Temptation Island 2016: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

Cara Maria De Filippi, non ha senso dedicare un post a Temptation Island perché non potrei aggiungere nulla, a livello di disapprovazione dei contenuti, rispetto a quello che ho scritto due anni fa. Quindi, fedele ai propositi di questo blog per l’anno 2016, ho guardato la prima puntata della terza edizione di Temptation Island come merita: commentando un programma trash su twitter. La cosa è stata utile perché ho potuto rispondere alla domanda: Parla con lei e Temptation Island: qual è il dating show estivo più fedele alla realta? Risposta: corna! Corna! Corna!

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Stash dei The Kolors che sputa in faccia alla telecamera, e quindi ai telespettatori, è il fallimento degli ideali della scuola artistica di Maria De Filippi

Cara Maria De Filippi, un ex allievo della scuola di talenti musicali intitolata Amici di Maria De Filippi, ha sputato in faccia alla telecamera, e quindi in faccia ai telespettatori, durante gli Mtv Italian Awards 2016.

Nella grammatica e nella sintassi del linguaggio televisivo, guardare la telecamera vuol dire guardare in faccia i telespettatori, quindi sputare in faccia alla telecamera significa sputare in faccia ai telespettatori.
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Gazebo, ancora un superflop in prima serata. Rai 3 e gli intoccabili sopravvalutati che piacciono a pochissimi

Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, tra le trasmissioni che hai dichiarato “intoccabili” c’è Gazebo, un programma sopravvalutato soprattutto dalla nicchietta di telespettatori che lo segue ritenendolo cult quando cult non è. Diego Bianchi in arte Zoro è retrocesso da dinamico fantasista a pigro moviolista, impantanato in una ripetitività cronica.

Però tutti i difetti di Gazebo il grande pubblico non può vederli perché il programma vivacchia in terza serata per la gioia del gruppetto di fan con le fette di mortadella sugli occhi e i tappi nelle orecchie.

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Basta annunciatrici: la Rai elimina un simbolo della sua storia e della tv educata

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, la Rai cancella gli spazi dedicati agli annunci fatti dalle annunciatrici e così facendo cancella uno dei suoi marchi di fabbrica.

La figura dell’annunciatrice tv è paragonabile al cavallo di Viale Mazzini.

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La Rai di Matteo Renzi, Monica Maggioni e Antonio Campo Dall’Orto elimina le annunciatrici, un suo marchio di fabbrica dal 1954

 

Megyn Kelly ha intervistato Donald Trump e il giornalismo Usa ne esce molto male

Cara Megyn Kelly di Fox News, martedì 17 maggio 2016 è stato il giorno dell’attesissimo faccia a faccia tra te ed il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali Usa. Un faccia a faccia tanto atteso quanto deludente.

Ci si aspettava una intervista storica da parte della giornalista che per prima lo aveva inchiodato con domande sulle sue frasi sulle donne e invece abbiamo assistito ad un minuetto smielato tra una giornalista principalmente concentrata a completare il ciclo della propria auto-promozione.

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Fabio Fazio intervista Matteo Renzi a Che tempo che fa (8/5/16): i tweet di Caro Televip

Fabio Fazio in uno dei suoi cavalli di battaglia “Ritornerò in ginocchio da te” #Renzi a #chetempochefa https://t.co/V2TDnAxQqM

Fazio accenna un timido “Presidente” per spezzare il monologo assoluto di Renzi #chetempochefa #poveraitalia e #poveraRai

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Uomini e Donne: due immagini intense di un classico senza tempo della tv firmata Mediaset

Cara Maria De Filippi, ci sono degli attimi di Uomini e Donne che vanno assaporati in silenzio premendo il tasto “mute” del telecomando per cogliere l’intensità delle emozioni sul volto di alcuni dei protagonisti di questo programma che ormai è un classico senza tempo della tv italiana firmata Mediaset in onda su Canale 5 ma anche in replica alle ore 19.50 su La5 per i telespettatori lavoratori.

Ieri sera mentre cucinavo, lo zapping mi ha portato sul canale 30 del digitale terrestre dove splende il fiorellino di La5, la tv al femminile di Mediaset. Non avevo cipolle tra le mani ma mi è venuto subito da piangere. Il trono classico è sempre lì a raccontarci l’evoluzione della specie del tronista, immobile nella sua smania di diventare una storia che la gente non vede l’ora di raccontarsi dal parrucchiere.

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