Tv Talk di Rai Educational, un talk show in crisi di identità

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, so che prima di diventare presidente della Rai guardavi pochissimo la tv. Allora ti sarai persa un bel programma realizzato dalla struttura Rai Educational e trasmesso da Rai 3 il sabato mattina alle ore 9. S’intitolava Il Grande Talk ed è stato il padre di Tv Talk che oggi va in onda il sabato alle ore 14.55 sempre su Rai 3, sempre con la firma della struttura Rai Educational. Da allora il programma è cambiato molto. Da programma strettamente di analisi dei programmi tv è diventato uno show che fa un po’ di analisi sulla tv e fa molto da vetrina agli altri programmi televisivi e ai televip; il massimo della autoreferenzialità televisiva. A proposito di massimo, a condurlo è sempre lo stesso conduttore Massimo Bernardini che ne è anche uno degli autori fin dalle origini e quindi a lui sono ascrivibili tutti i meriti di come il programma era e di quello che il programma è diventato.

Ti porto l’esempio della puntata di sabato scorso che è stata oggetto di questo scambio di tweet tra me e Massimo Bernardini:

Akio – caro televip: #tvtalk più melenso di #verissimo e #amichedelsabato messi insieme analisi Tv all’acqua di rose con spruzzatina di lavanda

Massimo Bernardini – Tv Talk: @carotelevip Melenso #tvtalk? Ecco, questo francamente mi sembra un giudizio sommario sui nostri 110′ v. Ma piena libertà di tw vs di noi

Akio – caro televip: @MaxBernardini sommario? Visto dal primo all’ultimo minuto. Però se siete soddisfatti di una puntata così allora la cosa è anche più grave

Massimo Bernardini – Tv Talk: @carotelevip Forse devi ripassare sul vocabolario il significato della parola melenso. Siamo allegri, non tribunalizi, anche un po’ giocosi

Akio – caro televip: @MaxBernardini ho consultato il dizionario del corsera online e ti confermo che le prime due voci rispondono a ciò che volevo dire

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, se un conduttore di Rai Educational mi invita ad andare a ripassare il significato di una parola da me usata io lo faccio e lo ringrazio due volte perché la consultazione del dizionario on-line Sabatini-Colletti di corriere.it mi ha consentito di avere la conferma che l’aggettivo “melenso” si presta benissimo a qualificare quella che è la mia opinione su Tv Talk:

Melenso [me-lèn-so] agg.

1 Insignificante, privo di valore, di originalità SIN insulso, banale: discorsi m.; un romanzo m.

2 Sdolcinato, zuccheroso: modi m.

3 Che è tardo d’intelligenza, goffo e lento nei movimenti e nei modi SIN ottuso: una ragazza m.; inespressivo, ebete: aria m.

• sec. XIII

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, ti confermo che definendo melenso Tv Talk volevo usare l’aggettivo nei suoi due primi significati: Insignificante, privo di originalità (discorso melenso, porta come esempio il dizionario) e sdolcinato, zuccheroso (modi melensi, porta come esempio il dizionario). E’ perfetto, in quanto i primi due significati (non il terzo, preciso) vanno benissimo per definire a mio avviso la prima e la seconda parte di Tv Talk. Ti spiego perché. La prima parte di Tv Talk è quella seria in cui l’analisi della programmazione televisiva della settimana dovrebbe essere molto originale e dare spunti di riflessione non banali o già detti da altri (giornali e blog su tutti). Sabato scorso Tv Talk ha iniziato con un blob relativo al gesto dell’ombrello fatto da Maradona durante Che tempo che fa. Il conduttore ha faticato non poco a portare gli ospiti a non parlare del gesto ma dell’aspetto mediatico e giornalistico che ne è scaturito. Quando c’è riuscito, è questo l’indirizzo analitico che ha dato al tema:

