Boss, da stasera su Rai 3 tutto lo sporco della politica più spietata.

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ieri al Roma Fiction Fest hai presenziato alla presentazione di Boss, la serie tv politicamente scorrettissima che trasmetterai a partire da stasera, il giovedì alle 21.10 su Rai 3. Con te c’era il protagonista della serie Kelsey Grammer che per questo ruolo ha vinto il Golden Globe 2012 come Best Actor Drama (sorprendendo molti della critica Usa). Dopo aver visto il primo episodio devo dire che quella di Grammer è una ottima interpretazione. Grammer veste i panni del sindaco di Chicago (un sindaco Re Lear così lo ha definito) che ha sempre usato tutte le armi (anche non convenzionali) per restare al potere e, l’aver scoperto di essere affetto da una malattia degenerativa neurologica che lo porterà alla demenza, non lo rende meno cinico e spietato nel perseguire i suoi fini politici e personali.

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Monti e la credibilità internazionale: intervista in inglese alla CNN

Quinta Colonna merita di tornare su Canale 5 perché non ha nulla da invidiare allo Show dei Record

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non hai esaudito il mio desiderio di chiudere Quinta Colonna ma mi ritengo in parte soddisfatto perché avete cambiato rete e conduttore. Paolo De Debbio ha conferito al programma quell’atmosfera di teatralità che si respira nei mercati rionali all’ora di punta, quando dai banchi con il pesce, la frutta e la verdura si levano alte le urla dei venditori che fanno di tutto per sovrastare la voce dei venditori concorrenti. Vedendo la puntata di lunedì scorso devo ricredermi; Quinta Colonna può benissimo lasciare l’esilio su Retequattro e tornare su Canale 5.

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Polverini, Fiorito… Ditemi a cosa servono certe interviste tv. Il tweet/articolo di Mariano Sabatini su Tiscali Notizie

Giorgio Gori e lo spirito televisivo che anima la sua collaborazione con il politico Matteo Renzi

Caro Giorgio Gori, un uomo di televisione rimane sempre un uomo di televisione. Anche oggi che sei tra i principali consiglieri del politico PD Matteo Renzi, in te c’è lo spirito televisivo del direttore di rete e del produttore indipendente che fosti. Uno spirito che emerge anche nell’intervista che hai concesso oggi a Luca Telese su Pubblico. Quando parli della capacità dialettica di Renzi, dici: “Matteo è bravissimo: si sofferma su ogni parola, controlla, esattamente come si fa in tv, ogni passaggio dei suoi discorsi e lavora per migliorarsi”. Pare che tu sia molto importante in questo suo processo di miglioramento. Telese ti chiede di fargli un esempio e tu: “C’è un passaggio cardine del suo racconto, quando spiega come vuole sostenere il potere di acquisto delle famiglie”. Qui tu gli hai dato l’aiutino, perché lui diceva “Darò cento euro” e non suscitava le reazioni sperate nella platea. Continua a leggere

Sarà una lunga e brutta stagione televisiva elettorale

Caro Bruno Vespa, ieri Enrico Mentana ha scaldato i muscoli in vista della nuova stagione tv che sarà caratterizzata dal piccolo particolare chiamato “elezioni politiche 2013”. La televisione dunque quest’anno avrà una buona scusa per essere brutta. La campagna elettorale allungherà la sua ombra su tutte le trasmissioni, non solo su quelle giornalistiche. La par condicio si applicherà anche alle previsioni del tempo e sulla cartina appariranno in egual misura sole e nuvole. Le estrazioni del Lotto vedranno uscire tanti numeri pari quanti numeri dispari. Barbara D’Urso farà tante faccette tristi ed esattamente lo stesso numero di faccette bislacche. Mentana, nel suo primo Bersaglio Mobile stagionale (su La7), ha affrontato il tema della “rissa a sinistra” e per farlo in tutta serenità ha invitato Giuliano Ferrara, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Emanuele Macaluso e Francesco Boccia. Continua a leggere

Mario Monti, Angela Merkel, Last Cop e il sentimento antigermanico degli italiani

Caro direttore di Rai News Corradino Mineo, sto seguendo l’effervescente dibattito alimentato dall’intervista rilasciata a Der Spiegel dal presidente del consiglio italiano Mario Monti. Pare che sia stata fraintesa una sua frase sulla centralità dei parlamenti nazionali dei paesi europei. Soprattutto dalla Germania si levano voci a difesa del valore democratico della centralità dei singoli parlamenti. Le voci più critiche contro Monti arrivano dalla componente politica che sostiene il governo Merkel. Un certo Alexander Dobrindt non è stato tenero: “Il signor Monti ha evidentemente bisogno di una chiara presa di posizione. Noi tedeschi non siamo pronti a cancellare la nostra democrazia per finanziare i debiti italiani” (da repubblica.it del 6/8/12). Monti ha dovuto precisare: Continua a leggere

Euro 2012. Due illusioni. Speriamo che quella più importante diventi realtà.

Caro Bruno Vespa, dopo la vittoria in semifinale dell’Italia contro la Germania agli Europei di calcio, hai approntato una puntata celebrativa di Porta a Porta Primaserata. Come molti tuoi colleghi giornalisti, hai cavalcato il parallelismo politico-sportivo di quelle ore in cui la partita si è tenuta in contemporanea con il vertice tra Hollande, Monti, Merkel e Rajoi che ha varato un pacchetto di misure chiamate “scudo antispread” per salvare gli stati dal fallimento e l’esistenza della moneta unica europea. L’entusiasmo con cui hai trattato entrambi gli argomenti a me è sembrato eccessivo. Se è vero che la Borsa di Milano il giorno dopo il vertice ha toccato quasi un +7% è anche vero che i benefici economici per l’Italia li vedremo come sempre a medio e lungo termine, dunque qualsiasi eccesso di entusiasmo è ingiustificato. Continua a leggere

Il Bagaglino sogno infranto di una aspirante showgirl

Cara ex ballerina di Colorado Marysthell Polanco, il quotidiano la Repubblica sta pubblicando i files audio delle intercettazioni telefoniche riguardanti il caso “Ruby gate”. I contenuti erano già stati pubblicati in forma scritta ma l’audio li sta rilanciando e così ho potuto apprendere un particolare che mi era sfuggito riguardante le tue ambizioni professionali. A te non interessava un posto in un consiglio regionale, in parlamento o come ministro (anche perché per il momento credo che tu non abbia la cittadinanza italiana), a te interessava soltanto crescere professionalmente e da “coloradina” volevi diventare star del Bagaglino. Beata ingenuità di showgirl. Continua a leggere

Rupert Murdoch: “Tutti i primi ministri odiano la Bbc, ma non possono farci niente”. Berlusconi è il pesciolino Nemo in confronto allo squalo.

Caro direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, ieri il tuo editore nonché presidente di News Corporation Rupert Murdoch ha deposto davanti alla commissione pubblica d’inchiesta Leveson che sta indagando sull’etica dei media e sui rapporti tra il potere politico britannico e il gruppo del magnate australiano. Murdoch continua la sua strenua battaglia per difendere il gruppo dalle accuse e dai sospetti causati sia dallo scandalo delle intercettazioni illegali che ha travolto molti suoi dirigenti, sia dalle accuse di aver ricevuto aiuti politici per l’acquisto di quote della tv BSkyB. E’ una notizia che a noi italiani interessa meno di quanto dovrebbe. Continua a leggere