Chi è Guardì? Urlava Gianfranco Funari 

Il postino (o piccolo post) 

Negli anni in cui non aveva più programmi in Rai o Mediaset, Gianfranco Funari conduceva programmi sulle syndacation di tv locali. Ormai era un “giornalaio” e si occupava principalmente dell’attualità politica con il suo stile “mo’ ve lo dico io come stanno le cose”. Ogni tanto però ricordava i tempi in cui conduceva “Mezzogiorno è” su Rai 2 con grande successo (dal 1987 al 1990). Dopo di lui il mezzogiorno di Rai 2 divenne a totale appannaggio di Michele Guardì che ancora oggi è il padrone indiscusso di quella fascia oraria. Ed io ogni volta che vedo i suoi brutti programmi tv penso sempre a Funari che grida “Chi è Guardì?”.

I fatti vostri: secondo me Paolo Fox ancora rosica per una strepitosa battuta del 2008 di Giancarlo Magalli

Caro Michele Guardì, ci sarà un perché se l’astrologo Paolo Fox è sbottato in diretta per rivendicare i suoi 18 minuti di tempo facendo una piazzata ai colleghi de I fatti vostri (su Rai 2 il 19/1/16). Evidentemente il suo contratto con Rai 2 prevede quei 18 minuti da gestire in prima persona come un “sole” in mezzo ai pianeti Adriana Volpe, Demo Morselli, Marcello Cirillo e Giancarlo Magalli che in quel momento lui probabilmente ritiene debbano solo fargli da cornice.

L’astrologo è sbottato “erano anni che volevo dirvelo!”, perché il resto del cast lo disturbava mentre lui raccontava l’oroscopo, e si è lamentato che i suoi 18 minuti erano diventati solo 8 (il post di Massimo Galanto di Tv Blog-Blogo da cui ho appreso la “notizia” con tanto di video). Era così arrabbiato da andare oltre la protesta vantandosi polemicamente degli ascolti dello spazio da lui gestito. Caro Michele Guardì, quella alimentata da Paolo Fox è una piccola ma significativa polemica.

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Ingrid Muccitelli: Rai 1 se l’è assicurata anche per Uno Mattina In Famiglia del prossimo autunno/inverno

Cara Ingrid Muccitelli, è trascorso solo un giorno da quando auspicavo che la tua presenza su Rai 1 non fosse per sempre, e già devo andare incontro ad una grande delusione. Tv Watch ha retwittato un articolo di Carola Parisi su L’Ultina Ribattuta intitolato: “Nei palinsesti Rai, largo alle fidanzate dei dg passati e futuri”. E tu sei una delle fidanzate citate nell’articolo.

Così scopro che sarai la co-conduttrice dell’edizione 2014/2015 di Uno Mattina In Famiglia al posto di Francesca Fialdini.

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Veronica Maya, il futuro di Verdetto Finale e quel retweet che vale mille parole

Cara Veronica Maya, se il buongiorno si vede dal retweet, direi che oggi non sei al settimo cielo. CinqueQuotidiano.it cita dei rumors che inquietano me come telespettatore ma anche te come conduttrice di Verdetto Finale (su Rai 1 dal lunedì al venerdì ore 14.10). E’ quasi primavera e sbocciano i palinsesti della prossima stagione tv. Il telemercato inizia a fibrillare e con esso anche il valzer delle conduzioni. CinqueQuotidiano.it, nella rubrica Maledetta Tv a firma di Zagor, ieri ha scritto:

“Lucio Presta finalmente avrebbe accettato di rinunciare alla conferma della moglie Paola Perego nella Vita in diretta, in cambio però gli sarebbe stato assicurato lo spazio di palinsesto di “Verdetto finale”, dove porterebbe uno dei suoi famosi flop-format ovviamente interpretati al meglio dalla consorte. Sullo scacchiere della rete risulterebbe così sacrificata Veronica Maya , l’unica che ha dalla sua parte il successo degli ascolti” (da cinquequotidiano.it del 10/3/14).

Questa mattina tu hai retwittato il post in cui tra l’altro si parla di un possibile affidamento del pomeriggio di Rai 1 a Michele Guardì con Caterina Balivo come conduttrice. Secondo questi rumors, Paola Perego, in Presta, andrebbe ad occupare lo spazio del tuo Verdetto Finale.

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Miriam Leone e la gestualità per cui ci vuole ben altra personalità televisiva

Cara Miriam Leone, ora che anche Uno Mattina In Famiglia ha affrontato lo spinoso tema degli insulti anonimi su twitter fatti ad Enrico Mentana, possiamo davvero mettere la pietra tombale su questo tema. Le trasmissioni di Michele Guardì arrivano sui temi di attualità mediamente dopo due settimane, anche perché il pubblico di riferimento potrebbe vivere altri vent’anni senza avere la necessità di essere informati sui temi trattati dai programmi di Michele Guardì. Chi ieri ha seguito lo spazio intitolato “Parliamone, ci riguarda”, difficilmente si sarà fatto un’idea sulla problematica trattata, nonostante la presenza in studio di due twitteri di lungo corso: Riccardo Bocca, giornalista che cura il blog Gli Antennati e Bonella Ciacci, ovvero @BonnieLaCozza. Entrambi hanno detto cose giuste e condivisibili ma andarle a dire nel contesto sbagliato è utile solo all’autocompiacimento di essere stato chiamato “in televisione” a parlare di twitter.

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