I guardiani del tesoro con Raoul Bova su Canale 5, ovvero, avere la forza di vederlo per quasi due ore e spegnere la tv a pochi minuti dalla fine senza voler nemmeno sapere se trovano il tesoro

Caro Raoul Bova, in una caldissima domenica di fine luglio, Canale 5 ha trasmesso la replica del tv movie I guardiani del tesoro in cui interpreti il ruolo di Angelo, ex guardia del corpo del papa, la cui fidanzata compie un attentato contro il papa e che per questo smette di fare la guardia del corpo del papa prendendo in seria considerazione la possibilità di farsi prete, nel frattempo però, fa l’agente del Vaticano alla ricerca dell’ anello di Re Salomone. Caro Raoul Bova, avrei voluto seguire il terzo episodio di Under the dome su Rai 2 per vedere se anche stavolta mi sarei addormentato ma poi in me è prevalsa la curiosità di vedere un attore italiano misurarsi in un tv movie avventuroso realizzato da tedeschi.

L’idea era un po’ quella di metterti a confronto con alcune delle icone cinematografiche del genere: Richard Chamberlain in Allan Quatermain e le miniere di Re Salomone; Michael Douglas in All’inseguimento della pietra verde; Harrison Ford in Indiana Jones e i predatori dell’Arca perduta. Eccoti mentre scendi nei sotterrai del Vaticano dove è situata la sala di comando ipertecnologica dei guardiani del tesoro. Il capo dei guardiani ti consegna alcuni di quelli che tu chiami “gadget”. Sono tavolette computerizzate collegate ai satelliti spia e ti consentiranno di avere accesso a tutte le informazioni planetarie in meno di un secondo. All’occorrenza la tavoletta funziona anche da gps. Che meraviglia! Eccoti entrare nella stanza del convitto dove alloggi. C’è il tuo fratellastro che ha appena smesso di copulare con una ragazza bellissima e tu lo redarguisci perché non la doveva portare al convitto. Ti squilla il telefono cellulare; è il capo dei guardiani del tesoro che ti chiama a rapporto e tu corri da lui. Un comportamento che desta la curiosità del fratellastro che ti segue fino all’ufficio ultrasegreto del bunker dei guardiani del tesoro ma non può certo mettersi ad origliare restando  in corridoio dove potrebbero scoprirlo. Il regista inquadra il tubo elastico dell’idrante e in men che non si dica il fratellastro si getta dal terrazzo aggrappato al tubo antincendio e come Spiderman rimane attaccato alla finestra da cui origlia scoprendo che stai per cominciare la delicatissima missione per conto del Vaticano. Con te c’è anche una bella archeologa che insegue la gloria e che, come Indiana Jones, è perennemente in sfida con il celebre padre archeologo. Caro Raoul Bova, fin qui la parte appassionante. Il resto del tv movie è una pappetta di dialoghi-aforismi a sostegno di una sceneggiatura alla tedesca tipo Tempesta d’amore recitata allo stesso livello da tutto il cast. Si, ci sono delle scene d’azione ma sono talmente meccaniche e scontate che Tempesta d’amore sembra un film di 007. E’ la prima volta che mi capita di vedere un tv movie tedesco d’avventura all’americana. E’ una di quelle esperienze che ti lasciano con il telecomando in mano senza la forza per cambiare canale, immobilizzato dall’idea di aver sprecato due ore a vedere I guardiani del tesoro. Dopo un bel fine settimana estivo trascorso senza guardare la tv, perché ho deciso di accenderla e di farmi tentare dallo spot de I guardiani del tesoro che era già tutto un programma? Perché non mi sono addormentato guardando il terzo episodio di Under the dome? Perché, in una caldissima domenica di fine luglio, mi sono fatto tentare dal miraggio che Raoul Bova potesse interpretare un eroe dell’avventura al pari di Richard Chamberlain, Michael Douglas e Harrison Ford? Perché fa caldo, fa tanto caldo, e il caldo può fare brutti scherzi.

2 risposte a "I guardiani del tesoro con Raoul Bova su Canale 5, ovvero, avere la forza di vederlo per quasi due ore e spegnere la tv a pochi minuti dalla fine senza voler nemmeno sapere se trovano il tesoro"

  1. tristantzara 29 luglio 2013 / 19:05

    Ahahahah :-)) il titolo è già il post !! nun se fa’ acussì ! ciao

    • akio 30 luglio 2013 / 06:24

      lo so tris! ma è esattamente quello che ho pensato mentre spengevo la tv e mi è sembrato un titolo alla wertmuller che ci stava bene!

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