Don Matteo su Netflix Italia: sono seriamente preoccupato

Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, sto per festeggiare 2 anni da abbonato Netflix Italia ma non so se devo festeggiare. L’arrivo di Don Matteo alimenta l’inquietante interrogativo: Netflix is the new Rai? Si, no, forse.

Il Governo Gentiloni, su proposta del ministro della cultura Dario Franceschini, ha approvato un decreto, a tutela delle opere cinematografiche e di fiction italiane, che obbliga le emittenti televisive ad aumentare gli investimenti e la programmazione delle produzioni italiane. Obblighi ritenuti insostenibili dai principali broadcaster italiani.

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Il letargo estivo dei televip italiani mentre negli Usa i televip sono in piena stagione tv

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Anche quest’anno le grandi emittenti televisive generaliste gratuite stanno trasmettendo palinsesti estivi da letargo delle idee. Non che nelle stagioni autunno/inverno brillino per creatività ma d’estate tirano completamente i remi in barca. I “grandi” televip non si sporcano le mani con il palinsesto estivo. Non ci degnano della loro presenza.

Negli Usa, al contrario, moltissimi show continuano ad andare in onda in pieno agosto.

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Paola Perego fa causa alla Rai quindi il ritorno in pompa magna su Rai 1 si allontana, forse

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Paola Perego fa causa alla Rai per la chiusura del programma Parliamone Sabato. Quindi, per il momento, sembra che non tornerà in pompa magna su Rai 1 a condurre un programma di prima serata come si diceva fino a qualche settimana fa. Però il contenzioso potrebbe essere risolto in via amichevole senza arrivare in tribunale e quindi mai dire mai. Fatti salvi i diritti delle due parti, da abbonato Rai spero che sia un giudice a stabilire chi aveva ragione nel caso Parliamone Sabato. Si perché, l’eventuale accordo “amichevole” tra Lucio Presta, agente e marito di Paola Perego, e il direttore generale Mario Orfeo, che non era direttore generale all’epoca del fatto, mi farebbe perdere quel briciolo di fiducia che ancora ho nei confronti della Rai.

Una buona notizia: Nicola Savino lascia Rai 2 e torna su Italia 1

Tra le buone notizie riguardanti la prossima stagione tv c’è che finalmente non vedrò più Nicola Savino su Rai 2. Torna a Mediaset su Italia 1, una rete che per me c’è o non c’è è lo stesso. Savino co-condurrà Le Iene e condurrà una nuova produzione in prime time. Mi sentivo sempre un po’ chiamato in causa quando Savino negli ultimi anni nella prima puntata di Quelli che il calcio diceva cose tipo “alla faccia di quelli che non mi vogliono eccomi qui”. Nicola Savino è un conduttore al quale in tv al massimo farei condurre le “Estrazioni del Lotto”. Raggiunge il suo massimo di “utilità” in radio come spalla di Linus a Dee Jay chiama Italia. Eppure negli ultimi anni è stato chiamato a condurre programmi televisivi su Rai 2; boh e pure mah. Su Italia 1 non mi darà alcun fastidio, è una rete che ha esalato l’ultimo respiro televisivo dal punto di vista dei programmi di intrattenimento leggero e al massimo la vedo per qualche film o serie. Sapere che da settembre potrei perfino incrociare Nicola Savino me la rende completamente off limits. Come dite? Le “estrazioni del Lotto” non vanno più in onda in tv da tanto tempo? Appunto, anche Nicola Savino avrebbe dovuto smettere di condurre programmi tv da tanto tempo.

A dicembre Rai 2 celebrerà in prima serata il trentennale di Indietro tutta

Rai 2 celebrerà i 30 anni del programma di Renzo Arbore Indietro tutta con uno speciale in prima serata lunedì 11 dicembre 2017 e anche trasmettendo nella stessa settimana quattro seconde serate con “il meglio” dello show originale. Renzo Arbore è una garanzia e sono certo che nella serata evento riproporrà la formula del programma attualizzandola e senza puntare sull’effetto nostalgia. Mi aspetto un vero e proprio “nuovo” show, anche se solo per una sera. Indietro tutta era uno show così moderno nella struttura che riproporlo oggi con testi e gag nuove sarà semplicissimo e divertente come allora. Mi aspetto una serata evento di quelle che butti il telecomando e resti piacevolissimamente imbambolato davanti alla tv. Mi aspetto sui social lo stesso successo che il programma ebbe trent’anni fa nel passaparola del giorno dopo quando (come già era accaduto con Quelli della notte) “tutti” canticchiavano e citavano i tormentoni musicali e verbali della “banda Arbore”. Perché è col quiz che ci danno i milioni! Evviva le televisioni! Zan! Zan!

