Gianni Morandi Live in Arena: Fiorello sa come lasciare il segno in tv

Caro Rosario Fiorello, ieri hai fatto il “non ospite” nella prima serata del Gianni Morandi Live in Arena, in diretta su Canale 5 dall’Arena di Verona. La tua è stata una “non ospitata” (così l’hai battezzata) di quelle che lasciano il segno in tv e contribuiscono ad alimentare il mito di Fiorello. Senza mettere in piedi una mega trasmissione tua, senza avere la responsabilità di portare a casa gli ascolti per 4 puntate, senza adoperarti in una estenuante sequenza di prove, di ore di lavoro con gli autori e di stress con i dirigenti televisivi per la messa in onda di un tuo show, hai capitalizzato al massimo la non ospitata in uno show di sicuro successo accanto ad uno dei monumenti dello spettacolo italiano. Ora puoi stare lontano dalla tv per altri tre/quattro anni senza avere l’assillo di rispondere alla domanda “Ma quando torna in tv, Fiorello?”.

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Giancarlo Scheri ha due sogni per il futuro di Canale 5

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, un direttore di rete dovrebbe essere giudicato per quello che manda in onda e non dalle interviste che rilascia. Ma io da telespettatore che ha un giudizio negativo su quello che mandi in onda, cerco nelle tue interviste un motivo per cambiare opinione in attesa dei fatti. Purtroppo, l’intervista che hai rilasciato ieri a Maria Volpe del Corriere della Sera, non mi fa migliorare il giudizio su Canale 5 e sulla programmazione sotto la tua direzione.

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Domenica Live 2013/2014: la prima puntata in due tweet

Barbara D’Urso tira fuori il mentalist e tu guarda se Mara Venier e Paola Perego non ritirano fuori Giucas Casella

Cara Barbara D’Urso, ieri ho acceso la tv mentre andava in onda la parte finale di Pomeriggio Cinque. Non ho fatto in tempo a godermi i contenuti giornalistici del servizio su quanto è bella, brava e buona la fidanzata di Silvio Berlusconi ma ho fatto in tempo a vedere il momento in cui hai presentato al tuo pubblico “il mentalist”. Trattasi di un uomo che dentro la vetrina di un negozio in galleria a Milano legge, nel pensiero delle persone, quale oggetto quelle persone stanno pensando tra 5 oggetti posti su un tavolino. A Pomeriggio Cinque lo chiamate “esperimento” io lo chiamo gioco di prestigio da festa per i bambini dell’asilo.

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Striscia la notizia: il debutto di Virginia Raffaele e dei primi due velini

Caro Antonio Ricci, non potrai andare in giro a raccontare che ti sei inventato “i velini” perché Maria De Filippi ha superato la decima generazione dei “tronisti”, ovvero, l’evoluzione dell’involuzione dell’uomo-oggetto televisivo. I tuoi velini arrivano in forte ritardo anche rispetto a quello che è accaduto non solo in tv ma anche nella società italiana dove è già da oltre un decennio che gli uomini lottano per affermare di essere solo corpi in vetrina. Tu in questi anni hai continuato sulla vecchia strada del velinismo al femminile, un po’ perché dovevi sfruttare ancora le potenzialità della trasmissione estiva Veline e un po’ perché, afflitto da una pigrizia creativa, hai fatto finta di non vedere che le veline sono finite quando Elisabetta Canalis ha dato l’addio alla qualifica.

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Il nuovo Matrix di Luca Telese sarà una pacchia per gli ospiti

Caro Luca Telese, ogni volta che ti vedo in tv, ogni volta, non riesco a non pensare a Pinotto, il personaggio della celebre coppia cinematografica Gianni e Pinotto, i mitici Abbott and Costello, come diresti tu. Di Pinotto hai innanzitutto la vocina e la usi quasi alla stesso modo con i tuoi interlocutori televisivi; ogni parola la pronunci come fosse una nenia leggera che accompagna un nonsense. Il tuo volto poi lo trovo identico a quello di Pinotto quando sa di voler bonariamente provocare l’interlocutore senza però riuscire ad ottenerne i risultati sperati. Ma per me sei pienamente un Pinotto perché ti immergi beato nel tuo narcisismo. Pinotto, nonostante esteticamente non sia proprio Cary Grant, si piace tanto; prima che timido, pauroso e pasticcione, è un grande narcisista.

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C’è vita nelle soap opera: a Beautiful è morta Stephanie Forrester

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, ieri hai trasmesso una puntata di Beautiful che farà la storia di Canale 5. Non certo la storia raccontata da Alfonso Signorini a Studio 5. Io dico la storia vera di Canale 5. Beautiful andava in onda su Canale 5 quando Alfonso Signorini aveva bisogno del pass “V-Visitors” per entrare a Cologno Monzese. Beautiful ancora oggi fa ascolti che Alfonso Signorini non farà mai nemmeno se in una vita futura rinascesse nei panni di Manuela Pupetta Arcuri (je piacerebbe, ereditare cotanto talento artistico!). Ieri, in prima visione tv su Canale 5, Stephanie Forrester, la celeberrima, cattivissima, matriarca della famiglia più soap della televisione italiana è morta tra le braccia della nemica storica Brooke Logan.

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Venerdì di sangue in Egitto e Luca Telese intervista Eva Henger, perché con lui l’informazione non va in vacanza

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il conduttore che avresti scelto per riproporre ai telespettatori di Canale 5 il programma di approfondimento giornalistico Matrix, dice che con lui ed il suo In Onda su La7, l’informazione non va in vacanza. E’ Luca Telese, il giornalista che venerdì scorso, mentre in Egitto si ammazzavano in strada (175 morti in quello che è stato giornalisticamente ribattezzato “venerdì della collera” “Venerdì di sangue”), intervistava la ex porno star Eva Henger in una puntata di In Onda intitolata “Porno subito”.

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I guardiani del tesoro con Raoul Bova su Canale 5, ovvero, avere la forza di vederlo per quasi due ore e spegnere la tv a pochi minuti dalla fine senza voler nemmeno sapere se trovano il tesoro

Caro Raoul Bova, in una caldissima domenica di fine luglio, Canale 5 ha trasmesso la replica del tv movie I guardiani del tesoro in cui interpreti il ruolo di Angelo, ex guardia del corpo del papa, la cui fidanzata compie un attentato contro il papa e che per questo smette di fare la guardia del corpo del papa prendendo in seria considerazione la possibilità di farsi prete, nel frattempo però, fa l’agente del Vaticano alla ricerca dell’ anello di Re Salomone. Caro Raoul Bova, avrei voluto seguire il terzo episodio di Under the dome su Rai 2 per vedere se anche stavolta mi sarei addormentato ma poi in me è prevalsa la curiosità di vedere un attore italiano misurarsi in un tv movie avventuroso realizzato da tedeschi.

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