Per un pugno di libri: Geppi Cucciari può solo peggiorare

Cara Geppi Cucciari, rivedo il tuo Per un pugno di libri (su Rai 3, il sabato alle 18.05) ad un anno di distanza e confermo ogni parola della prima impressione che mi avevi fatto come nuova conduttrice di una delle trasmissioni Rai che preferivo (quando la conduceva Neri Marcorè) e che adesso, a causa della tua presenza invadente e invasiva, faccio fatica a seguire.

Un anno non ti è bastato per rivederti le puntate e decidere di fare un bagno di umiltà per il bene della trasmissione sottraendo un po’ di Geppi Cucciari alla troppa Geppi Cucciari che avevi messo nella conduzione dello scorso anno.

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Tweet. C’era una volta un bel programma di Rai 3 intitolato Per un pugno di libri

Per un pugno di libri di Rai 3: quando Geppi Cucciari capirà che deve fare da spalla a Piero Dorfles forse il programma migliorerà

Cara Geppi Cucciari, Per un pugno di libri (Rai 3 sabato ore 17) può sembrare un programma televisivo facile da condurre e invece non lo è affatto. Apparentemente lascia molto spazio al conduttore ma se il conduttore si lascia prendere la mano resta imprigionato in quello spazio senza trovare una via d’uscita brillante. Questo a te accade puntualmente. Ti senti investita del ruolo di maga maghella della brillantezza e ad ogni tua frase imbocchi il vicolo cieco della battuttina ad ogni costo, della chiosa superflua, della puntualizzazione banale che, oltre a rallentare il ritmo della trasmissione (costringi le classi in studio ad applaudirti continuamente), la snaturano.

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Geppi Cucciari e il promo rosselliniano: il deludente prologo alla nuova stagione tv del personaggio televisivo femminile della scorsa stagione

Cara Geppi Cucciari, sono tra quelli che non si sarebbero strappati i capelli se La7 avesse deciso di chiudere G‘Day. A quanto pare però non hanno trovato di meglio e andrai in onda come traino del TgLa7 anche in questa stagione televisiva 2012/2013 (se gli ascolti te lo consentiranno, altrimenti vedo già pronta Cristina Parodi ad allungare la sua nuova trasmissione che ti precede in palinsesto). Una stagione che hai deciso di iniziare con una scelta promozionale che ho trovato inappropriata: lo spot in cui ridicolizzi la scena più drammatica di Roma città aperta di Roberto Rossellini. Dopo lo sconcerto della prima visione ho cercato di individuare quale voleva essere il messaggio e il collegamento con una trasmissione come G‘Day. Continua a leggere

Una puntata di G’Day meno divertente di una telepromozione

Cara Geppi Cucciari, non sono fra i moltissimi che ritengono G’Day la migliore trasmissione dell’anno e che ti ritengono il personaggio televisivo rivelazione dell’anno. Dopo la puntata di G’Day di ieri, spero che sia tu che la trasmissione abbiate perso qualche credito verso il pubblico. Hai ospitato l’ex ministro della gioventù Giorgia Meloni. In questo periodo di lacrime e sangue per la manovra economica che colpisce gli italiani, trovo fuori luogo la presenza dei politici dell’ex governo nelle trasmissioni politiche, figuriamoci in una trasmissione divertente o pseudo tale. Continua a leggere