Rai 1, tra finta sperimentazione e vera mancanza di idee: Così lontani così vicini e Don Matteo 9

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, i tuoi tweet quotidiani con le classifiche dello share tv in prima serata, danno la misura di quanto quelle percentuali siano essenziali per tutte le reti. A tutti i direttori delle emittenti televisive va dato atto che da un po’ di tempo non difendono più gli insuccessi di audience rifugiandosi dietro la scusa di aver fatto “ sperimentazione” o di “aver puntato sulla qualità”. Anzi, no. Tu la storia della “sperimentazione” l’hai ritirata fuori un mese fa per rispondere alle critiche ricevute per il docu-reality umanitario Mission. Questo mi fa pensare che saresti tentato di usare la parola “sperimentazione” anche per il programma Così lontani, così vicini (andato in onda il venerdì dal 20 dicembre fino a ieri).

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E’ un’ingiustizia però che Roberto Giacobbo possa andare in video e Gigi Marzullo no

Caro Roberto Giacobbo, a Voyager – Ai confini della conoscenza (il lunedì in prima serata su Rai 2) hai affrontato il sempre attuale tema dei viaggi nel tempo. Vista la situazione del mondo anch’io auspico che la scienza si dia una mossa e arrivi presto dove la fantascienza è già arrivata. Il viaggio nel tempo ci serve come il pane per dare una bella sistemata al passato, al presente e al futuro. Anche tu ne sei convinto e hai introdotto l’argomento in modo convincente:

“Se poteste tornare indietro nel tempo cosa cambiereste della vostra vita? Quali errori non rifareste? Quali errori andreste a correggere, se mai fosse possibile, della storia? Stiamo per parlare… dei viaggi nel tempo… Viaggiare nel tempo, tornare indietro, scoprire antichi popoli, oppure fare un salto verso il futuro. Cosa si potrà realmente fare? E come si potrà intervenire sulla linea del tempo, magari per salvare un uomo, una civiltà, il mondo. Quali sono i paradossi che bisogna superare? Quando la teoria potrà diventare realtà? Spesso la fantascienza ha anticipato il futuro”.

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Matteo Renzi ci mette il cuore: l’accordo sulla legge elettorale si troverà. Lo ha detto, con pochissima convinzione, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber.

Cara Lilli Dietlinde Gruber, se anche una intervistatrice esperta come te non riesce a prendere la giusta misura per gestire Matteo Renzi in diretta, allora la speranza di vederlo rispondere concretamente ad una domanda, diventa un sogno irrealizzabile. Ieri lo hai ospitato a Otto e Mezzo e per 35 minuti filati si è visto e sentito il solito Renzi che dice tutto e il contrario di tutto su tutto e tutti. Il fatto che stesse andando in onda su La7 dava una continuità televisiva alla tv delle vacanze natalizie durante la quale avete trasmesso tutte le repliche di Crozza nel Paese delle Meraviglie di cui la parodia del Matteo “ del fare” Renzi è uno dei pezzi forti. Ti dirò, ieri a Otto e Mezzo, Renzi ha detto molte meno cose della parodia di Crozza.

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Con Tatiana Lisanti il Tg3 delle ore 19 è un po’ più sprint

Cara direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, mi ha fatto una buona impressione Tatiana Lisanti come conduttrice dell’edizione delle ore 19 del Tg3. Per anni è stata la conduttrice del GT Ragazzi e vederla alla conduzione dell’edizione principale del Tg3 fa molto “effetto ringiovanimento”. Immagino che la cosa non dispiacerà al nuovo segretario del PD Matteo Renzi e questo mi fa pensare che forse mi sbagliavo a non vederti adatta come direttore del Tg3 del nuovo corso renziano. La Lisanti è disciplinata, puntuale e misurata quando legge le notizie e lancia i servizi ma diventa peperina quando conduce le interviste in diretta. Durante il Tg3 delle ore 19 del 3/1/14 ha intervistato il senatore del Movimento 5 Stelle Michele Giarrusso. L’argomento del giorno (e dell’intervista) era: “Le 3 proposte sulla legge elettorale fatte da Matteo Renzi”.

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60 anni di storia Rai: Techetechetè di Rai 1 liquida con un fotogramma muto un personaggio come Luciano Rispoli

Cari presidente e direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, ieri Rai 1 ha celebrato, in prima serata, i 60 anni della Rai con uno speciale della trasmissione di memorie televisive Techetechetè intitolato “60 anni di TV. Il compleanno della Rai”. La didascalia di Rai Replay integra il titolo “60 anni di televisione italiana dalla A alla Z: la più divertente, comica, emozionante, affollata, enciclopedica delle rievocazioni”. Non ho visto la trasmissione ma, da quanto leggo sul profilo Facebook del critico televisivo Mariano Sabatini, Techetechetè ha raggiunto le più alte vette della comicità dedicando ad un personaggio come Luciano Rispoli solo un fotogramma muto in ben 135 minuti di Storia dei 60 anni della Rai.

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3 gennaio 1954-2014, la Rai e la televisione italiana compiono 60 anni. Il modo migliore di celebrarsi è quello di rinnovarsi sul serio.

Cari presidente e direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, vi ritrovate sulle due poltrone più importanti della Rai Radio Televisione Italiana nel giorno in cui si festeggiano i 60 anni della Rai e quindi delle trasmissioni televisive ufficiali in Italia. Per l’occasione avete emesso un comunicato congiunto che dimostra tutto il vostro attaccamento appassionato all’Azienda, così caldo da sembrare scritto dai vostri corrispettivi della tv pubblica islandese.

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La Elisabetta Canalis di Zelig 1 non è all’altezza nemmeno della Elisabetta Gregoraci di Made in Sud

Cara Elisabetta Canalis, lasciare Los Angeles per tornare in Italia a co-condurre Zelig 1 non è stata un’idea brillante. Vivere negli States e twittare le tue giornate hollywoodiane dà alla tua carriera un alone di mistero che la rende appetibile a giornaletti gossippari e a Studio Aperto. Un mistero che svanisce non appena sali sul palcoscenico di Zelig 1 (il lunedì in prima serata su Italia 1). I titoli di testa ti definiscono “special guest”.

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