Il Servizio Pubblico radiotelevisivo è cosa ben più complessa, articolata e completa rispetto a un programmino estivo come In Onda di La7

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In Onda di La7 è brutto in tutte le sue componenti ma quella dei conduttori è la principale e la più significativa. La voglia di presentarsi come "la strana coppia" (sottolineata dalla sigla) è forzatamente ostentata dai conduttori che cercano, nei passaggi a loro avviso fondamentali del programma, il botta e risposta tra di loro più da sit-com che da talkshow di informazione. Ma è solo il fatto che entrambi hanno una vocetta alla "Paperino" a rendere la cosa potenzialmente divertente. Nel vuoto della programmazione estiva, Luca Telese e David Parenzo si sentono protagonisti dell'informazione televisiva al punto di ripetere spessissimo che "In Onda è il servizio pubblico con la pubblicità". Lo dicono per enfatizzare la presenza del loro programma di informazione in diretta a luglio ed agosto, mentre gli altri sono in ferie. È un peccato di presunzione veniale? Boh e pure mah. È vero che lo fanno con quel loro modo da "Paperini" che sta tra il serio ed il faceto ma a me sembra un volersi appropriare, agli occhi del pubblico, di un ruolo che per legge non si ha e vantarsene. Il concetto di "Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale" è ben più complesso, articolato e completo, come sa chi ha letto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2017 con cui "è stata rinnovata la concessione in esclusiva alla RAI Radio Televisione italiana S.p.a., dell’esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale" (Contratto di servizio Rai 2018-2022- Pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 55 del 7 marzo 2018). Un ruolo che la Rai, criticabile o meno, svolge egregiamente. Un programmino estivo di informazione come In Onda, così come le tanto osannate "Maratona Mentana" per cui ogni tanto si usa il termine di "Servizio Pubblico" (Mentana non lo ha mai detto), possono dire, e anche vantarsene perché no, di offrire "un servizio informativo al pubblico, con la pubblicità" ma non di "essere il Servizio Pubblico con la pubblicità". Perfino Paperino capirebbe quanto è importante sottolineare la differenza. #La7 #inonda #giornalismo @salernosalrealphoto

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Aggiornamento delle ore 17.15

Luca Telese “risponde” twittando un articolo di Tv Blog che dice quanto sono stati bravi ieri quelli di In Onda La7. Lo capirebbe anche Paperino che il mio post riguarda l’uso del concetto di Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale.

In Onda di La7, i politici come oracoli social e gli ospiti in diretta che fanno da ancelle

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In Onda di La7 condotto da Luca Telese e David Parenzo si conferma, sera dopo sera, il peggior talk show di attualità politica del 2018. E non solo perché i conduttori sembrano animati dalla convinzione di essere i più "fighi" in circolazione ma anche e soprattutto per come si pongono nei confronti del sistema di comunicazione social dei politici, diventato ormai il bisogno primario di qualsiasi programma d'informazione. La coppia Telese-Parenzo gode più di chiunque altro nel seguire l'agenda dei temi imposta dai politici via social media. Ieri hanno fatto la trasmissione proponendo a piccoli blocchi il video con cui, su Facebook, il ministro degli Interni Matteo Salvini ha trattato il tema "Nave Diciotti attracca al porto di Catania con 117 migranti a bordo ma solo i 27 minori possono scendere". La parcellizzazione di quel monologo è stata utilizzata come filo conduttore del programma e gli ospiti, il filosofo ed opinionista Massimo Cacciari e il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, si sono ritrovati a fare i loro interventi partendo dai contenuti "imposti" dalle video pillole di Salvini. Un metodo giornalistico che assegna, in questo caso, al politico "social" il ruolo di oracolo e agli ospiti il ruolo di ancelle, costretti oltretutto a subire le fastidiosissime (in modo particolare per chi è in collegamento) interruzioni dei conduttori e, ovviamente, della pubblicità. Il tutto presentato dalla coppia Telese-Parenzo come se stessero facendo grande informazione e invece fanno solo piccola televisione #inonda #La7 #giornalismo #informazione #politica

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In Onda di La7: la conduzione di Luca Telese e David Parenzo in due tweet di Caro Televip

Luca Telese e la “banale domanda” che mi è sembrata un “assist” a Mara Carfagna

Caro Luca Telese, registro la tua smentita al mio tweet che diceva: “#inonda Mara Carfagna spara contro Matteo Renzi su assist perfetto di Luca Telese. Mancava solo il coretto: meno male che Silvio c’è!”. La tua risposta è stata: “Cioè ti stupisce che uno del centrodestra critichi renzi? Ahi ahi ahi… il presunto “assist” era una banale domanda”.

