute di Teo Mammucari anziché solo con le battute di Paolo Bonolis. Quello che so è che, quando Paolo Bonolis per dire che siamo schiavi di certi modelli estetici ha lodato le rotondità di Nadia Rinaldi facendo questo confronto “la taglia 42 è il burqa d’occidente”, io ho cambiato canale scrivendogli su twitter che “er troppo stroppia”.

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4 risposte a "Jump! Stasera mi tuffo: senza Paolo Bonolis sarebbe un programma estivo guardabile."

  1. Signor Ponza 13 giugno 2013 / 19:56

    Ha un ego ingombrante che non starebbe nemmeno sul trampolino dei 10 metri.

    • akio 14 giugno 2013 / 17:25

      e aggiungiamoci che invecchiando l’egocentrismo aumenta!

  2. viga1976 13 giugno 2013 / 10:29

    ma se bonolis con le battute grevi sui grassi ci campa….

    • akio 13 giugno 2013 / 10:36

      tu chiamala se vuoi… incoerenza

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