Unbreakable Kimmy Schmidt su Netflix, stagione 2: che fine ha fatto il tocco happy and crazy di Tina Fey?

Cara Tina Fey, la mia delusione per la stagione 2 è stata pari all’entusiasmo per la stagione 1 di Unbreakable Kimmy Schmidt su Netflix. Mi aspettavo di divertirmi come con la stagione 1 ma dopo un breve lampo iniziale con il ballo in metro di Titus, la sceneggiatura è crollata episodio dopo episodio.

Ho visto a fatica i 13 episodi e senza fare binge watching. Il problema principale è che c’è davvero troppo poca Kimmy. Il suo entusiasmo, la sua gioia di vivere, le sue mille faccette, il suo colorato modo di vestire, si sono appiattiti e limitati a fare da sponda alla crescita delle storie debolissime degli altri personaggi. A partire dall’arrivo del personaggio di sua madre interpretato stancamente da Lisa Kudrow.

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Unbreakable Kimmy Schmidt di Netflix, stagione 1: il tocco happy and crazy di Tina Fey ha funzionato

Cara Tina Fey, tieni alta la bandiera del Saturday Night Live anche in qualità di produttrice della serie Unbreakable Kimmy Schmidt che hai co-creato insieme a Robert Carlock per Netflix.

Ho finito il binge watching della prima stagione (13 episodi da 28 minuti in 2 giorni) e seguirò anche la stagione 2 (dal 15 aprile 2016 su Netfix). Unbreakable Kimmy Schmidt ha quel pizzico di follia narrativa e caratterizzante i personaggi che anche a te certo non manca.

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