“Noi non vogliamo riaprire questa questione. Noi siamo a Tv Talk. Quanto sarà durata quella roba? 10 secondi? Tra l’altro era un gesto molto ristretto. Cioè l’idea era, l’orologio non me lo fregan più, da lì ne è nato questo enorme battage. Non ho neanche voglia, ho qui tutte le agenzie, ma non ho proprio voglia di ripescare in mano tutti quelli che sono intervenuti in questa faccenda. Io comincio però da una cosa, la prendo alla lontana. Io personalmente ho un’idea. Noi abbiamo trasformato cantanti, goleador, che ne so, registi di cinema, in opinion leader. E secondo me a questo punto ne paghiamo il prezzo. Nel senso che se uno segue tutti i 38 minuti dell’intervista trova, mi sembra, un simpatico genio del calcio, un po’ cialtrone, però lo posso dire io che non amo il calcio, che poi gli viene detto anche questo sgradevolissimo gesto”.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, si lo so; a Massimo Bernardini non gli si può proprio nascondere nulla. E quando la giornalista Myrta Merlino dice chiaro e tondo che Fabio Fazio avrebbe dovuto stigmatizzare immediatamente in diretta il gesto di Maradona, il conduttore di Tv Talk Massimo Bernardini si trasforma in Perry Mason:

“Col senno di poi, di un’intervista in diretta, tutti possiamo dire cosa avremmo fatto noi meglio”.

Melenso, nel senso di insignificante.
Ora Tv Talk passa ad analizzare il faccia a faccia tra Nicola Porro e Piero Marrazzo a Virus. E’ un lungo segmento di trasmissione inconsistente che arriva alla banale conclusione che Marrazzo da giornalista esperto non è stato facile da intervistare, anche per un giornalista esperto come Porro, perché portava il discorso dove voleva lui. A rendere almeno divertente questa porzione di Tv Talk è stata la domanda di Massimo Bernardini a Piero Badaloni, presentato come ex giornalista televisivo ed ex presidente della Regione Lazio proprio come Marrazzo:

“Chi viene dalla televisione ha più problemi poi nella carriera politica? viene messo nel mirino di più?”.

Badaloni, sconsolato, ha allargato le braccia e ridendo a denti stretti ha risposto “Beh, dipende…”, volendo segnare una certa distanza tra lui e Marrazzo. Il conduttore ha provato a buttarla sul giocoso ma ormai la serietà della domanda era stata bruciata dallo stesso conduttore.
L’inconcludenza delle discussioni di Tv Talk continuano con il caso dell’intervista di Lucia Annunziata a Mario Monti in cui Monti ha riparlato del cane che Daria Bignardi gli mise in braccio durante un’intervista tv in piena campagna elettorale. Gli analisti di Tv Talk hanno speso tempo e parole per fare l’analisi del ritrovato spessore comunicativo di Mario Monti che è meramente una contraddizione in termini e lo sa anche un bambino dell’asilo.
Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, Tv Talk per dare inconsistenza all’inconsistente puntata di sabato scorso ha trasmesso un dialogo tra una giornalista di Agorà e Beppe Grillo. Ma per fortuna c’era il vigile conduttore Massimo Bernardini pronto a trasformare quell’inconsistenza in qualcosa di utile; si, utile a chi fa il conduttore in Rai. Prende spunto dal contestatore della Rai Beppe Grillo per dire:

“il rapporto tra commissione di vigilanza che in questo momento vive una grossa aggressività verso la Rai, la commissione di vigilanza c’è dalla metà degli anni 70 ma è sempre stato così duro il rapporto politica-commissione di vigilanza? Così inquisitorio mi viene da dire?… Quello che voglio che sia chiaro, tanto per togliere ogni equivoco, è che noi di Tv Talk comunque non è che abbiamo scelto delle parti di Brunetta, piuttosto che Fico, piuttosto che Grillo. Noi quello che cerchiamo di fare è di difendere la nostra autonomia di gente che lavora per la Rai, punto e basta. Facciamo il nostro lavoro, sbaglieremo anche ma, insomma come dire, lasciateci respirare, dico banalmente”.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, si hai letto bene. Bernardini ha proprio detto “dico banalmente” (lo dice spesso) e banale è uno dei significati dell’aggettivo melenso. E’ il momento di raccontare come le tv hanno raccontato la manifestazione degli antagonisti No Tav e in studio c’è il militante No Tav Gian Luca Pittavino. L’analisi di Tv Talk parte dal fatto che, delle manifestazioni di piazza, ormai le tv enfatizzano solo gli sconti. Mamma mia che analisi originale! Mamma mia che consistenza di contenuto! Spetta al militante No Tav fare una affermazione che avrebbe potuto indirizzare la discussione su un taglio di originalità e approfondimento nuovo:

