Uno mattina in famiglia, la tv del mattino di Rai 1 quella tanto intoccabile quanto brutta

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Uno mattina in famiglia, la tv del mattino di Rai 1 quella tanto intoccabile quanto brutta. Luca Rosini definisce "incredibili" le esibizioni di Guendalina Tavassi a Tale e quale show. Già, almeno quanto è incredibile che lui faccia il co-conduttore di Uno mattina in famiglia. Così come è incredibile che Guendalina Tavassi sia ospite del programma. Irritanti gli spazi "culturali". Temi immensi, messi in scaletta per darsi un tono che ti fanno dire "datevi all'ippica". Disarmante la superficialità, la banalità e la evanescenza del talk sui "miti". Sono basito: ascoltare cosa intendono per "mito" Alessio Bernabei e Guendalina Tavassi è qualcosa che da abbonato Rai sento di non meritare. Lui dice che per i giovani Rovazzi è un mito come Dante e Virgilio. Lei si avventura nel tentativo, fallito, di spiegare quanto la fama possa essere temporanea. Pietro Folena allo stesso tavolo con Guendalina Tavassi e Alessio Bernabei. Risultato: uno peggio dell'altro. Chicca finale. Una concorrente del gioco telefonico risponde "52!" in un secondo alla domanda "quanti sono i tasti bianchi del pianoforte", dicendo che ha risposto esattamente per caso e i conduttori dicono "bravissima". Come mi puzza questa tv.  #unomattinainfamiglia #rai1 #ingridmuccitelli #lucarosini

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Bianca Guaccero alla conduzione di Detto Fatto

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Avevo letto un gran bene (al limite dello straordinario) riguardo la conduzione di Bianca Guaccero di Detto Fatto ma io non riesco a trovare un pregio suo e del "nuovo" programma. E mi sembra anche che gli ascolti sono tutt'altro che straordinari. Su Twitter mi dicono che fa circa mezzo punto in più di quando lo conduceva Caterina Balivo. Non sarà troppo? Vediamo come arriva a maggio. Intanto registro una esagerazione nell'esaltazione di Bianca Guaccero e dei suoi ascolti. Con un programma così collaudato e, in confronto all'inconsistenza di Vieni da me della Balivo su Rai 1, dovrebbe fare di più per poterlo considerare un grande successo. A me Bianca Guaccero non piace: con quel sorriso a 50 denti ostentato, con quelle urla incontrollate, con quello stile recitato. Non è impostata, di più. Se questi sono quelli bravi allora non c'è proprio speranza di vedere in tv quelli bravi #dettofattorai #biancaguaccero #rai2

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Una nuova vetta nella carriera di Simona Ventura

La vita in diretta di Rai 1 non fa fuoco e fiamme e nemmeno scintille tra i conduttori: dunque, perché seguirlo?

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La vita in diretta è un programma che dovrebbe fare fuoco e fiamme della concorrenza. Il pomeriggio di Rai 1, la rete ammiraglia della Rai Radio Televisione Italiana, dovrebbe essere il punto di riferimento per la stragrande maggioranza dei telespettatori che in quella fascia oraria sono davanti alla tv. E invece non lo è: nei numeri degli ascolti, nei contenuti, nella capacità dei conduttori di fare la differenza. Dovrebbe essere qualcosa di unico, all'altezza della storia della rete e dell'azienda, ma non lo è. Più che fare fuoco e fiamme è un programma che brilla per le scintille tra i due conduttori Francesca Fialdini e Tiberio Timperi che però smentiscono e si scambiano fiori: tra loro non ci sono scintille ma vanno d'amore e d'accordo. Quindi, visto il poco interesse che suscita il programma, viene meno anche l'unico motivo per cui varrebbe la pena vederlo: sperare nelle liti furibonde tra i due conduttori #lavitaindiretta #rai1 #tiberiotimperi #francescafialdini

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Andrea Delogu co-conduttrice di B come sabato vista da Caro Televip

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Andrea Delogu "riprende" i giovani ospiti in studio perché non sanno uno dei soprannomi di Maradona e urla come suo solito: "la mano de dios, ragazzi, la mano de dios!". Chissà se lei sa chi è "el pibe de oro". Chissà. Ora dovrebbe intervistare una pesista che aveva iniziato come ballerina. Invece la tiene lì per dieci minuti raccontando lungamente la sua storia, con un modo di fare tipo "figlia di Maria De Filippi". La intervista come se fosse la prima donna a fare sollevamento pesi. Forse per lei, nota esperta di sport, lo è. La sovraesposizione e le esaltazioni della stampa non le hanno fatto bene. A "B come sabato", nei faccia a faccia, si avventura nella narrazione. Sceglie il registro buonista della meraviglia, del fantastico, dell'unico. Smielata: alimenta la carie. Fino a "B come sabato", il principale difetto di Andrea Delogu era la conduzione urlata. Ora è quello di sentirsi in grado di saper raccontare le storie degli ospiti come se fossero delle favole. È una intervistatrice così buonista che Fabio Fazio al confronto sembra Jack lo squartatore. Gli ospiti in studio stanno commentando #RomaLazio guardando i monitor. Andrea Delogu si rivolge ad Anna Falchi e al marito che sono allo Stadio: "cosa succede lì allo stadio?". Quello che stavano commentando gli ospiti in studio. Imbarazzante. B come sabato sta creando un mostro #bcomesabato #rai2 #andreadelogu @instarai2

