Pier Silvio Berlusconi “In Italia c’è una grandissima concorrenza, persino esagerata. Ci sono più canali in Italia che in tutti gli altri paesi del mondo”. Chissà chi è il colpevole.

Pier Silvio Berlusconi è soddisfatto del bilancio positivo 2018 di Mediaset.

L’amministratore delegato e vice presidente Mediaset si compiace di parlarsi addosso davanti alla telecamera del suo Tg5 e a me fa tanto ridere soprattutto quando, a sostegno dei risultati ottenuti, dice:

“Per quanto riguarda il settore dei media c’è una grandissima concorrenza, persino esagerata. Ci sono più canali in Italia che in tutti gli altri paesi del mondo e in più c’è una concorrenza fatta da questi giganti del web che portano via fette di pubblicità, che è la nostra vita, senza creare occupazione e senza pagare le tasse. Detto questo noi siamo ottimisti, fa parte del nostro DNA. come l’anno passato abbiamo lavorato in maniera intensa, siamo pronti a nuovi investimenti e io spero che, una azienda italiana leader nell’industria dei contenuti, possa a breve fare anche dei nuovi passi verso altri paesi. Mediaset è già leader della televisione in Italia e in Spagna ora è un progetto, ma a breve speriamo diventerà qualcosa di più concreto, vorremmo crescere a livello internazionale” (Tg5, edizione delle 20 del 13/3/2019).

Non mi stupisco più del fatto che l’amministratore delegato e vice presidente di Mediaset ripeta da anni sempre le stesse frasette. Ma devo ringraziarlo perché un suo grande classico, ovvero, la affermazione che in Italia ci sono più canali televisivi che in tutto il resto del mondo (“concorrenza persino esagerata”, dice), per me è un capolavoro comico. Hai ragione Pier Silvio! E’ stata quella Legge Gasparri fatta dal governo Berlusconi a metterti in questa condizione e per anni tuo padre si è vantato di aver aumentato l’offerta radiotelevisiva in Italia! Legge Gasparri che ha dato la possibilità a Mediaset di avere, tutti, i tanti canali che ha e che contribuiscono a fare dell’Italia il paese con più canali televisivi al mondo. Ma che dico ridere, Pier Silvio Berlusconi mi fa scompisciare dalle risate.

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Audizione in commissione di Vigilanza del direttore pensionato di Rai 2 Carlo Freccero: una domanda al CdA Rai

Cari membri del CdA Rai, delle 2 ore e mezza di audizione in Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai del Direttore pensionato di Rai 2 Carlo Freccero, mi ha colpito soprattutto la conferma da parte dello stesso che il suo mandato avrà termine il 28 novembre 2019. Al netto del bla bla bla che ha proferito per dirci quanto è meraviglioso il lavoro che sta facendo in vista della prossima stagione tv 2019/2020 che inizierà di fatto a settembre 2019, da abbonato prima che da blogger tv mi chiedo e vi chiedo: che senso ha far programmare una intera stagione tv ad un direttore che lascerà il suo incarico quando quella stagione sarà nel vivo e il nuovo direttore si troverà a doverla gestire senza averla programmata in prima persona?

A Tv Talk di Rai 3, su 15 analisti ci sono solo 4 donne. Se fossi un analista tv sarebbe un argomento che approfondirei. Anche se fossi un direttore di rete.

Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, sono da sempre molto critico nei confronti di Tv Talk (sul mio blog ha una pagina dedicata) perché credo che, l’unico programma in onda sulla tv italiana che ha come obiettivo quello di analizzare e criticare la programmazione televisiva, debba per definizione essere criticato più dei programmi di cui si occupa.

Sabato scorso sono tornato a vedere una puntata per intero dopo un paio di anni dall’ultima volta e devo dire che l’idea che mi sono fatto è che è completamente inutile criticare Tv Talk finché Massimo Bernardini ne sarà il dominus indiscusso.

