Gli ascolti de I Medici di Rai Fiction su Rai 1, capitolo secondo: – 1 milione e – 4% di share

Cara direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, i dirigenti della Rai a mio avviso dovrebbero essere più equilibrati e coltivare di più il senso della misura oggettiva.

Esaltare il 30% per la prima della fiction I Medici sapendo che alla seconda ci sarebbe stato un calo fisiologico è una scelta esclusivamente comunicativa.

“Lo straordinario successo della serie I Medici, con il 30% di share e quasi 8 milioni di spettatori, è una scommessa editoriale vinta dalla fiction della Rai, grande servizio pubblico europeo”,

così hai detto dopo la prima de I Medici.
Cara direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, si fa il boom di ascolti alla prima, si dice “Il successo della serie”, tutti esaltano il risultato e su quello si campa di rendita dal punto di vista comunicativo perché rimane impressa a tutti la notizia del 30%. La verità è che la prima del colossal I Medici ha fatto 7.562.000 telespettatori con uno share del 29.9% e la seconda è scesa a 6.511.000 spettatori pari al 25.7% di share (fonte davidemaggio.it). Un milione di spettatori in meno e 4 punti in meno di share. Manco la peste! Gli esperti dicono che un calo è normale. A me sembra un tonfo. Il 25% su Rai 1 lo fa una replica de Il commissario Montalbano. Non è un flop ma sarebbe un grandissimo successo se le prossime due serate di programmazione mantenesse i numeri della prima. Questo calo sensibile lascia pensare che si stabilizzerà sui numeri della seconda serata di programmazione. Anche Don Matteo 10 (sempre prodotto dall’eterna Lux Vide) ha sbancato gli ascolti nella prima serata di programmazione: 9milioni 677mila telespettatori (33.86% di share) il primo episodio e 8milioni 657mila spettatori (37.44% di share) il secondo. Poi si è stabilizzato, come dicono gli esperti, ed ha chiuso con 7 milioni 369 mila spettatori e share del 27.92% nel primo episodio e 6 milioni 954 mila spettatori e il 31.97% di share nel secondo (fonte TvZap, articolo di Massimiliano Carbonaro del 15/4/16) . E
 non è certo un colossal. 
Cara direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, da abbonato Rai prima che da blogger tv, credo che il risultato di ascolto che il colossal I Medici ha fatto ieri è proprio il minimo sindacale per una mega produzione del genere. Da blogger tv credo che la direttrice di Rai Fiction dovrebbe commentare gli ascolti di un prodotto seriale solo alla fine del ciclo di trasmissione facendo il cosiddetto bilancio consuntivo. Sarebbe una comunicazione oggettiva completa che giustificherebbe anche l’eventuale autoesaltazione. Da abbonato Rai mi auguro che torni al 30% e oltre, anche se non potrò portare il mio contributo. I Medici non mi è piaciuta da subito e ieri sera ho ritentato la visione con animo puro e senza preconcetti. L’unica cosa che mi è piaciuta è la stessa che mi era piaciuta alla prima: la sigla cantata da Skin. Ho abbandonato la visione dopo mezz’ora e non ci riproverò una terza volta. In attesa di sapere su che numero di spettatori e di share si stabilizzerà questo colossal normalissimo come qualità e quantità, mi godo i fan de I Medici che lo difendono su twitter scrivendomi cose di questo genere:

“una sola parola: cupola…e i mediasettari muti”.

Mediasettaro a me? E’ proprio vero che su Twitter colpiscono duro.

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4 thoughts on “Gli ascolti de I Medici di Rai Fiction su Rai 1, capitolo secondo: – 1 milione e – 4% di share

  1. Giuseppe C. Budetta scrive:

    LA SPADA DI DAMOCLE
    Coi media, si conoscono le gesta di Buffalo Bill, dei pistoleri del West ed al massimo il regno di Elisabetta I d’Inghilterra. Essendo l’Italia decaduta tra gli ultimi Paesi dell’Occidente, insieme con la Grecia , anche la sua storia, compreso quella letteraria ed artistica non interessa più. Il problema è che il glorioso passato (di Firenze, di Roma, di Venezia ecc.) non interessa neanche agl’Italiani. C’è l’impressione che gli attuali eventi storici si svolgano sotto una possente spada di Damocle. Dopo l’11 settembre, gli eventi estremi compreso quelli economici sembrano preponderanti. I Medici appartengono alla drammaticità del medioevo, lontana anni luce dalla nostra sensibilità.
    L’Italia all’estero? La faccia di Benigni, l’Andreotti di Sorrentino e Alpacino del Padrino ci rappresentano bene. AMEN.

  2. Essendo fiorentino, l’ambientazione e certe immagini dei Medici le ho gustate con piacere. Ma agli sceneggiatori, non so cosa sia passato di mente. Mi ricordano i tre sceneggiatori di Boris sulla barca. Una serie di eventi assolutamente immotivati, se non per semplici enunciazioni. Ad esempio. Albizi dice: “Cosimo vuole diventare tiranno”, e sulla base di questa semplice dichiarazione, non suffragata da alcuna prova, arrestano Cosimo. La moglie di Cosimo ottiene che la pena di morte sia commutata in esilio e lui s’arrabbia a bestia con la moglie e la abbandona. Perchè?
    Ecco: “perchè?” è stata la domanda che mi è passata in mente in continuazione durante la visione dei Medici.
    Lasciamo pure perdere la fedeltà agli eventi storici, ma occorrerebbe comunque che la trama abbia uno scorrere consequenziale e motivato.
    Non ci sono gli editor delle sceneggiature?

    • akio scrive:

      Caro Sergio, la tua osservazione evidenzia quello che io ho chiamato effetto Bignami” oltretutto anche incompleto se non errato. Posso fare lo screenshot e metterti sul mio Twitter? Ciao Sergio!

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