Su Rai 1 Il cantante mascherato: un brutto programma da tv commerciale

Nessun servizio pubblico radio-televisivo aveva mai trasmesso Il cantante mascherato finora. Purtroppo questo “primato” spetta alla rete ammiraglia del servizio pubblico italiano: Rai 1. Brutta tv. La regia che dopo un secondo pubblica la foto del personaggio detto dalla giuria. Tutto molto vero. L’unico senso che avrebbe potuto avere, sarebbe stato il mistero fino alla fine sui concorrenti. Si sa chi sono già alla prima puntata quindi non ha più nemmeno l’unico senso che avrebbe dovuto avere. È davvero un programma inguardabile su Rai 1. Siamo ad un livello al di sotto di una tv condominiale coreana. Povera Rai. La storia della televisione italiana, la storia della Rai, la storia di Rai 1 non meritavano un programma brutto come questo.

Mariangela Pira di SkyTg24 Economia: l’informazione che mi mette l’ansia con troppi perché e troppe risposte

Nella mia televisione ideale, a Mariangela Pira non farei condurre nemmeno un programma di favolette per bambini. Per me ha un modo di fare da maestrina che toglierebbe la magia a qualsiasi favola. Invece è una delle conduttrici di punta di SkyTg24 Economia. L’idea che mi sono fatto è che si senta investita del ruolo di divulgatrice più che di cronista. Credo si senta una specie di Alberto Angela dell’economia mondiale. Il suo obiettivo quotidiano è quello di rispondere a tutti i perché di ogni minimo evento geopolitico in chiave economica.

Se è vero che tutto ha ricadute economiche è anche vero che questo “tutto” ha una complessità che lei sembra convinta di riuscire a semplificare ad uso di qualsiasi telespettatore ma che in realtà io percepisco come una gran marmellata indigesta. Oggi sembrava gongolare per gli effetti sull’economia mondiale che sta provocando la crisi Usa-Iraq dopo l’uccisione del generale Soleimani. Ha sparato a raffica una serie di effetti sul prezzo dell’oro, del petrolio e di tutti i beni rifugio che sembrava la notte di Capodanno: boom! Boom! Boom! E perché succede questo, e perché succede quest’altro, e perché quelli fanno così, e perché quegli altri fanno cosà. A dispetto di un sorriso a 32 denti perennemente stampato sul volto, mi mette l’ansia da prestazione da ascolto. Eppure le risposte che dà ai suoi perché sono da abecedario dell’economia! Non dovrebbero incutere tutta la paura che mi fa ascoltarla. Chi le ha dato la conduzione di uno spazio così rilevante di SkyTg24, evidentemente ha dei superpoteri di ascolto che io non ho. L’economia mondiale sarà pure come la racconta lei ma la racconta talmente male che quando la vedo apparire, urlo, “mamma li turchi!” e mi sintonizzo sulla mia emittente tv rifugio da Mariangela Pira: Rai Yoyo.

Roberta Morise a I fatti vostri fa il suo e lo fa bene

Cara Roberta Morise, c’è solo un modo per entrare nel cast de I fatti vostri di Rai 2: farlo in punta di piedi e lavorare giorno dopo giorno per diventare la presenza femminile prevista dal programma, facendo pian piano apprezzare le proprie qualità ad un pubblico affezionatissimo e che ne ha viste di presenze femminili passare.

Tu, lo hai fatto nel modo giusto fin dalla prima stagione e oggi raccogli i frutti di un buon lavoro. Il modo in cui Giancarlo Magalli dice “Robertina”, certifica più di qualsiasi critica positiva che sei “quella” giusta. La prima qualità che ti va riconosciuta è che fai il tuo. Conduci lo spazio dedicato alla cucina con il giusto equilibrio tra il “ma quanto ci piace cucinare!” ed il “ma quanto è bravo il nostro chef!”. Ti presti a fare l’assistente al tutorial da pollice verde con spontaneità e autoironia. In un secondo, corri da una parte all’altra dello studio dopo aver finito un blocco per essere subito pronta per l’altro, anche se devi solo star seduta ad ascoltare la ministoria della tv di Umberto Broccoli, senza ricorrere al trucchetto del farsi attendere per strappare ulteriore attenzione. I duetti musicali sono il tuo momento più artistico. È evidente che cantare è una tua grande passione. Non era facile, anche per una conduttrice che sa cantare bene, fare coppia con il cantante Giò di Tonno, molto conosciuto dal pubblico grazie al musical Notre Dame de Paris e, soprattutto, per il super duetto vincente a Sanremo con Lola Ponce. Tu, puntata dopo puntata, hai ben definito il tuo ruolo nella coppia con personalità e misura. Oggi, la coppia con Graziano Galatone, è altrettanto equilibrata e buona parte del merito è tua. Ci sono dei brani in cui “interpreti” un po’ troppo il pezzo ed è, al momento, il solo appunto che sento di farti. Capisco che certe canzoni scelte dal Comitato si prestano al figurato, ma è meglio non esagerare. Misura, spontaneità e mancanza di eccessi sono alcuni dei tuoi pregi. Non li perdere per un ammiccamento di troppo.

