Per un pugno di libri: Geppi Cucciari può solo peggiorare

Cara Geppi Cucciari, rivedo il tuo Per un pugno di libri (su Rai 3, il sabato alle 18.05) ad un anno di distanza e confermo ogni parola della prima impressione che mi avevi fatto come nuova conduttrice di una delle trasmissioni Rai che preferivo (quando la conduceva Neri Marcorè) e che adesso, a causa della tua presenza invadente e invasiva, faccio fatica a seguire.

Un anno non ti è bastato per rivederti le puntate e decidere di fare un bagno di umiltà per il bene della trasmissione sottraendo un po’ di Geppi Cucciari alla troppa Geppi Cucciari che avevi messo nella conduzione dello scorso anno.

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Tweet. C’era una volta un bel programma di Rai 3 intitolato Per un pugno di libri

Per un pugno di libri di Rai 3: quando Geppi Cucciari capirà che deve fare da spalla a Piero Dorfles forse il programma migliorerà

Cara Geppi Cucciari, Per un pugno di libri (Rai 3 sabato ore 17) può sembrare un programma televisivo facile da condurre e invece non lo è affatto. Apparentemente lascia molto spazio al conduttore ma se il conduttore si lascia prendere la mano resta imprigionato in quello spazio senza trovare una via d’uscita brillante. Questo a te accade puntualmente. Ti senti investita del ruolo di maga maghella della brillantezza e ad ogni tua frase imbocchi il vicolo cieco della battuttina ad ogni costo, della chiosa superflua, della puntualizzazione banale che, oltre a rallentare il ritmo della trasmissione (costringi le classi in studio ad applaudirti continuamente), la snaturano.

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Neri Marcorè: gli spot storici da archeologia pubblicitaria, il nuovo Gasparri e il vecchio Per un pugno di libri

Caro Neri Marcorè, con la Storia d’Italia secondo Tim sei arrivato al capitolo “Garibaldi”. La saga degli spot storici avanza rapidamente e presumo che di questo passo arriverai presto a Berlusconi. Chissà quale aspetto dell’Italia di Silvio sceglieranno di rappresentare i creativi della Tim. Nel frattempo ti tieni in allenamento a The Show Must Go Off, il primo “varietà” del sabato sera di Serena Dandini (e di La7). Per l’occasione hai rispolverato dall’armadio lo scheletro di uno dei tuoi personaggi più riusciti: l’ex ministro Maurizio Gasparri. Sei stato ancora una volta bravissimo a dargli un nuovo senso. Continua a leggere

Noi che la domenica pomeriggio dopo il Kilimangiaro guardavamo Per un pugno di libri su Rai 3

Cara Licia Colò, ieri durante Alle falde del Kilimangiaro ti sei prodotta in una lezione sulla raccolta differenziata degli imballaggi della nostra spesa, da fare direttamente al supermercato. E’ un’idea che stanno sperimentando in Germania. Subito dopo aver lasciato le casse, i clienti del supermercato si recano ad un bancone dove un addetto li aiuta a disfarsi degli imballaggi dei prodotti appena acquistati. E’ possibile anche fare una prima pulizia di ortaggi e verdure da depositare nel contenitore dell’umido. A vederlo fare da te in tv sembra tutto molto facile (anche se il tuo aiutante ci mette svariati minuti per togliere un cavolo dalla busta troppo stretta in cui la produzione l’ha infilato). Continua a leggere