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Ora o mai più di Rai 1: anche quest’anno ha vinto il mai più

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Ora o mai più: leggo che ha vinto Paolo Vallesi: quindi anche quest'anno ha vinto il "mai più", ovvero, la seconda parte del titolo di un programma utile solo a lanciare Amadeus verso il Festival di Sanremo. Il livello degli show di prima serata di Rai 1 è da anni così appiattito verso la mediocrità che ormai il pubblico considera eccellenti dei piccoli show come Ora o mai più e questo è uno dei problemi della televisione italiana. Il livello dei conduttori di prima serata è da anni così appiattito verso la normalità che ormai il pubblico considera eccellente un conduttore come Amadeus e questo è uno dei problemi della televisione italiana e di Rai 1 in particolare. #amadeus #oraomaipiu #rai1

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Mara Venier e quei “bravi ragazzi” Mamhood e Stefano De Martino

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Cara Mara Venier, oggi nella prima parte di Domenica In hai ospitato il cantante vincitore di Sanremo 2019 Mamhood e, il ballerino prossimamente conduttore di Made in Sud su Rai 2, Stefano De Martino. "Due bravi ragazzi", così li hai definiti con una certa enfasi. Ora, che esistano al mondo e nel mondo dello spettacolo dei "bravi ragazzi", non dovrebbe essere una cosa da sottolineare; dovrebbe essere la normalità. Poi però ho capito perché era così importante definirli "bravi ragazzi": il tuo incontro con loro era orientato a raccontare principalmente il loro vissuto familiare piuttosto che la loro carriera artistica. Così mi sono ritrovato di fronte a te che con Mamhood prendevi la strada che finora hanno preso tutti gli intervistatori, ovvero il suo essere figlio di un padre egiziano che se n'è andato quando aveva 5 anni e lo splendido rapporto che ha con la madre sarda. Francamente mi sono detto: "Intervista inutile, tutto già sentito". Eppure qualche secondo dopo l'avrei rivalutata perché sei riuscita a fare di peggio con l'altro "bravo ragazzo" Stefano De Martino. In questo caso il gossip ha prevalso perché De Martino non ha vinto Sanremo però è di stretta attualità il presunto ritorno di fiamma con l'ex (?) moglie Belen Rodriguez. Per dimostrare quanto è stato divertente questo spazio di Domenica In basta dire che quando hai mandato una clip "esclusiva" in cui il tuo amico Alfonso Signorini ci ha spiegato come stanno le cose, lo stesso Stefano De Martino ha detto "tutti dovrebbero avere un Alfonso Signorini che gli spiega la vita". E quando hai chiesto, per ben 2 volte, alla regia di trasmettere il filmato pubblicato da un sito in cui si vedono De Martino e Belen che si scambiano abbracci e tenere effusioni all'aeroporto, ho deciso che per me la puntata di Domenica In finiva lì. Hai detto di aver invitato molte volte anche Belen ma, da quello che ho capito, ci sono problemi con il suo contratto in esclusiva con Mediaset. Per fortuna. Ps. Mi informano che Belen non ha un contratto in esclusiva con Mediaset. Spero comunque di non vederla a Domenica In. #domenicain #rai1 #maravenier #belenrodriguez #stefanodemartino #mamhood

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Perché non è vero che Sanremo è sempre Sanremo: soprattutto Sanremo 2019

Caro direttore artistico del 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo Claudio Baglioni, non mi piace il cast dei cantanti in gara e questo sarebbe già un buon motivo per non guardare lo show. La sopravvalutatissima Virginia Raffaele co-conduttrice con te e Claudio Bisio difficilmente avrei potuto digerirla per più di una serata. Poi ci sono le polemiche sulla quota artisti legati ad una sola agenzia che non mi predispone alla visione serena.

Aver invitato Alessandra Amoroso in qualità di super ospite è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della santa pazienza.

