Brenda Lodigiani, che delusione vederla tra i chewing-gum di Bye Bye Cinderella

Cara Brenda Lodigiani, Bye Bye Cinderella (su La 5 il lunedì alle ore 21.10) non è una serie tv e non è una sit-com; è una accozzaglia di scenette nonsense, una via di mezzo tra Così fan tutte con Alessia Marcuzzi e Debora Villa e I soliti idioti senza riuscire a raggiungerne lo spessore autorale e interpretativo; pensa un po’. Il motivo per cui ho avuto il coraggio di vedere il primo ed il secondo episodio, sei tu. Avevo apprezzato la tua vena di attrice brillante nella sit-com Via Massena 2 su Deejay Tv e credevo di ritrovare la stessa freschezza nei personaggi di Bye Bye Cinderella. Non è stato così. Questa accozzaglia di scenette dovrebbe rappresentare 12 tipi di donne moderne ma traccia solo i profili di 12 macchiette.

Tu interpreti “una suffragetta” nella deludente rivisitazione grottesca delle donne che hanno combattuto per l’emancipazione femminile. Interpreti anche “una malata di social” che mentre parla con le sue amiche consulta internet per integrare il discorso e svesti i panni di una “super sexy seduttrice sempre in cerca di uomini” (fa uno spogliarello alla 9 Settimane e mezzo ogni volta che il medico curante le dice si spogli). Cara Brenda Lodigiani, dopo le promesse di Via Massena 2, prima mi hai deluso con l’imitazione della cittadina a 5 Stelle Roberta Lombardi fatta a Glob e ora con questa scelta di far parte del cast di Bye Bye Cinderella, una serie tv che oggi Aldo Grasso sul Corriere della Sera  definisce “piatta tv al femminile” (evidentemente era in vena di buonismo). Grasso spiega bene anche i motivi per cui è stata pensata Bye Bye Cinderella, ovvero, utilizzare il nuovo strumento in mano agli strateghi del marketing che ora possono inserire nelle inquadrature delle fiction e dei programmi tv vagonate di prodotti con i loro marchi bene in vista (in questo caso gomme da masticare). Dunque, Bye Bye Cinderella è poco più che un contenitore di pubblicità ed un riempitivo di palinsesto che di certo non contribuirà in modo significativo all’obiettivo 8% di share delle reti tematiche sul digitale terrestre che si è posto Pier Silvio Berlusconi. Cara Brenda Lodigiani, una giovane promessa della televisione italiana come te dovrebbe essere un po’ più oculata nelle scelte artistiche. Ci vuole un attimo a passare da giovane promessa a “che fine ha fatto quella ex giovane e brillante promessa che mi piaceva tanto quando faceva Via Massena 2”?

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5 risposte a "Brenda Lodigiani, che delusione vederla tra i chewing-gum di Bye Bye Cinderella"

  1. Bricolage 29 maggio 2013 / 11:21

    Mai visto. La conosco per i live dell’extra factor. Lì è simpatica, ma per il resto non ce la vedo. Comunque siamo di nuovo lì: non ho mai visto La5.

    • akio 29 maggio 2013 / 13:06

      io purtoppo si, come dico in questi casi, è uno dei “problemi” di tenere un blog sulla tv

      • Bricolage 29 maggio 2013 / 15:42

        ahah mi piace la questione del “problema”

  2. viga1976 29 maggio 2013 / 09:51

    rammentare così fan tutte è come leggere il Necromicon in Evil Dead di sam raimi eh! Pussa via satanasso!

    • akio 29 maggio 2013 / 09:55

      è che volevo essere spietato

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