Netflix Italia, le prime impressioni di Caro Televip: bene le produzioni originali come Narcos ma l’offerta di titoli è decisamente insufficiente

Caro amministratore delegato di Netflix Reed Hastings, per chi come me non ha mai fatto l’abbonamento a Sky o a Mediaset Premium, l’avvento di Netflix in Italia era tanto desiderato quanto, probabilmente, sopravvalutato.

In più io faccio il blogger tv dal 2003 e so quanto può essere deludente un eccesso di aspettativa rispetto a una grande emittente di contenuti televisivi che si pone come obiettivo di interrompere la luna di miele tra Rai, Mediaset e Sky che in questi anni si sono fatte la guerra per modo di dire, stando bene attente a non esagerare nell’invadere il terreno commercialmente fertile l’una dell’altra.

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Forse Pier Silvio Berlusconi non lo sa ma Infinity ha trasmesso La grande bellezza prima di Canale 5

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, nell’edizione del Tg5 delle ore 20 di lunedì scorso ti sei sparato la posa in qualità di co-produttore del film La grande bellezza che ha vinto l’Oscar (qui, al minuto 5 e 20 secondi). E’ stata la notizia di apertura del Tg5 di Clemente J. Minum anche se la Russia stava per invadere la Crimea. Subito dopo il servizio sulla cerimonia hollywoodiana e le dichiarazioni del regista Paolo Sorrentino e del protagonista Toni Servillo, sei arrivato tu, davanti alla solita lugubre libreria, pronto a rispondere a questa domanda dell’intervistatore: “Qual è stata la sua prima reazione?”.

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