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Ora o mai più v/s C’è posta per te: una sfida persa da entrambi

Ieri sera c’è stata la prima sfida tra Ora o mai più di Rai 1 condotto da Amadeus e C’è posta per te di Canale 5 condotto da Maria De Filippi. In termini di contenuti la sfida è persa da entrambi i programmi.

Siamo davanti allo stallo creativo totale da parte delle reti ammiraglie delle prime due reti generaliste gratuite italiane.

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Bruno Barbieri 4 Hotel: il nuovo programma da stra-repliche di TV8

Nonostante una prima puntata dolomitica spettacolare, acchiappa molto meno di 4 Ristoranti, per il ritmo e per la conduzione troppo recitata di Bruno Barbieri rispetto a quella naturale di Alessandro Borghese. Dopo aver visto il direttore nel programma 4 Hotel ho deciso: al Klima Hotel di Milano, io non ci andrò. E gli altri albergatori non sono meglio. Mi hanno dato l’idea che gli albergatori milanesi sono antipatici a livelli esagerati. Quando partecipare ad un programma televisivo non è una buona promozione. Un programma che potrà essere replicato da TV8 tante volte quanto 4 Ristoranti.

Mai dire talk: il solito brutto programma della Italia 1 di oggi, senza capo né coda

Mai Dire Talk: dopo i primi 20 minuti di Mago Forest Show e la solita confusione della Gialappa’s ho fatto uno sforzo immane perché Mago Forest non lo reggo per più di 5 minuti. È la perenne versione cheap di Nino Frassica che però è distante anni luce da lui e non potrà mai raggiungerlo.

Ore 21.56 la co-conduttrice Stefania Scordio si è espressa con 3 frasi e la più significativa è stata quella in cui ci ha detto che è laureata in Antropologia culturale ed etnologia. Poi però ha preso in mano la sua parte di co-conduzione per magnificare le qualità nientepopodimenoche dello youtuber Ciccio Gamer 89 e, soprattutto, per fare questa domanda a Jury Chechi “Ti sei divertito di più a fare sport o a fare politica?”, alla quale l’olimpionico ha risposto “Beh, domanda troppo facile. A fare sport”. Eppure, questo non è stato il momento più triste del programma. Il momento più triste del programma è stato quando Aurora Ramazzotti ha iniziato a sgnanasciarsi dalle risate da sola per questa sua battuta “Si sa che Michelle Hunziker è sempre incinta!”. Greta Mauro è l’altra co-conduttrice. Mi piaceva ma questa proprio non me la doveva fare. Giulia De Lellis che entra in studio come una star e dice “Wow!” e la Gialappa’s Band che manda la pubblicità prima di iniziare il blocco con lei protagonista, sono state le gocce che hanno fatto traboccare il vaso della mia sopportazione. Ho stima di me stesso e non potevo continuare a guardare Mai Dire Talk. L’ennesimo brutto programma di Italia 1 senza né capo né coda.
Italia 1, nella sua storia, ha avuto picchi di alta qualità con show come L’ araba fenice, Emilio, Lupo solitario e anche il primo Mai dire gol della stessa Gialappa’s Band che oggi invece presenta l’inguardabile Mai dire talk. Così cambiano i tempi in casa Mediaset; sempre in peggio.

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Aggiornamento con i dati di ascolto della prima puntata: 931.000 telespettatori e il 5.2% di share. Non solo un programma brutto ma anche un mega flop galattico. Italia 1 se lo merita tutto, questo ennesimo insuccesso di un suo show di prima serata.

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Aggiornamento del 7/12/18

È iniziato il clone di MasterChef firmato Rai 2: Il ristorante degli chef.

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, sto vedendo questa “novità” che ti sei inventato: Il ristorante degli chef. Escimi subito Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo e Barbieri! Ok l’abbiamo capito che questi 3 giudici hanno un sacco di tituli ma uscitemi Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo, Barbieri e pure Cracco, grazie.

C’è bisogno di fare delle super presentazioni perché questi tre giudici li conoscono in tre: io no, mammeta (forse) e tu?

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