La vita in diretta estate e la co-conduzione sgasata naturale della coppia Paolo Poggio e Benedetta Rinaldi 

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La conduzione tv in coppia è una alchimia difficile da realizzare, se poi la coppia è formata da Paolo Poggio e Benedetta Rinaldi, allora diventa impossibile. La loro co-conduzione de La vita in diretta estate su Rai 1 è sgasata naturale. Lui sta nello studio televisivo di una rete generalista come ci sta un inviato di una rete all-news: non c’entra nulla. Lei è la Mia Ceran bruna, alla ricerca dell’empatia con il pubblico come può avercela un iceberg nel Sahara. Chi li ha messi insieme probabilmente puntava al Premio Nobel per la genetica avendo scoperto un nuovo esemplare: il RinalPoggio, ovvero, con 2 conduttori non ne fai 1 che ti tiene incollato allo schermo.

alcuni tweet di Caro Televip

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Con il ritorno di Corrado Guzzanti, La7 vince il telemercato estivo 2017

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Corrado Guzzanti è una intelligenza che non può non essere presente in tv, fa vera satira senza sconti a nessuno e il suo ritorno con un programma anche solo di 5 minuti (dal lunedì al venerdì, da novembre a giugno dopo Otto e Mezzo di Lilli Gruber) è una notizia che nobilita la presentazione dei palinsesti 2017/18 di La7. L’editore Urbano Cairo nell’annunciare questo “acquisto” ha detto che è una delle idee su cui ha lavorato il nuovo direttore di rete Andrea Salerno. Lo applaudo. Ci sarà tempo per criticare tutte le altre proposte di La7 per la prossima stagione tv. Cairo è anche presidente del Torino Calcio e a quanto pare sa scaldare i cuori della tifoseria della buona tv come di quella calcistica (se non mi smentirà vendendo Belotti). Corrado Guzzanti in tv tutti i giorni nell’anno elettorale? Se durerà, ci sarà da divertirsi. 

Paola Perego tornerà su Rai 1 in pompa magna

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Fosse per me Paola Perego avrebbe smesso di fare tv dai tempi de La talpa. È lì che ha dimostrato che tipo di conduttrice è. I dirigenti tv non la pensano come me e continuano a darle fiducia. Le voci di telemercato ci dicono che tornerà su Rai 1 dopo la sospensione di Parliamone Sabato. La sua agenzia le ha confermate con questo tweet: Felici perché @RaiUno ha scelto di riprendere il rapporto professionale con @peregopaola dopo un momento di “straordinaria follia”. Per me la “straordinaria follia” sarà farla tornare a condurre su Rai 1 dopo la sua autodifesa all’attacco contro i dirigenti Rai, in primis il direttore di Rai 1. Evidentemente quello è uno stile al quale il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano non può resistere.

Il livello della conduzione di Tv Talk di Rai 3: sempre più in alto!

​Massimo Bernardini, sul taglio “allarmistico” dell’inchiesta di Petrolio sulla moda, chiede al capostruttura di Rai 1 Angelo Mellone: “Ma Rai 1 non dovrebbe essere più rassicurante?”. La risposta di Mellone: “C’era un ministero qualche decennio fa che si occupava di rassicurare. Rai 1 non deve rassicurare”. Io, al posto di Bernardini, mi sarei ritirato dalle scene tv.

Sanremo 2017: Maria De Filippi come una Tina Cipollari qualsiasi 

Anche nella quarta serata il contributo di Maria De Filippi al Festival di Sanremo è stato irrilevante rispetto alle aspettative di chi ne ha sopravvalutato la scelta. In nessun momento la sua presenza ha giustificato il clamore suscitato dalla notizia che avrebbe co-condotto con Carlo Conti. Ieri c’è stato un momento in cui lei stessa ha certificato l’impalpabilità della sua presenza. All’arrivo della modella Marica Pellegrinelli è uscita di scena, apparentemente con ironia, “a questo punto ciaone proprio”. Ma come? Tu sei “la regina della tv” e non cogli l’occasione per fare un po’ di show con Conti e la bellissima modella? E invece ti sei comportata come una Tina Cipollari qualsiasi “No Carlo, io esco!”.