La prima puntata della Domenica In 2016/17 di Pippo Baudo: i tweet di Caro Televip

Continua a leggere

Storie vere di Rai 1, il volto perennemente da tragedia della tv del mattino

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, essere bloccato su Twitter dai conduttori di Rai 1 sta diventando una spiacevole abitudine. Franco Di Mare di Uno Mattina si è urtato perché mi sono permesso  di proporre un tema (cardinale Pell e preti pedofili) per il suo intoccabile corsivo Sarò Franco.

Eleonora Daniele di Storie Vere mi ha bloccato probabilmente per uno di questi tweet:

#storievere Eleonora #Daniele fa una puntata su tutti i casi di cronaca nera irrisolti. La tv del mattino di #Rai 1 non ha l’oro in bocca.

La faccia da tragedia permanente stampata sul volto di Eleonora Daniele mi allontana da #storievere in modo permanente @RaiUno

Continua a leggere

Sunday Tabloid di Rai 2: la prima puntata nei tweet di Caro Televip 

Bene! @SundayTabloid inizia con @tg2rai che non lo lancia @RaiDue

La copertina con lo speaker voce vecchia vecchia vecchia, appassionante come un dialogo tra la ciociara e la Mosettina al #GFVip

“Mi raccomando scriveteci anche su twitter” Cara @AnnalisaBruchi l’hai voluto tu!

Primo ospite il cardinal Ruini ed io già sono al primo cambio di canale

Continua a leggere

Chi è Guardì? Urlava Gianfranco Funari 

Il postino (o piccolo post) 

Negli anni in cui non aveva più programmi in Rai o Mediaset, Gianfranco Funari conduceva programmi sulle syndacation di tv locali. Ormai era un “giornalaio” e si occupava principalmente dell’attualità politica con il suo stile “mo’ ve lo dico io come stanno le cose”. Ogni tanto però ricordava i tempi in cui conduceva “Mezzogiorno è” su Rai 2 con grande successo (dal 1987 al 1990). Dopo di lui il mezzogiorno di Rai 2 divenne a totale appannaggio di Michele Guardì che ancora oggi è il padrone indiscusso di quella fascia oraria. Ed io ogni volta che vedo i suoi brutti programmi tv penso sempre a Funari che grida “Chi è Guardì?”.

​Bruno Vespa e lo spacco inguinale di Giulia Salemi: I tweet di Caro Televip 

A @RaiPortaaPorta la riabilitazione dello spacco di Giulia Salemi alla Mostra di Venezia @RaiUno che insegue Barbara D’Urso @AndreaFabiano
Per la serie i grandi ospiti indimenticabili di @RaiPortaaPorta Giulia Salemi e il suo spacco https://t.co/26Z7uzdDkp
Bruno Vespa “Allora? Come la mettiamo?” Giulia Salemi gli risponde come ha già risposto a Barbara D’Urso
#RaiSet ora in onda su @RaiUno la replica di #domenicalive sullo spacco di Giulia Salemi @RaiPortaaPorta la grande bruttezza
Incredibile! Facci ripete le stesse parole che ha usato a #domenicalive @RaiPortaaPorta #TaleEQualeShow alla D’Urso
Tutti quelli che criticano la tv che fa Barbara D’Urso dovrebbero farlo anche quando Vespa fa la stessa identica tv
Vespa con la bacchetta fa il confronto tra lo spacco della Salemi e la farfallina di Belen https://t.co/hJxntp2luN
Vespa che protesta con la regia perché non ha mostrato come si deve la farfallina di Belen
Dopo mezz’ora di chiacchiericcio su spacchi inguinali e farfallina @RaiPortaaPorta il discorso diventa “il corpo delle donne”
Spacchi inguinali e farfalline: se fossi il papa una telefonatina in diretta la farei a @RaiPortaaPorta @RaiUno @AndreaFabiano #bruttaTv

Politics di Rai 3 e l’ospitata della settimana dopo

Caro Gianluca Semprini, la prima puntata di Politics su Rai 3 non mi è piaciuta e non mi è piaciuta la scelta di dare la possibilità al grillino Luigi Di Maio di essere ospite in studio alla seconda puntata dopo averti dato buca alla prima perché lui e il Movimento 5 Stelle erano in piena bufera politica.

La sua collega di partito la senatrice Taverna lo ha informato via mail che l’assessore Paola Muraro della giunta romana della sindaca grillina Virginia Raggi era indagata e lui non ha informato il direttorio del Movimento (ormai un vero e proprio partito). E come si è giustificato per questo grave silenzio? Con una scusa che ha fatto ridere il mondo: “Ho letto quella mail ma ho capito male”.
Caro Gianluca Semprini, in pratica Luigi Di Maio ha posto fine alla sua immagine di premier in pectore e, a sei giorni di distanza, non merita più l’attenzione di una prima serata in un talk show politico.

