Andrea Fabiano, l’inizio stagione di Rai 1 “tra luci ed ombre” e “il rischio di spiazzare il pubblico con nuovi percorsi”

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, per me essere telespettatore della tua Rai 1 è un continuo “Mi Piace e Non Mi Piace”. Una altalenante lotta interiore tra soddisfazione (media, normale, profonda) e insoddisfazione (a volte profondissima). Su questo blog c’è una pagina dedicata alla Rai 1 di Andrea Fabiano dove, al momento, sono più i post dedicati ai Non Mi Piace rispetto a quelli con i Mi Piace.

Sabato sera mi ha dato una profonda soddisfazione la prima serata di Cavalli di battaglia con Gigi Proietti. Ed è con soddisfazione che ho accolto il risultato di ascolto, visto che avevo auspicato il 20% di share ed ha fatto il 21.5% (contro la prossima co-conduttrice di Sanremo 2017 Maria De Filippi che con il suo C’è Posta per Te ha fatto il 24.8%).

Condivido con i lettori di Caro Televip il tuo entusiastico comunicato stampa.

RAI1, FABIANO: TALENTO PROIETTI RINNOVA STORIA GRANDE VARIETA’

Gigi Proietti e la prima puntata dei suoi “Cavalli di battaglia” hanno sbancato il botteghino degli ascolti ieri sera su Rai1 con 5 milioni 43 mila telespettatori di ascolto medio e il 21.46 di share. Grazie al mattatore romano e ai grandi ospiti che lo hanno accompagnato, la rete ammiraglia è risultata la più seguita nel prime time.

“Il risultato dello show di ieri è una grandissima soddisfazione, un altro segnale molto chiaro dell’importanza del talento degli interpreti, della scrittura e della confezione visiva dell’intrattenimento” ha commentato il direttore di Rai1 Andrea Fabiano: “Ieri sera Rai1 ha avuto l’onore e il privilegio di proporre un varietà di livello straordinario da tutti i punti di vista, alto e popolare allo stesso tempo, che ha conquistato l’attenzione e il cuore di tanti italiani grazie all’immensa bravura e al magnetismo del Maestro Gigi Proietti e dei grandissimi ospiti che, con evidente emozione e felicità, hanno giocato con lui sul palco del Teatro Verdi di Montecatini. I numeri parlano chiaro – ha continuato il direttore di Rai1 – ieri sera quasi 15 milioni e mezzo di italiani, un italiano su quattro, hanno scelto di seguire per almeno un’ora uno show in cui teatro, televisione, musica, poesia e arte si sono fusi in una cornice scenografica di grande eleganza che ha rinnovato la storia del grande varietà della Rai portandola a livelli di eccellenza”. Picco di ascolto alle 21.48 con 6 milioni 150 mila spettatori durante l’esecuzione di “Mille giorni di te e di me” di Claudio Baglioni, picco di share del 26,7% alle 23.45 sul finale dell’esibizione di Gigi Proietti nella “Signora delle camelie”. Grande attenzione ed entusiasmo è stato rilevato in tempo reale sui social network: su Twitter e Facebook ci sono state 78.400 interazioni da parte di 54.800 utenti unici.

“Un grande grazie a Proietti, al cast, agli ospiti, agli autori, al regista, allo scenografo, al direttore della fotografia, alla squadra di Rai1 guidata da Angelo Mellone, al Centro di Produzione Rai di Roma che ha curato le riprese, al produttore e organizzatore Alessandro Fioroni e alla città di Montecatini che ha accolto con entusiasmo questa imponente produzione. Appuntamento a sabato prossimo per la seconda puntata di Cavalli di battaglia” ha concluso Fabiano (da ufficiostampa.rai.it del 15/1/17).

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, “quanno ce vò ce vò”, direbbe Gigi Proietti. 

La mia altalenante lotta interiore “Mi Piace/Non Mi Piace la Rai 1 di Fabiano” ha ricevuto un feedback positivo sabato pomeriggio quando a Tv Talk (l’ho visto solo perché c’eri tu) hai detto:

“Il bilancio della stagione autunnale per quanto mi riguarda ha visto luci e ombre, come spesso capita. Di luci per fortuna ce ne sono state tante. Credo che l’apertura del sabato autunnale di Rai 1 in cui abbiamo proposto 5 eventi. Siamo partiti con lo spettacolo con Zucchero con Massimo Giletti, abbiamo proposto un’altra serata musicale con Renato Zero, le due serate che hanno emozionato il Paese (ndr interrotto dal conduttore di Tv Talk che, stendiamo un velo…) … gli eventi sono per me fondamentali. Credo che gli eventi siano una caratteristica che va preservata dalla rete” (da Tv Talk, Rai 3 del 14/1/17).

Le “luci” che dici tu, io le ho sottolineate come tali e aggiungo anche che mi sta piacendo molto la continuità che stai dando allo spazio musicale dopo il Tg1 prima con Ligabue, poi con Mina-Celentano e con Tiziano Ferro. Un genere di offerta televisiva che sento molto vicina a me visto che era in un “post proposta” destinato al tuo predecessore. Le “ombre” le hai giustificate con una doppia motivazione. Per prima cosa hai sottolineato la difficoltà di intraprendere nuovi percorsi:

“Il tentativo che abbiamo cominciato da questa stagione è proprio quello di tenere, rafforzare, e anche in alcuni casi rinnovare le nostre certezze. E a queste, forti di queste certezze, invece affiancare nuovi percorsi. Questo ha un costo importante perché c’è anche il rischio di spiazzare il pubblico che normalmente frequenta la rete. Però al tempo stesso dobbiamo porci anche l’obiettivo di allargare il raggio d’azione del canale e quindi riuscire anche a intercettare fasce di pubblico che magari frequentano la rete o molto poco o addirittura per niente” (da Tv Talk, Rai 3 del 14/1/17).

Poi hai individuato nella frantumazione degli ascolti, in relazione all’aumento dell’offerta televisiva, una delle cause delle “ombre”:

“Credo che ormai non esista nessuna eredità su cui poter contare, anche per la stessa Rai 1. Oggi il pubblico è così abituato a muoversi su una scacchiera così ampia che qualsiasi canale una serata è capace di fare grandi numeri e la serata successiva, magari perché ha un prodotto meno attraente, quella eredità del giorno precedente non la può sfruttare. Quindi in questo senso credo che ci sia una costante, sistematica, ricerca dell’attenzione da parte del pubblico” (da Tv Talk, Rai 3 del 14/1/17).

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, dal mio punto di vista troppo spesso la concorrenza ha prodotti più attraenti di Rai 1 e troppo spesso ho la sensazione che la concorrenza sappia comunicare e mettere meglio in palinsesto i prodotti rispetto a Rai 1. La cosa mi preoccupa perché su questi aspetti ci stai lavorando:

“Io sono qui (ndr a Tv Talk) perché ormai il nostro lavoro dovrebbe essere fatto su una triangolazione perfetta tra il lavoro che si fa sul prodotto che è la parte più importante, principale. La comunicazione quindi come si valorizza si promuove e si porta a conoscenza del pubblico l’esistenza di un prodotto che sia un prodotto seriale o un evento, poco importa. E il terzo aspetto la programmazione, come si mette in palinsesto un prodotto” (da Tv Talk, Rai 3 del 14/1/17).

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, dal tuo intervento a Tv Talk mi aspettavo di riuscire a capire chiaramente qual è l’identità che stai dando alla rete perché sai, stando sull’altalena della lotta interiore, non l’ho ancora capito e queste tue dichiarazioni non mi hanno chiarito il mistero.

Annunci
Contrassegnato da tag , , ,

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: