La tv colta perde la sfida dell’offerta gratuita sul digitale terrestre: La Effe ora è solo per gli abbonati Sky. La community “appassionata, attenta e affettuosa”, boccia la scelta dell’editore Feltrinelli

Caro editore Carlo Feltrinelli, dopo tre anni La Effe Tv abbandona il canale 50 del digitale terrestre gratuito per entrare nel mondo a pagamento di Sky (canale 139). Ne siete entusiasti voi del gruppo Feltrinelli

“SKY è un partner di alta qualità, ideale per proseguire il percorso intrapreso da #feltrinelli con laeffe e per ulteriori sinergie future”.

Sono stra-entusiasti quelli di Sky

“Con l’esclusiva di @laeffetv insieme a @SkyArteHD e @ClassicaHD creiamo nella nostra offerta un polo di canali culturali. Benvenuti #laeffe!”.

Il motivo che vi ha spinto a questo passo è molto più chiaro del tweet con cui lo spiegate:

“laeffe su SKY per consolidare il palinsesto in modo sostenibile e aprirsi a ulteriori sperimentazioni editoriali”.

Il motivo è quello che voi chiamate “modo sostenibile” e detto in parole povere vuol dire che il vostro progetto sul digitale terrestre era in profondo rosso dal punto di vista economico.

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La direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta è entusiasta del successo dell’Ispettore Coliandro su Rai2. Un successo scontato: è la rete di Made in Sud!

Cara direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, del primo episodio della quinta stagione della serie L’Ispettore Coliandro salvo solo il primo minuto, quello in cui Giancarlo Magalli fa uno spettacolare cameo cantando nudo sotto la doccia Il cobra di Donatella Rettore, morendo spiaccicato a terra per essere scivolato su una saponetta (fa il ruolo di un commendatore che conosceva i loschi traffici dei servizi segreti di mezzo mondo). Un inizio di puntata spettacolare fatto per diventare cult sul web. Poi però è inizato il vecchio Coliandro quello uscito male dalla penna spuntata di Carlo Lucarelli.

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Don Matteo 10 sbanca gli ascolti: i telespettatori di Rai 1 non moriranno democristiani ma demo Lux Vide

Cari presidente e amministratore delegato Lux Vide Matilde e Luca Bernabei, copio e incollo dal sito ufficiostampa.rai.it i dati di ascolto stratosferici che hanno fatto ieri le prime due puntate della fiction Don Matteo 10: 9milioni 677mila telespettatori (33.86% di share) il primo episodio e 8milioni 657mila spettatori (37.44% di share) il secondo.

Numeri che, nel regime di concorrenza attuale, sono paragonabili a quelli della Rai Tv dei tempi del monopolio, quando vostro padre era il potente direttore generale. Oggi è solo il presidente onorario di una delle principali società che producono fiction di successo per la Rai Tv e questo immagino sia di grandissima soddisfazione per chi è stato un dirigente così importante della Rai.

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Netflix Italia, le prime impressioni di Caro Televip: bene le produzioni originali come Narcos ma l’offerta di titoli è decisamente insufficiente

Caro amministratore delegato di Netflix Reed Hastings, per chi come me non ha mai fatto l’abbonamento a Sky o a Mediaset Premium, l’avvento di Netflix in Italia era tanto desiderato quanto, probabilmente, sopravvalutato.

In più io faccio il blogger tv dal 2003 e so quanto può essere deludente un eccesso di aspettativa rispetto a una grande emittente di contenuti televisivi che si pone come obiettivo di interrompere la luna di miele tra Rai, Mediaset e Sky che in questi anni si sono fatte la guerra per modo di dire, stando bene attente a non esagerare nell’invadere il terreno commercialmente fertile l’una dell’altra.

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The last panthers: tiepidissima accoglienza al Roma Fiction Fest per la serie crime prodotta da Sky Uk e Canal+ #RFF2015

Caro Peter Carlton, in qualità di co-produttore hai presentato al Roma Fiction Fest 2015 il primo episodio della mini serie crime (in 6 episodi) intitolata The last panthers che da domani andrà in onda su Sky Atlantic Hd.

Dire che mi aspettavo molto di più da questa serie è poco.

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Matteo Renzi perde la sfida della Playstation con Frank Underwood

Caro Kevin Spacey, il premier italiano Matteo Renzi per le sue uscite mediatiche continua ad ispirarsi al personaggio di Frank Underwood che interpreti nella serie tv americana House of Cards.

La notte delle elezioni regionali 2015 si è fatto fotografare dal suo guru della comunicazione @nomfup mentre giocava con la Playstation insieme al presidente del Partito Democratico, tale Matteo Orfini, tranquillo e pacioso in attesa dei risultati elettorali.

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Pier Silvio Berlusconi, ora anche amministratore delegato, rafforza Mediaset Premium con i film e le serie Warner Bros e NBC Universal

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, qualche giorno fa tu e tuo padre Silvio avete incontrato ad Arcore Rupert Murdoch e suo figlio Lachlan, cosa che ha alimentato le voci di un possibile interessamento di Murdoch a quote della vostra piattaforma di pay tv Mediaset Premium.

Voci alle quali hai dato una risposta chiara e decisa: “Il controllo di Mediaset non è in discussione. Siamo aperti a partnership di minoranza, ma a loro potrebbe interessare?” (da ansa.it del 29/4/15).

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