Aurora Ramazzotti scavalca Giulia De Lellis sul mio taccuino nella classifica “antipatiche croniche”

Ieri con la sua partecipazione alla seconda puntata di Mai Dire Talk di Italia 1, Aurora Ramazzotti è riuscita a scavalcare Giulia De Lellis sul mio taccuino nella classifica “antipatiche croniche”.

Il suo duetto “spiritoso” con Elodie è stata una sintesi da manuale di tutto quello che una aspirante donna di spettacolo non deve fare. A partire dal dare l’impressione di sentirsi tanto spiritosa. Poi c’è il suo continuare ad ostentare una specie di auto-ironia sull’essere figlia d’arte con il risultato di sempre, ovvero, farmi pensare che se non fosse la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker a nessuno verrebbe nemmeno lontanamente in mente di ospitarla in televisione, figuriamoci farla esibire. Nei momenti in cui pensa di avere qualcosa di interessante da dire, raggiunge il livello minimo di interesse. Ieri è accaduto quando ha raccontato di essersi presentata, ad insaputa dei genitori, ai provini di XFactor come concorrente e di essere stata scartata. L’aneddoto secondo lei aveva il suo punto di forza nel fatto che la sera stessa la madre le ha detto: “Ma che hai fatto il provino a XFactor senza dirmelo?”. Alla insignificanza di questo aneddoto Aurora Ramazzotti ha saputo dare un tocco di originalità, aggiungendo: “Poi però mi hanno presa per la conduzione del Daily di XFactor quindi è andata bene così”. È proprio vero che certi casting regalano, un’emozione per sempre.

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Mai dire talk: il solito brutto programma della Italia 1 di oggi, senza capo né coda

Mai Dire Talk: dopo i primi 20 minuti di Mago Forest Show e la solita confusione della Gialappa’s ho fatto uno sforzo immane perché Mago Forest non lo reggo per più di 5 minuti. È la perenne versione cheap di Nino Frassica che però è distante anni luce da lui e non potrà mai raggiungerlo.

Ore 21.56 la co-conduttrice Stefania Scordio si è espressa con 3 frasi e la più significativa è stata quella in cui ci ha detto che è laureata in Antropologia culturale ed etnologia. Poi però ha preso in mano la sua parte di co-conduzione per magnificare le qualità nientepopodimenoche dello youtuber Ciccio Gamer 89 e, soprattutto, per fare questa domanda a Jury Chechi “Ti sei divertito di più a fare sport o a fare politica?”, alla quale l’olimpionico ha risposto “Beh, domanda troppo facile. A fare sport”. Eppure, questo non è stato il momento più triste del programma. Il momento più triste del programma è stato quando Aurora Ramazzotti ha iniziato a sgnanasciarsi dalle risate da sola per questa sua battuta “Si sa che Michelle Hunziker è sempre incinta!”. Greta Mauro è l’altra co-conduttrice. Mi piaceva ma questa proprio non me la doveva fare. Giulia De Lellis che entra in studio come una star e dice “Wow!” e la Gialappa’s Band che manda la pubblicità prima di iniziare il blocco con lei protagonista, sono state le gocce che hanno fatto traboccare il vaso della mia sopportazione. Ho stima di me stesso e non potevo continuare a guardare Mai Dire Talk. L’ennesimo brutto programma di Italia 1 senza né capo né coda.
Italia 1, nella sua storia, ha avuto picchi di alta qualità con show come L’ araba fenice, Emilio, Lupo solitario e anche il primo Mai dire gol della stessa Gialappa’s Band che oggi invece presenta l’inguardabile Mai dire talk. Così cambiano i tempi in casa Mediaset; sempre in peggio.

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Aggiornamento con i dati di ascolto della prima puntata: 931.000 telespettatori e il 5.2% di share. Non solo un programma brutto ma anche un mega flop galattico. Italia 1 se lo merita tutto, questo ennesimo insuccesso di un suo show di prima serata.

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Aggiornamento del 7/12/18

È iniziato il clone di MasterChef firmato Rai 2: Il ristorante degli chef.

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, sto vedendo questa “novità” che ti sei inventato: Il ristorante degli chef. Escimi subito Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo e Barbieri! Ok l’abbiamo capito che questi 3 giudici hanno un sacco di tituli ma uscitemi Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo, Barbieri e pure Cracco, grazie.

C’è bisogno di fare delle super presentazioni perché questi tre giudici li conoscono in tre: io no, mammeta (forse) e tu?

