Nessuno può volare, il docufilm di La Effe Tv che anche la Rai dovrebbe trasmettere in prima serata

Cara casa editrice Feltrinelli, avere tra i propri scrittori Simonetta Agnello Hornby vuol dire poter realizzare progetti editoriali come Nessuno può volare, il libro racconto a due voci che ha scritto insieme al figlio George e che è anche un docu-film di alta qualità ideato e realizzato da Pesci Combattenti in co-produzione con la vostra rete La Effe Tv (canale 139 di Sky), andato in onda lo scorso 25 ottobre in prima visione, in prima serata.

Il docufilm è figlio anche di Io&George l’eccellente docufilm a puntate che Pesci Combattenti ha realizzato per Rai 3. Nessuno può volare ha in più la forza della narrazione lunga di un film, pur mantenendo un ritmo televisivo. Stavolta il viaggio di Simonetta e George non è solo alla scoperta dell’Italia ma è soprattutto un incontro con altre persone, altre disabilità.

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Io e George, il docu-film di Rai 3 nei tweet di Caro Televip

Durante le prime due puntate su Londra e Milano non ho fatto il live tweeting ma ne ho parlato in questo post.

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Io&George di Rai 3: tutta la qualità e i contenuti di una Rai che sa fare programmi pronti per l’era della smart tv

Caro ex direttore di Rai 3 Andrea Vianello, nel bene e nel male sta andando in onda ancora la Rai 3 così come l’hai voluta tu. Tra i programmi che mi sono piaciuti della tua direzione c’è Io&George che in questo momento va in onda in replica la domenica alle ore 12.55. Si tratta del docu-film (in 6 episodi da 50 minuti) che racconta il viaggio in Italia di una coppia siculo-londinese davvero speciale: la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e suo figlio George Hornby.

Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice siciliana di successo (un titolo su tutti La mennulara, Feltrinelli) che vive a Londra da oltre quarant’anni dove svolge la professione di avvocato dei minori. Ha due figli: George e Nicola. George ha 45 anni e da 13 è affetto da sclerosi multipla primaria progressiva, una grave malattia che lentamente lo paralizza.

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La scelta di Catia – 80 miglia a sud di Lampedusa: una buona scelta di Rai 3 mentre su Retequattro andava in onda il Renzi-Del Debbio show

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, quando ne azzecchi una sono il primo ad esserne felice. Lunedì hai trasmesso in prima serata la docu-fiction La scelta di Catia – 80  miglia a sud di Lampedusa, il primo racconto in presa diretta dell’operazione Mare Nostrum, al seguito dell’equipaggio di Nave Libra della Marina Militare Italiana, comandata da Catia Pellegrino (una co-produzione Rai Fiction e Corriere della Sera sul cui sito è disponibile come serie web).

E’ uno dei casi in cui ad un direttore di rete non deve essere rimproverato in alcun modo il basso risultato in termini di ascolto, al contrario di quando lo stesso direttore di rete continua a sbagliare la scelta delle serie tv Usa da proporre in prima serata (leggi Extant).

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Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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La forza del vento: quando la tv gonfia le vele e al telespettatore il navigar diventa dolce (a fine post, un buon proposito di caro televip per il 2013).

Caro direttore di La7 Paolo Ruffini, bella serata quella di ieri su La7. Prima hai trasmesso il docu-news di Servizio “Più” Pubblico sul rapimento del ragionier Spinelli e i suoi possibili collegamenti con il Ruby-Gate e poi hai mandato in onda il docu-film La forza del vento. Lo “Speciale” realizzato dal team di Michele Santoro mi è piaciuto per il taglio da esportazione che dimostra ancora una volta come le docu-news siano un genere televisivo sul quale vale la pena investire. Il fatto che La7, in un periodo di incertezza sul suo futuro, si avventuri in un prodotto come quello può solo fare bene al marchio. In questo periodo anche tu stai trasmettendo molti film natalizi in cui il buonismo la fa da padrone e il docu-film La forza del vento inizialmente mi è sembrato andasse nella stessa direzione. Poi però con il passare dei minuti è prevalsa la qualità del prodotto nel suo insieme: storia, riprese, montaggio, regia, protagonisti.

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