Danza con me e Meraviglie: la tv di qualità in prima serata su Rai 1. Sì ma poi arriva anche Il cantante mascherato ad abbassare il livello della ammiraglia.

Iniziare l’anno con lo show Danza con me di Roberto Bolle sta diventando una piacevole consuetudine. Lo ha detto lui stesso in apertura di show. Per il terzo anno consecutivo Rai 1 ha trasmesso nel prime time questo spettacolo patinatissimo e di alto livello televisivo con l’etoile italiana più conosciuta dal grande pubblico.

È una di quelle produzioni che fanno della Rai un punto di riferimento internazionale come servizio pubblico che sa mettere alla portata di tutti la cultura e l’arte. Così come Meraviglie, la penisola dei tesori un altro programma che da sabato 4 gennaio nobiliterà la prima serata di Rai 1 non solo per il suo contenuto ma anche perché evidenzierà ancora una volta la capacità di realizzare produzioni da grande broadcaster che possono essere vendute in tutto il mondo con orgoglio. Se è vero che è impossibile mantenere per 365 giorni all’anno quel livello in prime time è anche vero che dimostrare di avere ancora la voglia e la capacità di fare show del genere è una dimostrazione di vitalità e di consapevolezza della propria mission che fa piacere riconoscere alla Rai. Però c’è un però. Durante Danza con me è andato in onda il promo de Il cantante mascherato, uno show che Rai 1 trasmetterà dal 10 gennaio 2020 in prima serata il venerdì. Uno show musicale in cui dei personaggi del mondo dello spettacolo e dei cantanti si esibiscono completamente vestiti da animali. Il format originario è sud coreano ed in quella cultura certamente ha un senso. In Italia, sulla ammiraglia Rai, che ha iniziato l’anno con i programmi di Roberto Bolle e Alberto Angela, il Cantante mascherato sarà un pugno allo stomaco che darà un brutto risveglio al telespettatore che ha goduto per troppo poco tempo della bellezza televisiva che la Rai sa proporre.

La seconda storia della prima puntata di La porta dei sogni di Rai 1 è stata particolarmente brutta

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La seconda storia della prima puntata de La porta dei sogni di Rai 1 è stata particolarmente brutta. Una ragazza italiana s'innamora via social media di un ragazzo indiano. Il programma realizza il suo sogno di farglielo incontrare. La ragazza sale la scala che la conduce alla porta del sogno, la apre e si ritrova in India. Passeggia estasiata nel caos del traffico indiano, nei vicoli, nei mercatini e qui viene "rapita" da una ragazza indiana che la conduce nel negozio dei tessuti dove le viene confezionato un sari. Dopodiché viene truccata all'indiana e così è pronta per essere portata al cospetto dell'amato, non senza prima aver fatto un balletto con coreografia in stile Bollywood. La ragazza italiana "ora che sono vestita da perfetta indiana" si sente pronta per il primo incontro in carne ed ossa con l'amato. Il ragazzo viene introdotto con una sequenza in cui vestito completamente di bianco fa la figura del principe con un incedere regale che lo pone un bel po' al di sopra del concetto di semplice ragazzo che incontra una semplice ragazza. La percezione che ho avuto è di una rappresentazione di un Maharaja che incontra la sua prediletta (Sì, io sono il tuo re", le dice!). Il format prevede il ritorno in studio con il passaggio attraverso la porta che annulla lo spazio e le distanze e la ragazza italiana vestita ancora da indiana per continuità filmica è al centro dello studio pronta al secondo incontro con il suo "principe" indiano. Lui scende le scale stavolta tutto vestito di grigio scuro e la bacia appassionatamente. Poi fa un gesto umile e romantico inginocchiandosi per la promessa d'amore eterno, rendendomi il finale meno amaro. C'era proprio bisogno di mettere in scena il primo incontro in quel modo? La ragazza italiana in trasferta indiana, non poteva rimanere in jeans e maglietta e lui non poteva presentarsi vestito casual anziché da Maharaja? Quando gli autori fanno queste scelte, la tv è davvero al suo minimo. #laportadeisogni #rai1 #maravenier

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Smetto di guardare tutti i programmi di Rai 2 (fino a che non mi passa, se mi passa) per il trattamento ricevuto da telespettatore fan di Maledetti amici miei