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Domenica In di Rai 1 con Mara Venier: una puntata che mi ha tolto la voglia di continuare a seguirla con piacere e continuità

Cara Mara Venier, domenica scorsa ho iniziato a vedere Domenica In nel momento in cui nel talkshow intitolato “Magia e paranormale. Chi ci crede?” c’era la cartomante che citava frasi del Vangelo e tu, giustamente, l’hai quietata.

Un inizio di puntata che non mi è piaciuto e poi ho scoperto che nella parte che non avevo visto era successo anche di peggio.

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Domenica In e Domenica Live: le puntate di oggi nel live tweeting in parallelo di Caro Televip

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Domenica In e Domenica Live: le puntate di oggi nel live tweeting in parallelo di Caro Televip Domenica In Simona Izzo e Guendalina Tavassi opinioniste del talk di Domenica In dedicato alla chirurgia estetica. Preferisco sempre gli originali alle copie. Metto su Domenica Live Il momento doppia coppia figlie-mamme è stata la cosa più interessante dell'intervista a Ornella Muti e alla figlia Naike: talmente scoppiettante che si sentiva il rumore dell'aria condizionata dello studio. Lo spazio promozionale sul film di Micaela Ramazzotti e Fabio De Luigi: moscio, moscio, moscio, concluso da una rievocazione De Luigi-Olmo moscia. La celebrazione della coppia Marcella e Gianni Bella: fosse durata 10 minuti di meno forse avrei potuto reggerla. L'incontro di Mara Venier con Elena Santarelli: tutta l'intensità della storia della malattia del figlio e del modo in cui da madre l'ha affrontata. Il momento migliore della Domenica In di oggi. Domenica Live Barbara D'Urso e gli autori hanno cavalcato il caso "la marchesa d'Aragona è o non è marchesa?" e oggi con la protagonista in studio allungano il brodo senza arrivare mai a dare una risposta alla domanda. Tutto normale: è Domenica Live. Colpo di genio di Barbara D'Urso: si mette in secondo piano consentendo alla marchesa d'Aragona di appropriarsi della telecamera per un monologo alla Peter Finch in Quinto potere di Sidney Lumet. Dalla Marchesa d'Aragona ad Alex Belli: il crollo della scaletta. "Malore di Al Bano". La D'Urso spiega al pubblico che un amico del cantante ha risposto al telefono dicendo agli autori che il motivo per cui non è andato in trasmissione era quello. Invece sta bene ed è in partenza per la Cina. Tutto normale è Domenica Live. Barbara D'Urso: "Possiamo dire ufficialmente in esclusiva a #domenicalive che la marchesa d'Aragona è marchesa per identificazione personale!". I contenuti pregiati di Pier Silvio Berlusconi. Anche Domenica Live ora tratta il tema chirurgia estetica e come d'incanto lo spazio sullo stesso tema di Domenica In con Guendalina Tavassi e Simona Izzo, mi diventa culturale. #domenicain #rai1 #domenicalive #canale5 #maravenier #barbaradurso

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Il ritorno di Portobello su Rai 1: il live tweeting di Caro Televip, fino a che ho resistito, cioè poco

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Portobello torna dopo trent'anni su Rai 1. L'inizio con Arisa che non sa le parole della sigla: male, molto male. Peggio della presentazione del triciclo-passeggino, solo Antonella Clerici che continua a ripetere "Ma si sa come sono i bambini". La pupazzata dell'ingresso del pappagallo con bodyguard, oba oba e paparazzi non ce la potevano proprio risparmiare? Il format è fresco come un programma dell'era giurassica. Dispiace davvero dirlo ma il ritorno di Portobello è una operazione toppata. La Rai continua a riproporre i suoi "miti" televisivi senza riuscire ad esserne all'altezza. In questo caso è già chiaro che è un programma fuori dal tempo che non regge in questi tempi. La prossima puntata servirà un genio per raddrizzare gli ascolti. Antonella Clerici è estasiata davanti alla proposta dell'inventore con la terza media che vuole raddrizzare la Torre di Pisa. Anche se farà lo 0% di share non chiuderanno il programma perché di certo piacerà al Movimento 5 Stelle. È accettabile che su Rai 1 il sabato sera in prima serata si chieda a università ed istituti di ricerca di telefonare all'inventore con la terza media del sistema per raddrizzare la Torre di Pisa? Carlotta Mantovan si sta divertendo tantissimo. Una su un milione ce la fa a divertirsi con Portobello di Rai 1. Un bla bla bla bla lento lento lento lento. Nel 2018 Rai 1 non può portare nella prima serata del sabato un programma con un ritmo da palinsesto notturno. Lo spazio con Carlo Verdone: ronf ronf ronf. È vero che anche C'è posta per te ha attinto da Portobello ma poi lo ha ampiamente superato e Antonella Clerici, purtroppo per lei e per Rai 1, nel racconto delle storie emozionali non è Maria De Filippi. Voto: 4. Il live tweeting di Caro Televip finisce qui. #portobello #rai1 #antonellaclerici #portobellorai

