Lodovica Comello: finita la stagione tv parte quella musicale con 50 shades of colours e i live #noi2

Cara Lodovica Comello, da luglio dello scorso anno non ti sei fermata un attimo nella tua attività di conduttrice televisiva. Prima hai girato la stagione 1 del game show musicale Singing in the car, poi tutti i contributi filmati e le relative puntate di Kid’s got talent e di audition e semifinali di Italia’s got talent. Poi hai lavorato alla stagione 2 di Singing in the car (già andata in onda la prima parte di puntate, il resto le vedremo dalla fine maggio al termine di Edicola Fiore su TV8). In mezzo hai infilato un’ altra cosetta: la partecipazione in gara tra i BIG al Festival di Sanremo.

Una settimana fa hai condotto la finale in diretta di Italia’s got talent che ha ottenuto un ottimo risultato di ascolto: 6.6% di share su TV8, una share che è arrivata al10% aggiungendo Cielo TV e SkyUno con un picco del 8.85% di share in prossimità della proclamazione dei vincitori.

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Il Carpool Karaoke nella versione di Italia 1: per reggere il confronto con l’originale ci vogliono i super big della canzone italiana e un conduttore top

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, acquistare i diritti del format originale di Carpool Karaoke della CBS è stata una intuizione ma dopo aver visto la prima puntata (su Italia 1, il giovedì alle ore 23) ti dico che di strada ne dovete fare parecchia prima di farla diventare una felice intuizione.

Il format originale portato al successo da James Corden ha due caratteristiche che lo rendono un prodotto straordinario: cantanti megagalattici come ospiti e un conduttore strepitoso che non sfigura accanto a loro. Non c’è altro in quel format perché non serve altro per ottenere il massimo risultato. A dirla così sembra facile e scontato ma non lo è.

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Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu al posto di Maurizio Crozza: 7 minuti di diMartedì che si possono guardare

Caro Giovanni Floris, continuerò a non guardare diMartedì su La7 ma ti garantisco 7 minuti di attenzione se continuerai a mantenere ad inizio puntata la nuova copertina di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Mi sembra proprio che abbiate trovato i sostituti ideali di Maurizio Crozza che ha abbandonato La7, e anche te, per andare a fare un flop milionario intitolato Fratelli di Crozza sul Nove, il canale semigeneralista di Discovery Italia.

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La porta rossa di Rai 2: il mio primo binge watching su Rai Play 

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, ieri ho visto il finale di stagione 1 della serie La porta rossa prodotta da Rai Fiction e andata in onda in 12 episodi su Rai 2.

Questa è già una notizia ma lo è all’ennesima potenza se ti dico che a questo traguardo sono arrivato utilizzando, con piena soddisfazione, una della grandi novità della tua Rai: il servizio di streaming Rai Play.

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La sindaca di Roma Virginia Raggi, con una grande interpretazione, dà il via alla nuova Edicola Fiore

Caro Rosario Fiorello, ieri hai condotto una prima puntata “Pum! Pum! Pum!” della nuova Edicola Fiore, dalla nuovissima location di Piazza dei Giuochi Delfici a Roma.

Per l’esordio hai voluto esagerare con gli ospiti “istituzionali”: Andrea Scrosati (Executive Vice President Programming Sky Italia), Nils Hartmann (Director of Original Productions Sky Italia), Andrea Fabiano (Direttore di Rai 1) e Virginia Raggi (sindaca di Roma).

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I dirigenti Sky Andrea Scrosati e Nils Hartmann “testimonial” della prima puntata della nuova Edicola Fiore

 

Rai Dire Niùs di Rai 2: la Gialappa’s Band e la battuta sul fisico di Adele

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, tra le novità della tua gestione c’è la striscia quotidiana dopo il Tg2 intitolata Rai Dire Niùs che sul sito Rai Play viene così presentata:

“Grande ritorno della Gialappa’s Band con il nuovo programma targato Rai2 Rai dire Niùs. In uno studio che vorrebbe essere quello di un vero tigì patinato, la Gialappa’s Band ha convocato un amico che sostiene di essere iscritto all’Albo dei giornalisti, Michele Foresta. Accanto a lui c’è una ragazza che davvero è iscritta all’Albo ed è Mia Ceran. Forest si è assunto un compito importante, fare un programma che sia il “refresh” del TG2. Una situazione imprevedibile con notizie scelte secondo criteri assolutamente soggettivi”.

In questa presentazione non ci sono scritti tutti i programmi a cui si ispira Rai Dire Niùs. Così come non c’è scritto quanto è vecchio il modo di fare tv della Gialappa’s Band che, lasciata Mediaset, ha trovato nella tua rete l’elisir che potrebbe allungare la vita professionale del trio di comici.

E a proposito della comicità della Gialappa’s ieri nel loro tg satirico hanno dato una dimostrazione del livello che hanno raggiunto.

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Ritrovarsi a vedere TV8 più di Rai 1

Caro responsabile dei contenuti non sportivi di Sky Andrea Scrosati, ieri sono stato oggetto di una simpatica quanto meritata battuta da parte del direttore di Rai 1 Andrea Fabiano che mi ha risposto su Twitter: “D’ora in poi ti chiamerò carotv8”.

Me la sono meritata ma ritengo giusto dividere con te la soddisfazione per questa simpatica presa in giro. Si perché Fabiano ha risposto a questo mio tweet “#SingingInTheCar #igt #therealit #IlTestimone #4ristoranti #EuropaLeague e soon #EdicolaFiore #MotoGP @AndreaFabiano guardo più @TV8it di @RaiUno”.

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Reed Hastings al Mobile World Congress 2017: musica per le mie orecchie di abbonato Netflix 

Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, sono un abbonato di Netflix Italia sempre più convinto di esserlo. Ieri sera ho iniziato a vedere American Crime Story Il caso OJ Simpson che, nonostante l’interesse, non ho voluto seguire su Rai 4 con le modalità settimanali e ad orario fisso della tv generalista gratuita.

Quello che pago a Netflix mensilmente vale anche solo perché elimina il pensiero di avere giorni ed orari fissi per guardare una serie o un film. nei giorni scorsi sei stato il protagonista principale dei keynote del Mobile World Congress 2017 che si è appena concluso a Barcellona.

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Anche Sony Pictures Television sul digitale terrestre gratuito: Maurizio Gasparri può continuare a vantarsi di aver introdotto il pluralismo nel sistema radiotelevisivo italiano

Cara Executive Vice President Western Europe International Networks Sony Pictures Television Network Kate Marsh, ogni volta che un gruppo multimediale mondiale entra nel mercato del digitale terrestre gratuito italiano, penso sempre alle dichiarazioni del ministro delle Comunicazioni (nel periodo 2001-2005) Maurizio Gasparri, firmatario dell’omonima Legge 112/2004, che si è sempre vantato di aver introdotto il pluralismo nel sistema radiotelevisivo italiano grazie al digitale terrestre.

Nel 2017 gli operatori/editori sul digitale terrestre sono moltissimi (l’elenco via Wikipedia) e tra questi sono almeno 6 i grandissimi gruppi multimediali: Rai, Mediaset, Cairo Communication, Sky, Discovery Italia,Viacom. Ciascuno di questi grandi gruppi opera con varie emittenti televisive.

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