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Rai 2 ha interrotto la messa in onda del giovedì di Maledetti amici miei a due puntate dal termine. Il programma stava andando malissimo negli ascolti scendendo fino al 3.5% in prima serata. È un programma di qualità e andava difeso fino alla fine, indipendentemente dagli ascolti. La Rai ha colto "l'occasione" del ritorno di Adrian su Canale 5 al giovedì per interrompere la messa in onda di Maledetti amici miei che avrebbe dovuto saltare una sola settimana e andare in onda lunedì 18 novembre 2019 al termine del gameshow inguardabile Stasera tutto è possibile. Oggi Giovanni Veronesi in un tweet ha scritto: "ALLORA E' UFFICIALE. LE ULTIME DUE PUNTATE DI MALEDETTI AMICI MIEI ANDRANNO IN ONDA IL 25 NOVEMBRE E IL 2 DICEMBRE PER DUE LUNEDI DI FILA". Da telespettatore fan di Maledetti amici miei mi sento trattato con poco rispetto dalla Rai. Ho scritto via Ufficio Stampa all'amministratore delegato Fabrizio Salini: "Nessuna logica di coordinamento palinsesti e nemmeno gli ascolti bassi giustificano il trattamento riservato ai telespettatori affezionati a Maledetti amici miei. Rai 2 non mi merita". E quindi inizio la mia protesta. Nonostante sia uno dei migliori programmi del 2019, non lo guarderò più e non regalerò a Rai 2 il mio live tweeting. Non se lo merita. La Rai 2 che trasmette il "meglio di" Stasera tutto è possibile invece di ritrasmettere subito Maledetti amici miei dopo la inaccettabile pausa, non mi merita. Smetto di seguire tutti i programmi di Rai 2 e non recupererò nemmeno l'ottimo Battute? su RaiPlay finché non mi passa, se mi passa. Caro AD Rai Fabrizio Salini, mi pesa tantissimo rinunciare a Battute? ma smettere di guardare tutta Rai 2 è l'unico strumento di protesta che ho per il trattamento riservatomi da telespettatore fan di Maledetti amici miei. Un caro saluto a tutta la squadra di Battute? mi dispiace ma non vi seguirò più né in seconda/terza/quarta serata né su Rai Play. Smetto di guardare tutti i programmi di Rai 2 finché non mi passa. Se mi passa. #rai2 #maledettiamicimiei #battute #fabriziosalini

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Aspettando Viva Rai Play di Fiorello: un pensiero per i telespettatori di Rai 1

Cari telespettatori di Rai 1 no, Fiorello il suo nuovo programma Viva Rai Play non lo fa sulla vostra rete preferita. La usa solo per qualche giorno per farsi pubblicità e poi se ne va su RaiPlay a fare il moderno.
Secondo Fiorello e i grandi geni del marketing televisivo fare 5 puntate di 15 minuti in access prime time su Rai 1 servirebbe a portare i telespettatori su RaiPlay? A Fiorè, i telespettatori di Rai 1 su Rai Play manco cor teletrasporto ce li porti!

Imma Tataranni più che un Montalbano al femminile è una Catarella

Massimo Gramellini, la tv buonista che non fa bene alla tv

Massimo Gramellini è un po’ il Checco Zalone del giornalismo italiano ma non credo ne possa raggiungere il quoziente intellettivo. Alle scuole elementari ho ascoltato pensierini più complessi, profondi e significativi dei suoi. E Rai 3 gli affida un programma per parlarsi addosso. Boh e pure mah. Nella mia televisione ideale sarebbe a casa a guardarla e non a farla, la televisione.

Le Ragazze di Rai 3: il mio appuntamento fisso del sabato sera. Il live tweeting della prima puntata della stagione 3

Mi riesce sempre più difficile affezionarmi, da telespettatore, ad un programma televisivo e, quando accade, torno a provare il piacere di aspettarne la messa in onda. Le Ragazze di Rai 3 è tornato con la terza stagione ed io che non ho perso una puntata della prima e della seconda stagione, ieri sera ero lì, a seguire i racconti delle protagoniste che come sempre sono state scelte con intelligenza per dare al telespettatore il mix unico di emozioni, passioni, ricordi, esperienze, sensazioni, dolori, delusioni, vittorie, felicità, rivincite e tutto quello che può dare la conoscenza delle vite vissute in differenti epoche.

Le Ragazze, è una produzione che ha avuto origine con due stagioni “tematiche” Le Ragazze del ’46 e Le Ragazze del ’68 e che aveva tutte le caratteristiche per consolidarsi nella struttura e raccontare tante, tantissime, altre vite di donne. A tre anni di distanza dal primo ciak, il programma affronta la sfida impossibile del sabato sera autunnale con la maturità e la consapevolezza di avere la qualità ed i contenuti per distinguersi e per offrire al proprio pubblico il piacere dell’attesa di un appuntamento televisivo settimanale. Da blogger tv negli anni ho scritto delle tante qualità tecniche e di contenuto del programma. Le ho ritrovate tutte ieri sera all’inizio della terza (quinta) stagione. Da telespettatore, so che per le prossime 5 prime serate del sabato, avrò un appuntamento fisso con Le Ragazze.

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