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Aggiornamento del 28/10/2018

La prima di Portobello fa il 20% Tu sì que vales quasi il 29%. La sfida non c’è ma per Rai 1 partire al 20% era fondamentale per allontanare il rischio flop. Non vedo margini di miglioramento anzi rischia di scendere, dopo l’effetto curiosità. Oggi Antonella Clerici si dice soddisfatta anche se punta a fare meglio. È giusto così. In parte la sfida è vinta perché il programma è talmente datato e lento che il 20% è oro.

Uno mattina in famiglia, la tv del mattino di Rai 1 quella tanto intoccabile quanto brutta

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Uno mattina in famiglia, la tv del mattino di Rai 1 quella tanto intoccabile quanto brutta. Luca Rosini definisce "incredibili" le esibizioni di Guendalina Tavassi a Tale e quale show. Già, almeno quanto è incredibile che lui faccia il co-conduttore di Uno mattina in famiglia. Così come è incredibile che Guendalina Tavassi sia ospite del programma. Irritanti gli spazi "culturali". Temi immensi, messi in scaletta per darsi un tono che ti fanno dire "datevi all'ippica". Disarmante la superficialità, la banalità e la evanescenza del talk sui "miti". Sono basito: ascoltare cosa intendono per "mito" Alessio Bernabei e Guendalina Tavassi è qualcosa che da abbonato Rai sento di non meritare. Lui dice che per i giovani Rovazzi è un mito come Dante e Virgilio. Lei si avventura nel tentativo, fallito, di spiegare quanto la fama possa essere temporanea. Pietro Folena allo stesso tavolo con Guendalina Tavassi e Alessio Bernabei. Risultato: uno peggio dell'altro. Chicca finale. Una concorrente del gioco telefonico risponde "52!" in un secondo alla domanda "quanti sono i tasti bianchi del pianoforte", dicendo che ha risposto esattamente per caso e i conduttori dicono "bravissima". Come mi puzza questa tv.  #unomattinainfamiglia #rai1 #ingridmuccitelli #lucarosini

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Bianca Guaccero alla conduzione di Detto Fatto

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Avevo letto un gran bene (al limite dello straordinario) riguardo la conduzione di Bianca Guaccero di Detto Fatto ma io non riesco a trovare un pregio suo e del "nuovo" programma. E mi sembra anche che gli ascolti sono tutt'altro che straordinari. Su Twitter mi dicono che fa circa mezzo punto in più di quando lo conduceva Caterina Balivo. Non sarà troppo? Vediamo come arriva a maggio. Intanto registro una esagerazione nell'esaltazione di Bianca Guaccero e dei suoi ascolti. Con un programma così collaudato e, in confronto all'inconsistenza di Vieni da me della Balivo su Rai 1, dovrebbe fare di più per poterlo considerare un grande successo. A me Bianca Guaccero non piace: con quel sorriso a 50 denti ostentato, con quelle urla incontrollate, con quello stile recitato. Non è impostata, di più. Se questi sono quelli bravi allora non c'è proprio speranza di vedere in tv quelli bravi #dettofattorai #biancaguaccero #rai2

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Una nuova vetta nella carriera di Simona Ventura

La vita in diretta di Rai 1 non fa fuoco e fiamme e nemmeno scintille tra i conduttori: dunque, perché seguirlo?

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La vita in diretta è un programma che dovrebbe fare fuoco e fiamme della concorrenza. Il pomeriggio di Rai 1, la rete ammiraglia della Rai Radio Televisione Italiana, dovrebbe essere il punto di riferimento per la stragrande maggioranza dei telespettatori che in quella fascia oraria sono davanti alla tv. E invece non lo è: nei numeri degli ascolti, nei contenuti, nella capacità dei conduttori di fare la differenza. Dovrebbe essere qualcosa di unico, all'altezza della storia della rete e dell'azienda, ma non lo è. Più che fare fuoco e fiamme è un programma che brilla per le scintille tra i due conduttori Francesca Fialdini e Tiberio Timperi che però smentiscono e si scambiano fiori: tra loro non ci sono scintille ma vanno d'amore e d'accordo. Quindi, visto il poco interesse che suscita il programma, viene meno anche l'unico motivo per cui varrebbe la pena vederlo: sperare nelle liti furibonde tra i due conduttori #lavitaindiretta #rai1 #tiberiotimperi #francescafialdini

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