Cosa resterà degli anni Obama: Michelle ospite di James Corden ed Ellen Degeneres

Cari James Corden ed Ellen Degeneres, chi come me è stato profondamente deluso dagli 8 anni di Barack Obama alla Casa Bianca non può che ricercare negli otto anni di Michelle Obama come first lady, l’aspetto più interessante di questa comunque storica presidenza.

Quando ieri nell’ultimo discorso da presidente Barack ha reso omaggio a Michelle, è scattata immediatamente la standing ovation alla quale mi aggiungo anch’io.

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Donald Trump è Presidente degli Stati Uniti: non mi meraviglierei se la prima intervista dallo studio ovale la concedesse a Megyn Kelly

Cara Megyn Kelly di Fox News, se c’è una giornalista che esce in trionfo dalle elezioni presidenziali americane 2016 quella sei tu. Sei tu la giornalista che è stata attaccata dal candidato presidente Donald Trump perché durante il primo dibattito tv repubblicano del 6 agosto 2015 gli chiedesti conto delle frasi sessiste da lui usate.

Sei tu la giornalista che per quello è diventata l’icona del giornalismo che non abbassa la testa. Sei tu la giornalista che si è sciolta in un tenero sorriso quando Donald Trump ha deciso di citarti nella notte della vittoria nella tappa del Michigan delle primarie repubblicane.

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La Rai sottovaluta la Social Tv: il caso di Rai 2 e “l’eccesso di pudore” su una scena di How to get away with murder

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, la Rai 2 diretta da Ilaria Dallatana ha fatto una brutta figura in tutto il mondo perché venerdì scorso ha trasmesso in prima serata la serie Le regole del delitto perfetto (How to get away with murder) tagliando la scena di un bacio tra due uomini, Connor, uno dei protagonisti della serie, e quello che poi diventerà il suo fidanzato.

Nell’era della social tv questo errore è diventato planetario.

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Megyn Kelly ha intervistato Donald Trump e il giornalismo Usa ne esce molto male

Cara Megyn Kelly di Fox News, martedì 17 maggio 2016 è stato il giorno dell’attesissimo faccia a faccia tra te ed il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali Usa. Un faccia a faccia tanto atteso quanto deludente.

Ci si aspettava una intervista storica da parte della giornalista che per prima lo aveva inchiodato con domande sulle sue frasi sulle donne e invece abbiamo assistito ad un minuetto smielato tra una giornalista principalmente concentrata a completare il ciclo della propria auto-promozione.

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Grace and Frankie di Netflix: le stagioni 1 e 2 nei tweet di Caro Televip

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Unbreakable Kimmy Schmidt su Netflix, stagione 2: che fine ha fatto il tocco happy and crazy di Tina Fey?

Cara Tina Fey, la mia delusione per la stagione 2 è stata pari all’entusiasmo per la stagione 1 di Unbreakable Kimmy Schmidt su Netflix. Mi aspettavo di divertirmi come con la stagione 1 ma dopo un breve lampo iniziale con il ballo in metro di Titus, la sceneggiatura è crollata episodio dopo episodio.

Ho visto a fatica i 13 episodi e senza fare binge watching. Il problema principale è che c’è davvero troppo poca Kimmy. Il suo entusiasmo, la sua gioia di vivere, le sue mille faccette, il suo colorato modo di vestire, si sono appiattiti e limitati a fare da sponda alla crescita delle storie debolissime degli altri personaggi. A partire dall’arrivo del personaggio di sua madre interpretato stancamente da Lisa Kudrow.

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Megyn Kelly nella tana del lupo Donald Trump: come far crescere l’attesa per un’intervista sbanca audience

Cara Megyn Kelly di Fox News, lo scongelamento dei freddissimi rapporti tra te ed il candidato alle primarie repubblicane Donald Trump era iniziato quando lui ti ha citato in diretta facendoti fare una bella risata.

Sono sempre più lontani i tempi in cui lo facevi infuriare. Ora ti riceve nella sua tana dorata, la Trump Tower sulla Quinta Strada a New York.

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