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La romanità ostentata da Tiberio Timperi

Se Gaia Tortora dice “Bentrovati” dopo la pausa estiva di Omnibus La7, io le rispondo, mentre mi preparo il caffè

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Oggi Gaia Tortora è tornata alla conduzione di Omnibus di La7 dopo la pausa estiva ed ho avuto la piacevole sensazione di rivedere un volto familiare. È senza dubbio una delle telegiornaliste meno impostate e quando si concede un piccolo vezzo come essere "più boccolosa che mai" lo noti subito perché concedersi vezzi non è una delle sue priorità professionali. Ha saputo costruirsi una solida immagine di giornalista attendibile ma non ne fa sfoggio. Enrico Mentana, durante le sue lunghissime "maratone", spesso ne cita il lavoro di coordinamento che fa dietro le telecamere, non solo come giusto riconoscimento ma anche per dire al telespettatore che la stima, "guarda che c'è anche Gaia che sta lavorando al programma", aggiungendo così una garanzia in più al prodotto giornalistico che offre al pubblico. Le volte che l'ho pungolata su Twitter è sempre stata "al gioco" e, quando l'ho criticata, ha risposto senza nemmeno l'ombra del senso di superiorità con cui molti giornalisti e televip trattano chi come me fa blogging e tweeting critico sul loro lavoro e sul loro essere personaggi pubblici. Questa mattina quando ha salutato il pubblico di Omnibus con un sincero e caldo "Bentrovati" a me che stavo preparando il caffè è venuto naturale risponderle: "Ciao Gaia. Bentornata!". Poi le ho scritto un tweet sui suoi boccoli e augurandole buon lavoro per la nuova stagione tv. Che per me equivale ad assegnarle il Telegatto. #omnibusla7 #gaiatortora #tgla7 #la7

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Una perplessità grande come una casa sulla ottava edizione di Tale e Quale Show di Rai 1

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La presenza di Guendalina Tavassi nel cast ha dato il colpo di grazia alla mia già scarsa voglia di seguire l'ottava edizione di Tale e Quale Show il venerdì su Rai 1. Lo spessore ed il curriculum artistico dell'ex concorrente del Grande Fratello, non so che numero, meritava la presenza nel cast di un programma di prima serata della ammiraglia Rai? Un prime time che dà il là alla stagione autunnale della Rai? Io sono molto piu che perplesso. Capisco il budget limitato ma non posso fare a meno di chiedermi: alla cifra con cui è stata ingaggiata Guendalina Tavassi, Rai 1 non è stata in grado di trovare un personaggio con una storia artistica più ricca e, aspetto non secondario visto il genere di programma, con qualità canone e interpretative di livello superiore? La sua esibizione nei panni di Giusy Ferreri è stata la più brutta che io abbia mai visto in un talent show musicale in 15 anni di blogging tv. Carlo Conti, che ha fatto di questo programma uno dei trampolini di lancio della propria carriera in qualità di conduttore e autore top player, l'ha ritenuta all'altezza di questo show? Chissà, forse non ama più questo show come un tempo. #taleequaleshow #carloconti #rai1 #guendalinatavassi #talentshow

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Caterina Balivo ed Elisa Isoardi: perché  Vieni da me e La prova del cuoco possono già essere considerati dei flop

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Caterina Balivo ed Elisa Isoardi: perché  Vieni da me e La prova del cuoco possono già essere considerati dei flop È finita la prima settimana di programmazione quotidiana di Vieni da me condotto da Caterina Balivo e della Prova del cuoco condotto da Elisa Isoardi, entrambi su Rai 1. Il primo (in onda alle ore 14), un programma nuovo ed il secondo (ore 11.30) un programma con un titolo vecchio ed un impianto radicalmente nuovo. Ad entrambi quindi, si dovrebbe lasciare il tempo di crescere per far abituare il pubblico alle tante novità. Entrambi stanno deludendo in termini di ascolto; quello della Balivo addirittura sotto il 10% di share, in pratica doppiato dalla concorrenza. Alla Isoardi servono 2/3 punti di share in più per respirare mentre la Balivo ha bisogno di almeno 4/5 punti di share in più per non affogare. Questo in termini quantitativi. Se però si parla già di flop è anche perché i programmi deludono sia dal punto di vista della struttura che della conduzione. Rai 1 ha investito risorse importanti su questi due progetti e le lacune che stanno mostrando sono incredibili e difficilmente si potrà colmarle tutte in corsa. È lecito chiedersi come sia possibile che la prima rete televisiva italiana abbia valutato all'altezza delle sfide che li attendevano questi due nuovi format così come sono andati in onda nella prima settimana. Ma a far parlare di flop sono anche le deludentissime conduzioni. È proprio quando un programma ha dei problemi che devono venir fuori il carisma, l'esperienza e le capacità di chi per mesi e mesi è stato protagonista di anticipazioni, articoli e interviste sulla stampa e di campagne promozionali molto curate e martelllanti che, giustamente, ne hanno enfatizzato la centralità. Nel momento della prima verità, sia Caterina Balivo che Elisa Isoardi non sono state determinanti per far partire con il piede giusto i due progetti. E se questo non è un flop, dimmelo tu cos'è #vienidame #laprovadelcuoco #rai1 #caterinabalivo #elisaisoardi

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Uomini e Donne di Maria De Filippi: anno televisivo 2018, quasi 2019