Continua a leggere

La docufiction Io sono libero e l’inchiesta di Presa Diretta sulla uccisione di Giulio Regeni, in onda in contemporanea: è questo il coordinamento editoriale della Rai

Caro direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi della Rai Giancarlo Leone, ieri sera l’abbonato Rai aveva l’imbarazzo della scelta.
E’ stato imbarazzante dover scegliere tra la docufiction Io sono Libero su Rai 1 e il reportage di Presa Diretta sulla uccisione di Giulio Regeni su Rai 3.

Ero incredulo davanti alla tv: chi ha potuto decidere di trasmettere in contemporanea in prima serata una docufiction e un reportage su due uomini con storie così profondamente importanti e tragiche per il nostro Paese, senza accorgersi che avrebbe costretto il pubblico a scegliere tra uno o l’altro? Beh, la risposta che mi sono dato è stata “il direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi”. Quando ti è arrivato sul tavolone da direttorone il paginone con i palinsesti, non ti è passato per l’anticamera del cervellone che poteva essere un errore questa sovrapposizione? Stiamo parlando dell’abc del tuo lavoro. Quei due programmi non hanno entrambi un valore di racconto-denuncia-ricordo? Il pubblico interessato a quei due programmi non è quasi lo stesso nonostante quella di Rai 1 sia più fiction che docu? Chi come me ha scelto Presa Diretta lo ha fatto a malincuore. Ho scelto l’inchiesta giornalistica firmata da Giulia Bosetti (@giuliabosett ) sulla storia del giovane ricercatore Giulio Regeni massacrato in Egitto, però mi sono sentito in colpa perché anche gli ideali e le azioni per cui Libero Grassi è stato ucciso dalla mafia avrebbero meritato la mia attenzione. Premesso che tutto oggi è recuperabile sul web e che chi ha voglia può trovare entrambi i programmi su Rai Replay e poi su Rai.tv, faccio lo stesso tanta fatica a capire quale è stata la valutazione per cui queste due storie sono state trasmesse in contemporanea. Potresti dirmi che proprio ieri ricorreva il venticinquesimo anniversario della morte di Libero Grassi. Potrei farti decine di esempi in cui tali ricorrenze sono state anticipate di un giorno dalla programmazione tv anche per esigenze di coordinamento editoriale. Caro direttore del coordinamento editoriale palinsesti televisivi della Rai Giancarlo Leone, questa mattina le perplessità che avevo si sono trasformate in arrabbiatura quando ho letto gli ascolti: Io sono Libero 2.683.000 spettatori e il 13.6% di share e Presa Diretta 1.031.000 spettatori e il 5.4% di share (fontedavidemaggio.it). Nella loro freddezza questi numeri ci dicono che ieri sera tra Rai 1 e Rai 3 c’è stato anche un confronto quantitativo; una “sfida” tra due prodotti Rai che non avrebbero mai dovuto scontrarsi perché troppo uguali, perché troppo importanti, perché il telecomando in questi casi non è lo strumento per scegliere tra due programmi tv ma tra le storie di due italiani simbolo. E da abbonato Rai, prima che blogger tv, queste scelte editoriali le disapprovo e le denuncio come errori gravi. 

Luca Mazzà direttore del Tg3 al posto di Bianca Berlinguer: tutta colpa di Massimo Giannini e del suo Ballarò

Caro Massimo Giannini, formalmente non sei stato “cacciato” da Rai 3. Il tuo contratto da “esterno” durava due anni e al termine non è stato rinnovato. Formalmente Ballarò non è stato soppresso. E’ stato nominato un nuovo direttore di rete ed il programma che non rientra nella sua linea editoriale verrà sostituito da un nuovo spazio informativo con un nuovo conduttore Gianluca Semprini proveniente da SkyTg24.

Anche lui un esterno, solo che la Rai lo ha assunto, vista la sua esperienza nelle all-news. Infatti la Rai ha assunto Semprini e lo ha destinato a RaiNews24 che lo presterà a Rai 3 per fare il programma che prenderà il posto di Ballarò.

Continua a leggere

Barack Obama è a fine mandato: speriamo lo sia anche Giovanna Botteri come corrispondente Rai da New York

Cara corrispondente Rai da New York Giovanna Botteri, spero proprio che quello che inizia sia il tuo ultimo semestre negli Stati Uniti come narratrice appassionata e per nulla appassionante della presidenza di Barack Obama (presumo che il tuo sostituto prenderà servizio a gennaio 2017 insieme al nuovo presidente). 

Tra i danni della infelice presidenza di Obama, annovero anche gli 8, dico 8, anni di tue corrispondenze da New York, qualcosa di più di un semplice posto fisso; praticamente hai preso la residenza a New York.

Continua a leggere

La Rai sottovaluta la Social Tv: il caso di Rai 2 e “l’eccesso di pudore” su una scena di How to get away with murder

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, la Rai 2 diretta da Ilaria Dallatana ha fatto una brutta figura in tutto il mondo perché venerdì scorso ha trasmesso in prima serata la serie Le regole del delitto perfetto (How to get away with murder) tagliando la scena di un bacio tra due uomini, Connor, uno dei protagonisti della serie, e quello che poi diventerà il suo fidanzato.

Nell’era della social tv questo errore è diventato planetario.

Continua a leggere