Caro Luca Telese, ti spiego perché ho percepito la tua “banale domanda” come un “assist”.

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Francesca Barra conclude senza momenti di gloria la sua conduzione di In Onda su La7

Cara Francesca Barra, su La Stampa del 27/7/15 (intervista di Francesco Rigatelli) citi il tuo curriculum professionale per difenderti dalle critiche che a tuo dire ti arrivano “sempre come donna e non come professionista”.

Citare il proprio curriculum è sintomo della più grande delle debolezze per chi fa il mestiere del giornalista: dover puntualizzare quello che a tutti dovrebbe essere evidente.

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Francesca Barra conduttrice flop di In Onda: l’alibi quasi perfetto che le ha regalato Aldo Grasso

Cara Francesca Barra, speravo che Aldo Grasso dedicasse una recensione alla tua conduzione di In Onda (su La7, dal lunedì al sabato alle ore 20.35) prima di andarsene in vacanza e mi ha accontentato a metà.

La recensione l’ha fatta ma ha stroncato solo Gianluigi Paragone al quale dà la colpa non solo di quello che fa lui ma anche di quello che non fai tu:

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Francesca Barra co – conduttrice di In Onda su La7: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

#inondala7 spero che Aldo Grasso prima di andare in ferie trovi il tempo di fare un pezzo su Francesca Barra così abbassa le penne da star

Credevo che nessuna conduttrice avrebbe mai potuto battere in antipatia Giulia Innocenzi poi è arrivata Francesca Barra

povera Francesca Barra chiede “che musulmano è quello che fa una strage?” e Feltri la stronca in sottofondo “è un delinquente!”

Feltri alla Barra “se mi fa una domanda mi deve far rispondere cara signora!” #inondala7 in mano ad una che la conduzione non sa cos’è

Caro Cairo ma chi te l’ha segnalata questa Francesca Barra come conduttrice di #inondala7 ? Il Gabibbo ?

La inconsistenza televisiva di Francesca Barra messa a nudo da Feltri già nella prima puntata di #inondala7 cercasi vera conduttrice!

Imbarazzante Francesca Barra con tutte le brave giornaliste in grado di co-condurre #inondala7 hanno preso lei boh e pure mah

Damiana Atzeni: @carotelevip lei è imbarazzante e lui insopportabile. Ma non potevano richiamare la Sardoni? :-/

@damy85twit mi hai letto nel pensiero. Subito la #Sardoni al posto della #Barra a #inondala7 grazie!

#inondala7 Francesca Barra non è in grado nemmeno di fare la valletta di Paragone è andata in confusione dopo il caxxiatone di Feltri

Che tristezza! Francesca #Barra ha iniziato #inondala7 da leona e la finisce da fifona. Ma va a fa la “girl” (Pardo dixit) a Tiki Taka !

Francesca Barra “ci sono i titoli di coda”. Si, sulla tua brevissima e inutile carriera di conduttrice di talk show #inondala7

In Onda su La7: la coppia Alessandra Sardoni e Salvo Sottile funziona bene e molto del merito è di Salvo Sottile

Caro Salvo Sottile, non mi piaceva il tuo Quarto grado su Retequattro (non mi piace nemmeno adesso) e non mi piaceva il tuo stile di conduzione (non mi piace nemmeno quello di Gianluigi Nuzzi). Non mi è piaciuto Linea gialla, il tuo esordio flop su La7. Non mi è piaciuta la tua querela al tuo collega (e mio amico) Mariano Sabatini, per un articolo di critica alla tua conduzione di Quarto grado.

Ma essere prevenuto non fa parte del mio carattere e ti dico che invece mi sta piacendo la tua co-conduzione di In Onda su La 7.

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Venerdì di sangue in Egitto e Luca Telese intervista Eva Henger, perché con lui l’informazione non va in vacanza

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il conduttore che avresti scelto per riproporre ai telespettatori di Canale 5 il programma di approfondimento giornalistico Matrix, dice che con lui ed il suo In Onda su La7, l’informazione non va in vacanza. E’ Luca Telese, il giornalista che venerdì scorso, mentre in Egitto si ammazzavano in strada (175 morti in quello che è stato giornalisticamente ribattezzato “venerdì della collera” “Venerdì di sangue”), intervistava la ex porno star Eva Henger in una puntata di In Onda intitolata “Porno subito”.

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