Rai 3 sostituisce Boss (2% di share) con Indiana Jones (5% di share). Una occasione persa per difendere quella che era sembrata una scelta coraggiosa.

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ero seduto in prima fila alla presentazione della serie Boss che hai fatto insieme al protagonista Kelsey Grammer al Roma Fiction Fest. Nel mio post del giorno dopo mi chiedevo se, in assenza di un riscontro adeguato in termini di audience, avresti mantenuto il punto difendendo la tua scelta di portare in prima serata un prodotto che io, che sono un semplice telespettatore e non un super dirigente Rai, avevo definito di “super nicchia”. No, non hai mantenuto il punto, e hai interrotto la messa in onda della serie Boss (circa il 2% di share, il giovedì alle 21.10) sostituendola con la riproposizione di tutti i film di Indiana Jones (proprio come ha fatto anche il tuo collega di Rai 2 quando ha dovuto chiudere Star Academy). Ieri però Indiana Jones su Rai 3 ha fatto solo il 5% di share e credo che ciò dimostri che hai perso una grande occasione.

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Boss, da stasera su Rai 3 tutto lo sporco della politica più spietata.

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ieri al Roma Fiction Fest hai presenziato alla presentazione di Boss, la serie tv politicamente scorrettissima che trasmetterai a partire da stasera, il giovedì alle 21.10 su Rai 3. Con te c’era il protagonista della serie Kelsey Grammer che per questo ruolo ha vinto il Golden Globe 2012 come Best Actor Drama (sorprendendo molti della critica Usa). Dopo aver visto il primo episodio devo dire che quella di Grammer è una ottima interpretazione. Grammer veste i panni del sindaco di Chicago (un sindaco Re Lear così lo ha definito) che ha sempre usato tutte le armi (anche non convenzionali) per restare al potere e, l’aver scoperto di essere affetto da una malattia degenerativa neurologica che lo porterà alla demenza, non lo rende meno cinico e spietato nel perseguire i suoi fini politici e personali.

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