L’energia, l’entusiasmo, la televisività di Lodovica Comello: se la Disney l’ha scelta è perché è una numero 1 e lo sarà per molto tempo

Cara Lodovica Comello, ad una settimana di distanza mi sono ritrovato a seguire Italia’s got talent su Canale 8 ma solo perché volevo vedere Lodovica Comello. Non ho l’età per essere un tuo fan ma se continua così lo diventerò.

Per il momento hai stregato il blogger televisivo che sono e ti garantisco che non è poco. Erano anni che non aspettavo di vedere un programma televisivo solo per seguire il conduttore.

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La prima serata di Rai 1 ha bisogno della freschezza, della bravura e dello sprint di Lodovica Comello

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, oggi e domani dedicherai la prima serata (per volere del tuo predecessore Giancarlo Leone) nientepopodimenoche al ritorno del Rischiatutto.

Si tratta dell’ennesima operazione nostalgia mascherata da omaggio ad uno dei padri della Rai Mike Bongiorno e alla Rai tv che dominava indisturbata l’etere in regime di monopolio assoluto. Non so per quanto tempo ancora dovrai andare avanti con i programmi voluti da Giancarlo Leone.

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Doctor Foster stagione 1: la serie che vi fa passare la voglia di tradire vostra moglie

Caro creatore di Doctor Foster Mike Bartlett, tra i tanti benefici di non essere sposato adesso posso aggiungere anche la possibilità di non rischiare di vivere l’esperienza di tradire mia moglie e subirne le conseguenze che hai immaginato in questa serie (5 episodi da 58 minuti ciascuno) che hai scritto per la BBC e che in Italia è nel catalogo di Netflix.

Doctor Foster ti cattura per il crescendo ben architettato che ti fa seguire le tappe della vendetta studiata da Gemma (il Doctor Foster, interpretata da Suranne Jones) nei confronti di suo marito Simon Foster (interpretato da Bertie Carvel) e della sua giovane amante Kate (interpretata da Jodie Comer). Se è vero che la vendetta è un piatto che va consumato freddo, Gemma Foster è una chef pluristellata dei piatti freddi.

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Io&George di Rai 3: tutta la qualità e i contenuti di una Rai che sa fare programmi pronti per l’era della smart tv

Caro ex direttore di Rai 3 Andrea Vianello, nel bene e nel male sta andando in onda ancora la Rai 3 così come l’hai voluta tu. Tra i programmi che mi sono piaciuti della tua direzione c’è Io&George che in questo momento va in onda in replica la domenica alle ore 12.55. Si tratta del docu-film (in 6 episodi da 50 minuti) che racconta il viaggio in Italia di una coppia siculo-londinese davvero speciale: la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e suo figlio George Hornby.

Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice siciliana di successo (un titolo su tutti La mennulara, Feltrinelli) che vive a Londra da oltre quarant’anni dove svolge la professione di avvocato dei minori. Ha due figli: George e Nicola. George ha 45 anni e da 13 è affetto da sclerosi multipla primaria progressiva, una grave malattia che lentamente lo paralizza.

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The Late Late Show della CBS: la simpatia straripante e la bravura di James Corden da gustare minuto per minuto su Youtube

Caro James Corden, sempre più infastidito ed amareggiato dalla programmazione della tv generalista italiana, benedico il giorno in cui ho acquistato una smart tv.

Per me la prima serata ormai è solo Netflix e web streaming. Una volta a settimana ho l’appuntamento fisso con i pezzi di show che postate su Youtube e mi godo il tuo intrattenimento televisivo leggero, brillante e intelligente.

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Nostalgia da fine binge watching di 7 stagioni di Californication viste su Netflix

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Antonio Campo Dall’Orto dà un primo stop alla cronaca nera e all’emotainment su Rai 1

Caro neo direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, ci sono delle buone intenzioni che hanno bisogno di essere confermate dai fatti e oggi questo blog registra alcune decisioni importanti e molto significative che da tempo speravo la Rai prendesse.

In una intervista ad Annalisa Cuzzocrea di Repubblica hai annunciato:

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Il Caso Spotlight premio Oscar come miglior film: roba da farci un talkshow in prima serata. Non in Italia, ovviamente

Caro Bruno Vespa, hai appena festeggiato in pompa magna i venti anni di Porta a Porta con una puntata speciale che è stata battuta negli ascolti da Chi l’ha visto. Questa grande auto celebrazione non è la prima. Hai dovuto auto celebrarti anche in occasione della puntata numero 1000. Ogni volta che ti autocelebri tiri fuori la storica telefonata in diretta che ti fece papa Giovanni Paolo II.

L’attenzione verso la Chiesa è nel DNA giornalistico di Porta a Porta ed è per questo che mi piacerebbe vederti trattare in prima serata il tema rilanciato dal film Il caso Spotlight diretto da Tom McCarthy che ha appena vinto l’ Oscar come miglior film (e migliore sceneggiatura).

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In arrivo House of Cards 4, l’ultima stagione scritta da Beau Willimon. L’americanata di lancio col ritratto di Underwood esposto alla Smithsonian’s e la citazione di Edward R. Murrow fatta da Kevin Spacey

Caro showrunner di House of Cards Beau Willimon, Netflix ha rinnovano House of Cards per una quinta stagione ma non sarai tu a scriverla. Da fan della serie sono seriamente preoccupato. Riusciranno i tuoi “allievi” a mantenere il tuo livello di scrittura?

Sono fermo alla visione delle prime due stagioni (in dvd). Sono un abbonato Netflix Italia ma Netflix mi ha tradito lasciando i diritti italiani a Sky Atlantic e sono qui a rosicare perché gli abbonati di Sky alle 00.00 esatte del 5 marzo prossimo vedranno quasi in contemporanea con gli Usa la prima puntata della quarta stagione.

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