60 anni di storia Rai: quando ci dispiaceva perché finiva Indietro tutta di Renzo Arbore

Caro Renzo Arbore, la struttura Rai Notte ha da poco terminato di trasmettere su Rai 2 le repliche di Indietro tutta. L’ultima puntata, quella in cui eravate tutti in costume da bagno pronti per andare al mare, è stata emozionante come allora, quanto la vidi in diretta. Sarà la nostalgia, sarà che la sento ancora mia quella tv (ma che sto cantando Sarà la nostalgia di Sandro Giacobbe? Boh e pure mah).

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Il Premio Regia Televisiva 2014 a Ballando con le stelle 9, certifica la cristallizzazione creativa della Rai

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, ieri sera avrai alzato la testa dal libro dei conti della Rai per ammirare su Rai 1 la Rai premiata dalla Rai al Premio Regia Televisiva 2014 (in diretta su Rai 1 in prima serata). L’unico pregio di questo premio è quello di certificare ogni anno di più la irreversibilità della crisi della tv generalista di cui la Rai sembra entusiasta di essere la più autorevole e dispendiosa portabandiera.

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60 anni di storia Rai: quando Rai 1 trasmetteva Parola mia di Luciano Rispoli nella fascia oraria in cui oggi trasmette L’Eredità di Carlo Conti

Caro Bruno Vespa, non seguo le puntate di Porta a Porta in cui celebri i 60 anni della Rai perché l’unica volta che mi sono sforzato di farlo stavi celebrando l’esordio come conduttore Rai di Carlo Conti a Discoring. Carlo Conti con i capelli lunghi e gli occhialoni anni ’80 è una di quelle immagini che ti fanno cambiare immediatamente canale e ti allontanano per sempre da una trasmissione perché pensi che potrebbe capitare persino di vedere immagini ancora più impressionanti. E, anche se in questo momento è il conduttore di punta di Rai1, mi è parso spropositato lo spazio che gli hai dedicato, però lo hai fatto in coerenza con la considerazione che ha la Rai della propria storia.

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Pier Silvio Berlusconi ne è convinto: Mediaset è leader dei contenuti di qualità. E fa gli esempi: La grande bellezza, Checco Zalone, C’è Posta per te e Il peccato e la vergogna.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il film di Paolo Sorrentino La grande bellezza ha vinto il Golden Globe come miglior film straniero (ora punta all’Oscar) e te ne compiaci perché è prodotto dalla Medusa, società del tuo gruppo. Nell’intervista che hai rilasciato all’autorevole testata Studio Aperto, hai tenuto a sottolineare la soddisfazione per questo successo:

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Tv Talk di Rai Educational, un talk show in crisi di identità

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, so che prima di diventare presidente della Rai guardavi pochissimo la tv. Allora ti sarai persa un bel programma realizzato dalla struttura Rai Educational e trasmesso da Rai 3 il sabato mattina alle ore 9. S’intitolava Il Grande Talk ed è stato il padre di Tv Talk che oggi va in onda il sabato alle ore 14.55 sempre su Rai 3, sempre con la firma della struttura Rai Educational. Da allora il programma è cambiato molto. Da programma strettamente di analisi dei programmi tv è diventato uno show che fa un po’ di analisi sulla tv e fa molto da vetrina agli altri programmi televisivi e ai televip; il massimo della autoreferenzialità televisiva. A proposito di massimo, a condurlo è sempre lo stesso conduttore Massimo Bernardini che ne è anche uno degli autori fin dalle origini e quindi a lui sono ascrivibili tutti i meriti di come il programma era e di quello che il programma è diventato.

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Nord Sud Ovest Est di Italia 1: l’ennesima operazione nostalgia basata su dei miti il cui unico pregio è di averci tormentato

Caro Max Pezzali, alla guida di un furgoncino Volkswagen simbolo dell’epoca hippie, conduci il programma estivo di Italia 1 Nord Sud Ovest Est – Tormentoni on the road (il lunedì alle 21.10). Il viaggio ci dovrebbe condurre alla riscoperta delle canzoni che hanno “tormentato” le estati degli italiani dagli anni ’80 ai giorni nostri. Nel furgoncino, a farti da spalle, ci sono anche Jake La Furia dei Club Dogo e Paola Iezzi di Paola e Chiara. Tra un indovinello sul cantante che state andando a visitare ed un “te la ricordi questa?”, il lentissimo furgoncino hippie vi porta a destinazione (lento quanto il ritmo della trasmissione).

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Alessia Marcuzzi a Studio 5: ingresso da grande star e uscita da grande sorella

Cara Alessia Marcuzzi, far parte della storia di una emittente televisiva come Canale 5 non è da tutti e non dovrebbe essere nemmeno da te visto che la quasi totalità degli spezzoni filmati trasmessi ieri da Studio 5 riguardano le trasmissioni che hai fatto per Italia 1. Canale 5 celebra la propria storia con un rigore storiografico da far rabbrividire anche il telespettatore meno interessato. Eppure Alfonso Signorini ti ha ricevuto in studio come se fossi la Raffaella Carrà di Canale 5 spostandosi dal centro dello studio per farti tributare dal pubblico un applauso da grande star. Poi però è iniziata la celebrazione dei tuoi trascorsi artistici che, nelle intenzioni degli autori di Studio 5, dovrebbero rappresentare la sintesi del tuo contributo ai trent’anni della rete denominata Canale 5.

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Alfonso Signorini testimonial del valore storico di Canale 5

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ho visto solo pochi istanti della prima puntata di Studio 5, quelli in cui l’ospite Gerry Scotti diceva al conduttore Alfonso Signorini che gli sarebbe piaciuto condurre Studio 5. Il conduttore Signorini si è accasciato in una delle sue poco eleganti risate ed io ho cambiato canale. E’ vero, nutro poco interesse per i programmi televisivi che celebrano la televisione ma Studio 5 dovrei vederlo perché racconta la storia di Canale 5 che è un po’ anche la mia storia e di tutti quelli che avevano 16 anni quanto il logo del Biscione è apparso per la prima volta sui teleschermi italiani a livello nazionale.

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Quando zia Mara Venier fa i complimenti non si risparmia

Cara Mara Venier, durante La Vita in Diretta di ieri hai riempito di complimenti la tua collega Elisa Isoardi conduttrice di Uno Mattina. Era tra i tuoi ospiti e doveva commentare il servizio di Max Lazzari “su quali coppie vip si sposeranno prima?”: Hunziker-Trussardi, Satta-Boateng, Pellegrini-Magnini. Al momento di darle la parola hai provato a farla arrossire lasciando intendere che sai qualcosa della sua vita privata: “E se fosse Elisa Isoardi la prima a sposarsi? Non lo so, non lo so…”. Elisa Isoardi ha risposto “Me l’hai trovato?” mostrando l’anello al dito che però non è un diamante come quello che Trussardi ha regalato alla Hunziker ma l’anello che le ha regalato la mamma a quattordici anni. E tu hai indossato subito i panni della solita “zia Mara”: Insomma! Siete tutti giovani, belli, intelligenti. Mah… io faccio volentieri da Donna Letizia…”. Continua a leggere