Anche Sony Pictures Television sul digitale terrestre gratuito: Maurizio Gasparri può continuare a vantarsi di aver introdotto il pluralismo nel sistema radiotelevisivo italiano

Cara Executive Vice President Western Europe International Networks Sony Pictures Television Network Kate Marsh, ogni volta che un gruppo multimediale mondiale entra nel mercato del digitale terrestre gratuito italiano, penso sempre alle dichiarazioni del ministro delle Comunicazioni (nel periodo 2001-2005) Maurizio Gasparri, firmatario dell’omonima Legge 112/2004, che si è sempre vantato di aver introdotto il pluralismo nel sistema radiotelevisivo italiano grazie al digitale terrestre.

Nel 2017 gli operatori/editori sul digitale terrestre sono moltissimi (l’elenco via Wikipedia) e tra questi sono almeno 6 i grandissimi gruppi multimediali: Rai, Mediaset, Cairo Communication, Sky, Discovery Italia,Viacom. Ciascuno di questi grandi gruppi opera con varie emittenti televisive.

Qualche giorno fa anche voi di Sony Pictures Television avete annunciato l’acquisto da Television Broadcasting System (TBS) di NekoTV (canale 45) e Capri Gourmet (canale 55) che trasmettono sulla piattaforma del digitale terrestre (DTT) in Italia dal 2011. Grazie al vostro arrivo l’ex ministro Gasparri avrà un validissimo motivo in più per vantarsi di aver introdotto il pluralismo radiotelevisivo in Italia, almeno fino a quando il digitale terrestre verrà utilizzato per fare tv dai grandi gruppi multimediali mondiali. Il vanto dell’ex ministro Gasparri diventerà goduria leggendo le tue dichiarazioni dopo questo acquisto: 

“L’Europa occidentale è una regione molto importante per la crescita di Sony Pictures Television Network e siamo assolutamente lieti di avere l’opportunità di investire ulteriormente in un settore a forte crescita come quello del digitale terrestre in Italia, che ci consentirà di raggiungere sempre più spettatori. In Europa, siamo già detentori del primo canale Free-to-Air dedicato ai bambini nel Regno Unito, e la nuova acquisizione in Italia ci offre l’opportunità di crescere ulteriormente nell’ambito del digitale terrestre” (dal comunicato stampa del 28/2/17 di Sony Pictures Television Network).

Cara Executive Vice President Western Europe International Networks Sony Pictures Television Network Kate Marsh (nella foto tratta da LinkedIn), quello che farà godere l’ex ministro Gasparri saranno queste tue parole “siamo assolutamente lieti di avere l’opportunità di investire ulteriormente in un settore a forte crescita come quello del digitale terrestre in Italia”. Tu capisci che per l’ex ministro delle Comunicazioni, nell’era della streaming tv, sentire la Sony Pictures Television (una azienda operante nel settore dell’intrattenimento televisivo, con oltre un miliardo di spettatori nel mondo) dire che il digitale terrestre è in forte crescita, è più che una vittoria politica. Si perché, se dopo Sky, Discovery e Viacom anche Sony investe nel digitale terrestre, vuol dire che in Italia le previsioni di sviluppo della streaming tv non sono così ottimistiche come negli Usa dove Netflix è più che una realtà consolidata, Amazon si sta strutturando per diventarlo e YouTube ha appena lanciato oltre 40 canali in streaming a pagamento (e che pagamento, 35 dollari al mese!).
In Italia i principali operatori tv in streaming Netflix, Infinity (Mediaset), Now Tv (Sky), Tim Vision, Amazon Prime Tv, Vodafone Tv, sono agli albori e sono lontanissimi dal numero di spettatori delle principali emittenti del digitale terrestre gratuito. Cara Executive Vice President Western Europe International Networks Sony Pictures Television Network Kate Marsh, in attesa di conoscere i nomi, le linee editoriali e la programmazione delle vostre due emittenti tv sui canali 45 e 55, si può affermare che dalla prossima stagione autunnale, si amplierà ulteriormente l’offerta televisiva e soprattutto aumenterà la frammentazione degli ascolti che è già in atto da alcuni anni con le piccole tv che ogni sera rosicchiano spettatori alle grandi Rai e Mediaset. E’ un dato di fatto che oggi il duopolio Rai-Mediaset non esiste più. Se è vero che sono i due operatori che fanno i maggiori ascolti è anche vero che oggi la concorrenza c’è e, anche se molto lentamente, cresce negli ascolti. Sono passati 13 anni dall’approvazione della legge Gasparri e si è avverata la previsione dell’ex ministro: in Italia, il digitale terrestre è vivo e garantisce il pluralismo. Chi l’avrebbe mai detto. 

Annunci
Contrassegnato da tag , , , ,

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: