Boss, da stasera su Rai 3 tutto lo sporco della politica più spietata.

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ieri al Roma Fiction Fest hai presenziato alla presentazione di Boss, la serie tv politicamente scorrettissima che trasmetterai a partire da stasera, il giovedì alle 21.10 su Rai 3. Con te c’era il protagonista della serie Kelsey Grammer che per questo ruolo ha vinto il Golden Globe 2012 come Best Actor Drama (sorprendendo molti della critica Usa). Dopo aver visto il primo episodio devo dire che quella di Grammer è una ottima interpretazione. Grammer veste i panni del sindaco di Chicago (un sindaco Re Lear così lo ha definito) che ha sempre usato tutte le armi (anche non convenzionali) per restare al potere e, l’aver scoperto di essere affetto da una malattia degenerativa neurologica che lo porterà alla demenza, non lo rende meno cinico e spietato nel perseguire i suoi fini politici e personali.

Il pubblico di Rai 3 vedrà un’altra America hai detto “rispetto alle cose americane portate in Italia da Mediaset”. La frecciatina alla concorrenza l’hai lanciata perché sulla prima fila di poltroncine rosse davanti a te c’erano ancora i cartelli “riservato Mediaset” delle proiezioni dei giorni precedenti quando, tra le altre “cose americane”, è stata presentato il sequel di Dallas (contro il quale Boss non si scontrerà perché gli Ewing vanno in onda il martedì). Così, prendendo spunto da quelle poltroncine davanti a te hai detto, un po’ scherzando e un po’ no: “Mediaset ha avuto un ruolo importante nel portare cose americane in Italia. Rai 3 vuole strappare questi fogli e portare un altro tipo d’America in Italia”. L’America di Boss è l’America fatta di intrighi di potere, sesso, denaro, piccola criminalità dei ghetti e grande criminalità organizzata, scandali pubblici e privati, lobby, saghe familiari, droga, violenza psicologica e fisica con i mass media avidamente pronti a raccontare e indagare facendosi anche strumentalizzare pur di battere la concorrenza. Si, insomma, quello che Dallas ci ha già mostrato trent’anni fa. Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ovviamente Boss è una produzione del 2012 quindi il racconto e le tecniche filmiche saranno modernissimi anche se prevedo che lo vedrà un pubblico di super nicchia. La tua scelta di mandarlo in onda in prima serata è molto coraggiosa. Vedremo quanto coraggio avrai nel mantenerlo in quella collocazione se dovesse andare sotto i risultati di ascolto di media della rete. Tu sei fiducioso anche perché rivolgendoti a Grammer gli hai spiegato che Boss va in onda in un momento in cui la cronaca politica italiana è ricchissima di notizie sul malgoverno delle città e delle regioni, quindi, aggiungo io, il pubblico italiano dovrebbe specchiarsi nell’altra America di Boss per vedere la solita Italia. Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, se punti su questo aspetto temo che Boss non ti darà grandi soddisfazioni. E’ davvero impossibile mettere a confronto il cattivissimo sindaco di Boss con il nostro “Er Batman” perché quello interpretato da Grammer è un personaggio di alto spessore drammatico.

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2 risposte a "Boss, da stasera su Rai 3 tutto lo sporco della politica più spietata."

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