Reed Hastings al Mobile World Congress 2017: musica per le mie orecchie di abbonato Netflix 

Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, sono un abbonato di Netflix Italia sempre più convinto di esserlo. Ieri sera ho iniziato a vedere American Crime Story Il caso OJ Simpson che, nonostante l’interesse, non ho voluto seguire su Rai 4 con le modalità settimanali e ad orario fisso della tv generalista gratuita.

Quello che pago a Netflix mensilmente vale anche solo perché elimina il pensiero di avere giorni ed orari fissi per guardare una serie o un film. nei giorni scorsi sei stato il protagonista principale dei keynote del Mobile World Congress 2017 che si è appena concluso a Barcellona.

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Pier Silvio Berlusconi: “Qui siamo e qui rimaniamo!”. Ok, però mi potresti evitare le prime serate con Gf Vip, Selfie, House Party e Isola dei famosi?

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non c’è un solo programma di Rete 4, Italia 1 e Canale 5 che mi vede tra i suoi affezionati telespettatori. La mia anima di blogger tv ogni tanto prende coraggio e si imbarca nella visione estemporanea di qualche “novità” per fare due tweet e un post per poi fuggire alla velocità della luce verso altre offerte televisive a me più gradite.

La presenza massiccia in palinsesto delle trasmissioni con Barbara D’Urso e Maria De Filippi mi allontana ogni giorno sempre di più da Canale 5. Su Rete 4 ogni tanto guardo un film. Italia 1 non la seguo mai, tranne in caso di eventi come Elisa On che ho molto gradito, cosa che mi accade rarissimamente con le reti Mediaset.

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Andrea Fabiano, l’inizio stagione di Rai 1 “tra luci ed ombre” e “il rischio di spiazzare il pubblico con nuovi percorsi”

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, per me essere telespettatore della tua Rai 1 è un continuo “Mi Piace e Non Mi Piace”. Una altalenante lotta interiore tra soddisfazione (media, normale, profonda) e insoddisfazione (a volte profondissima). Su questo blog c’è una pagina dedicata alla Rai 1 di Andrea Fabiano dove, al momento, sono più i post dedicati ai Non Mi Piace rispetto a quelli con i Mi Piace.

Sabato sera mi ha dato una profonda soddisfazione la prima serata di Cavalli di battaglia con Gigi Proietti. Ed è con soddisfazione che ho accolto il risultato di ascolto, visto che avevo auspicato il 20% di share ed ha fatto il 21.5% (contro la prossima co-conduttrice di Sanremo 2017 Maria De Filippi che con il suo C’è Posta per Te ha fatto il 24.8%).

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La Rai e l’esaltazione degli ascolti della prima delle fiction: dopo I Medici anche Rocco Schiavone -4% di share alla seconda

Ci risiamo. La Rai, nelle persone del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto e della direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, ha esaltato gli ascolti della prima messa in onda della fiction Rocco Schiavone su Rai 2 (14.4%) che poi alla seconda ha perso 4 punti di share (9.9%). Di come funziona questa strategia di comunicazione ho già scritto riguardo alla fiction I Medici. La tecnica comunicativa è sempre la stessa; esaltare il primo risultato, così rimane impresso quello e tutti scrivono e pensano che sia un grande successo. Invece poi, guardando gli ascolti di tutta la serie, vengono fuori numeri normali rispetto ai grandi investimenti produttivi. Da abbonato mi chiedo: i dirigenti Rai non dovrebbero esaltare gli ascolti a consuntivo di tutta la serie? Non sarebbe più corretto?

Gli ascolti de I Medici di Rai Fiction su Rai 1, capitolo secondo: – 1 milione e – 4% di share

Cara direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, i dirigenti della Rai a mio avviso dovrebbero essere più equilibrati e coltivare di più il senso della misura oggettiva.

Esaltare il 30% per la prima della fiction I Medici sapendo che alla seconda ci sarebbe stato un calo fisiologico è una scelta esclusivamente comunicativa.

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Luca Mazzà direttore del Tg3 al posto di Bianca Berlinguer: tutta colpa di Massimo Giannini e del suo Ballarò

Caro Massimo Giannini, formalmente non sei stato “cacciato” da Rai 3. Il tuo contratto da “esterno” durava due anni e al termine non è stato rinnovato. Formalmente Ballarò non è stato soppresso. E’ stato nominato un nuovo direttore di rete ed il programma che non rientra nella sua linea editoriale verrà sostituito da un nuovo spazio informativo con un nuovo conduttore Gianluca Semprini proveniente da SkyTg24.

Anche lui un esterno, solo che la Rai lo ha assunto, vista la sua esperienza nelle all-news. Infatti la Rai ha assunto Semprini e lo ha destinato a RaiNews24 che lo presterà a Rai 3 per fare il programma che prenderà il posto di Ballarò.

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Euro 2016: Diletta Leotta ospite di Otto e Mezzo in qualità di giornalista di Sky esperta di calcio

Caro Sport Rights, Programming and Production Senior Director di Sky Italia Matteo Mammì, trasformare una meteorina in una importante giornalista e farla diventare uno dei volti principali di un importante network televisivo non è una storia solo da sceneggiatura hollywoodiana ma è la realtà, come ci dimostra il caso di Diletta Leotta.

A voi di Sky, Hollywood vi fa un baffo.

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La rivoluzione Rai di Antonio Campo Dall’Orto: Ilaria Dallatana non ha un mandato di rottura e quindi conferma I fatti vostri di Rai 2

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, a quasi un anno dalla tua presa di servizio in Rai, si fa fatica a trovare un solo elemento di novità e di discontinuità con la programmazione televisiva della precedente gestione.

La struttura della programmazione dei tre colossi Rai 1, Rai 2 e Rai 3, viene programmata con largo anticipo e quando sei arrivato era già tutto fatto per la stagione tv 2015/16.

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Daria Bignardi, le prime indiscrezioni sulla sua Rai 3 e la risposta su Facebook: è proprio il direttore giusto per accompagnare la narrazione renziana

Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, la settimana scorsa sei stata al centro dell’attenzione perché sono uscite delle indiscrezioni riguardanti le novità eclatanti che intenderesti attuare. Il quotidiano Il Tempo con un articolo a firma Luca Rocca; Il quotidiano Libero con due “lanci”, uno sui presunti dissapori con Fabio Fazio e uno sulla presunta volontà di non rinnovare il contratto a Massimo Giannini;  Lettera43 con un pezzo di Renato Stanco intitolato “Rai Tre, Daria Bignardi si prepara ad azzerare la rete”.

Il Fatto Quotidiano a firma Carlo Tecce ha titolato: “Rai, effetto Bignardi: fuori Giannini (e Riotta in corsa) e Tg3 di governo: scelta tra nomi interni. Confermato report”.

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Daria Bignardi, neo direttore di Rai 3: le due volte che in passato ha detto “sembrerò snob ma guardo poco la tv”

Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, nemmeno il tempo di sederti sulla poltrona di direttore di Rai 3 ed eccoti rilasciare la prima intervista a Tv Sorrisi e Canzoni. I fan del Supertelegattone ne saranno entusiasti.

Io lo sono un po’ meno vista la dedizione preventiva che hai mostrato nei confronti dell’amministratore delegato Antonio Campo dall’Orto al quale Matteo Renzi ha assegnato il potere assoluto in Rai.

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