E’ un’ingiustizia però che Roberto Giacobbo possa andare in video e Gigi Marzullo no

Caro Roberto Giacobbo, a Voyager – Ai confini della conoscenza (il lunedì in prima serata su Rai 2) hai affrontato il sempre attuale tema dei viaggi nel tempo. Vista la situazione del mondo anch’io auspico che la scienza si dia una mossa e arrivi presto dove la fantascienza è già arrivata. Il viaggio nel tempo ci serve come il pane per dare una bella sistemata al passato, al presente e al futuro. Anche tu ne sei convinto e hai introdotto l’argomento in modo convincente:

“Se poteste tornare indietro nel tempo cosa cambiereste della vostra vita? Quali errori non rifareste? Quali errori andreste a correggere, se mai fosse possibile, della storia? Stiamo per parlare… dei viaggi nel tempo… Viaggiare nel tempo, tornare indietro, scoprire antichi popoli, oppure fare un salto verso il futuro. Cosa si potrà realmente fare? E come si potrà intervenire sulla linea del tempo, magari per salvare un uomo, una civiltà, il mondo. Quali sono i paradossi che bisogna superare? Quando la teoria potrà diventare realtà? Spesso la fantascienza ha anticipato il futuro”.

Caro Roberto Giacobbo, quando fai così mi è impossibile cambiare canale, perché vengo immobilizzato dall’interrogativo: “Ma sta succedendo davvero? Rai 2 sta davvero trasmettendo Voyager – Ai confini della conoscenza ideato e condotto da Roberto Giacobbo? E, ancora, sta davvero per presentarmi la testimonianza di un uomo che dice i aver viaggiato nel tempo con una astronave?”. Si, è tutto vero e le tue parole di presentazione del servizio me lo confermano:

“Qualcuno sostiene di avere già viaggiato su un’astronave spazio-temporale: il suo nome è Ralph Ring. È un personaggio complesso, discusso, molte delle sue affermazioni non sono state confermate. Lavora come tecnico, come inventore. Pensate che aiutò a realizzare un complesso respiratore subacqueo utilizzato per esempio anche da Jacques Cousteau. Ma nel 2006 si rivela, dice di aver guidato un’astronave prototipo ideata da Otis Carr, un’astronave in grado di infrangere le barriere dello spazio, ma attenzione, anche del tempo”.

Ho i brividi e seguo le parole di Ring in una sorta di stato confusionale. La Rai Radio Televisione Italiana grazie a Rai 2 mi sta portando ben oltre i limiti della conoscenza. E non ho ancora pagato il canone del 2014! Grazie Rai! Caro Roberto Giacobbo, sogno o son desto? Son desto ma tu mi hai voluto regalare un sogno e lo accompagni con un discorso sull’importanza che i sogni hanno per la ricerca scientifica:

“L’esperienza di Ralph Ring è sorprendente ma le prove a sostegno sono scarse. Abbiamo solamente alcune presunte foto dell’astronave e dei disegni. Questo non può bastare naturalmente a credere a tutto questo ma talvolta la scienza ha bisogno anche di sognare e il sogno aiuta a fare nuove scoperte. A dispetto dei traguardi raggiunti, la gestione, la struttura e in ogni caso l’essenza del tempo, rimangono ancora un mistero. Chissà quanto ci vorrà per poter fare realmente un viaggio nel tempo, a cosa si andrà incontro, quali saranno queste nuove esperienze. Ma la ricerca va avanti perché l’uomo è portato a continuare a cercare perché la sua vita non sarebbe così ricca e così piena se ogni giorno non si mettesse di fronte nuovi orizzonti”.

Caro Roberto Giacobbo, che bello questo discorso sui sogni che aiutano a vivere meglio. Era dai tempi di Gigi Marzullo ideatore e conduttore di Sottovoce su Rai 1 che non sentivo un discorso così bello sui sogni. In te torno a rivedere lui che purtroppo non può più andare in video perché le regole interne della Rai glielo impediscono. Da quando è diventato vice direttore di Rai Notte non può andare in video e a Sottovoce non lo si vede più; ci sono solo gli ospiti che si danno le risposte senza che nessuno faccia loro le domande. Ora che ci penso però anche tu hai il ruolo di vice direttore di Rai 2 “Programmi divulgativi e per ragazzi”. E perché tu puoi andare in video e Gigi Marzullo no? Misteri della Rai. Appena inventano la macchina del tempo, la prima cosa che faccio è quella di tornare indietro nel tempo, assumere il ruolo di direttore generale della Rai e cambiare questa regola assurda che impedisce a Gigi Marzullo di dire “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?”. E a te caro Roberto Giacobbo, ti spedisco a fare il vice direttore di Peppa Pig a Rai YoYo.

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Una risposta a "E’ un’ingiustizia però che Roberto Giacobbo possa andare in video e Gigi Marzullo no"

  1. Massimo Ravecca 27 gennaio 2014 / 18:21

    La Battaglia di Anghiari è ancora li. Il motivo è che il guerriero centrale della mischia di cavalieri della Battaglia, quello con la bocca spalancata, assomigl­­ia o ricorda l’immagine del volto che risulta dalla ferita al costato della figura impressa nella Sindone di Torino ingrandita. Cfr. ebook (amazon) di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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