Disfatta dell’Italia contro il Costarica? I giornalisti di Rai Sport potranno dire “Io c’ero”

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, stai per mettere mano alla riduzione delle reti Rai sul digitale terrestre e Rai Sport dovrebbe essere la prima a perdere una delle due reti che ha. Auspico anche che dopo Brasile 2014, la testata Rai Sport venga azzerata con il cambio del direttore e una riduzione drastica dei giornalisti (da destinare ad altre testate Rai, magari per rafforzare quelle regionali).

Rai Sport ha bisogno di diventare una struttura snella e meno “ministeriale”, con giornalisti giovani presi dall’immenso bacino del popolo delle partite iva che hanno tanta voglia di fare.

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Marco Mazzocchi, la toccatina a Paolo Bonolis e quel microfono del servizio pubblico Rai che non si prende troppo sul serio

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, la testata Rai Sport continua a raccontare la Coppa del Mondo Fifa Brasile 2014 come può e non è un granché. Il problema è che anche quel poco di buono che fa viene oscurato dalla voglia incontenibile di protagonismo di molti suoi giornalisti che nei casi più eclatanti finiscono per diventare dei siparietti televisivi ridicoli come nel caso di Marco Mazzocchi che chiede a Paolo Bonolis di farsi dare una toccatina al sedere come portafortuna per la nazionale di calcio italiana.

Durante il programma Notti Mondiali di mercoledì scorso, Paolo Bonolis era ospite di Eugenio De Paoli nello studio Rai di Rio de Janeiro e al termine del suo intervento è stato messo in mezzo da Marco Mazzocchi in collegamento da Casa Italia.

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Brasile 2014: Rai Sport è da archeologia televisiva

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, sono iniziati i mondiali di calcio Brasile 2014 e con essi è iniziato il tiro ai piccioni Rai e Rai Sport. Sottrarmi a questo esercizio balistico mi è impossibile. Innanzi tutto perché sono un abbonato Rai e poi perché mi piace la tv fatta bene e la Rai, ormai ombra del suo blasone e della sua storia, non la fa più la tv fatta bene. E non è colpa della tua spending review.

La Rai invecchia a vista d’occhio vittima della gestione di tipo ministeriale degli anni passati che ha ancora effetti deleteri sui singoli programmi che vanno in onda.

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Il nuovo Tg1 digitale riflette male e suona peggio

Caro direttore del Tg1 Mario Orfeo, la stragrande maggioranza dei telespettatori del Tg1 non potrà mai capire tutte le straordinarie implicazioni tecnologiche e funzionali che ha comportato il passaggio dall’analogico al digitale iniziato ufficialmente ieri con l’edizione delle ore 20 condotta da Emma D’Aquino.

La stragrande maggioranza dei telespettatori del Tg1 forse non saprà nemmeno cosa vuol dire questo storico momento e allora tu glielo hai spiegato in diretta:

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Rai 2: una rete che aveva proposto la conduzione di The Voice of Italy a Victoria Cabello dopo averlo fatto condurre a Fabio Troiano

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, che Victoria Cabello non fosse adatta a Quelli che il calcio era evidente fin dalla prima edizione ma tu hai avuto bisogno di farle condurre anche la seconda prima di sostituirla, male, con Nicola Savino.

Dopo un anno di stop televisivo, Victoria Cabello ha trovato posto come giudice di XFactor e, intervistata oggi da Chiara Maffioletti del Corriere della Sera, non nasconde la sua delusione per come è finito il rapporto con Rai 2:

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Rai 1 ha trasmesso di sabato in prima serata la telenovela portoghese Legàmi, con tanto di telepromozione di Giorgio Mastrota

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, avere un presidente come te che per sua ammissione guarda poco la tv è una manna per un direttore di rete come Giancarlo Leone che può dare sfogo ai suoi istinti più stravaganti senza che nessuno lo richiami all’ordine. In occasione dell’ultimo Festival di Sanremo lo avevo invitato a farsi meno selfie e a dare più qualità alla programmazione di Rai 1 ma evidentemente la bassa qualità a lui piace.

E’ andato a scovare una telenovela portoghese che ha vinto addirittura un Emmy (nel 2011) e l’ha proposta in prima serata sabato scorso riuscendo a fare qualcosa come 2milioni e 100mila spettatori ed uno share del 9.38%.

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60 anni di storia Rai: quando Elisa Isoardi prese il posto di Antonella Clerici alla Prova del cuoco

Cara Antonella Clerici, tra le pagine più significative della storia della Rai Tv c’è quella della tua epica battaglia di donna lavoratrice che ha fatto di tutto per tornare a condurre la Prova del cuoco su Rai 1 dopo l’aspettativa per maternità, periodo in cui il programma venne affidato alla conduzione di Elisa Isoardi. Una lotta epica che ricordo di aver seguito sulle pagine di Caro Televip fin dalle prime roventi battute.

Correva l’anno 2009:

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Caterina Balivo, Raffaello Tonon ed il borsello anni ’70 di zio Alfonso

Cara Caterina Balivo, è solo un anno che Rai 2 manda in onda, inspiegabilmente, Detto fatto e siete già a corto di idee per i tutorial. Scegliere esperti di stile come Raffaello Tonon evidentemente non aiuta. Il fatto che Tonon abbia un suo spazio in un programma che non sia una televendita mi lascia sgomento. Il fatto che questo spazio glielo offra Rai 2 non mi meraviglia affatto. Ieri avete detto, e purtroppo anche fatto, un tutorial vintage irridendo all’uso del borsello di cuoio Anni ’70 un po’ come fece alla fine degli Anni ’70 Carlo Verdone facendolo indossare al suo personaggio Furio.

 

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