“Il media mainstream non è stato in grado di raccontare né di comprendere questa manifestazione. Il media mainstream è comunque un territorio nemico per noi”.

Il conduttore Massimo Bernardini, anziché approfondire con il doveroso distacco, si è lanciato nella sfida come parte in causa:

“Cioè noi siamo territorio nemico? Sei in territorio nemico?”.

E l’attivista No Tav lo ha infilzato come un panetto di burro fuori dal frigo in agosto:

“Assolutamente si. Difendete degli assetti di potere, difendete un sistema di potere. Noi non possiamo controllare niente, ci prendiamo magari il rischio come in queste occasioni di apparire qualche minuto e di dire le nostre cose”.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, la prima parte di Tv Talk, quella impegnata, si è conclusa con un’inconcludente chiacchiericcio sul caso Datagate. Il giornalista Andrea Salvadore dagli States ha detto che visto da lì è solo una bolla mediatica europea. Ma il conduttore di Tv Talk Massimo Bernardini, sostenuto da tutto il cast, l’ha buttata in caciara facendo battute sul fatto che le loro mail con Salvadore saranno state sicuramente intercettate. Perfino su twitter non le fanno più battute del genere.
Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, fin qui ti ho descritto l’inconsistenza della prima parte, quella seria, di Tv Talk di sabato 26 ottobre 2013. Con la seconda parte, chiamata Tv Talk Magazine, me la spiccerò con poco. Gli ospiti erano la marchesa di Pechino Express (Rai 2), omaggiata con il baciamano da Bernardini, Nicola Savino, conduttore di Quelli che il calcio e Un minuto per vincere (Rai 2) e Linus, conduttore de Il grande cocomero (Rai 2). E’ stato un lunghissimo promo per i tre programmi Rai, fatto di applausi scroscianti del pubblico, di amorevoli domande e di esaltazione dell’autoesaltazione degli ospiti.
Si è parlato compiutamente anche del concerto in Russia di Al Bano e Romina e di Loredana Lecciso. A sintetizzare bene l’atmosfera di questa parte di Tv Talk ci ha pensato uno del cast, nonché co-autore, Sebastiano Pucciarelli, che ad un certo punto non ha saputo trattenersi ed ha così introdotto una sua domanda:

“Volevo provare ad abbassare il tasso di glicemia nel nostro sangue…”.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, praticamente con questa allusione alla glicemia Pucciarelli ha detto che la trasmissione era sdolcinata, zuccherosa (significato numero 2 dell’aggettivo melenso) e lo ringrazio per il contributo a questo post. Come ringrazio Massimo Bernardini per tutte le volte che in trasmissione ripete “lo dico banalmente”. Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, ma che parlo a fare. Tanto tu secondo me non solo non hai mai visto una puntata del Grande Talk ma nemmeno di Tv Talk, altrimenti faresti qualcosa per utilizzare meglio questi 110 minuti di Rai Educational che vanno in onda sia su Rai 3 che su Rai 5.

***

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3 risposte a "Tv Talk di Rai Educational, un talk show in crisi di identità"

  1. tecla 28 ottobre 2013 / 20:02

    Che dire? Mi dispiaceva essermela persa, adesso non più 😉

    • akio 29 ottobre 2013 / 06:25

      eheheh! bacio tecla!

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