Daria Bignardi, le prime indiscrezioni sulla sua Rai 3 e la risposta su Facebook: è proprio il direttore giusto per accompagnare la narrazione renziana

Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, la settimana scorsa sei stata al centro dell’attenzione perché sono uscite delle indiscrezioni riguardanti le novità eclatanti che intenderesti attuare. Il quotidiano Il Tempo con un articolo a firma Luca Rocca; Il quotidiano Libero con due “lanci”, uno sui presunti dissapori con Fabio Fazio e uno sulla presunta volontà di non rinnovare il contratto a Massimo Giannini;  Lettera43 con un pezzo di Renato Stanco intitolato “Rai Tre, Daria Bignardi si prepara ad azzerare la rete”.

Il Fatto Quotidiano a firma Carlo Tecce ha titolato: “Rai, effetto Bignardi: fuori Giannini (e Riotta in corsa) e Tg3 di governo: scelta tra nomi interni. Confermato report”.

La cosa deve aver provocato un certo nervosismo nella Rai che, come sempre quando ci sono le nuove nomine governative, si trova ad arginare i timori di un effetto terremoto sul futuro dei programmi e dei conduttori. L’ufficio stampa della Rai ha pubblicato un comunicato stampa di quelli che non lasciano il segno:

RAI: DESTITUITE DI FONDAMENTO INDISCREZIONI SU PROGETTI E NOMINE
10/03/2016 – 12:40

A seguito dei costanti articoli (stampa e on line) che quasi ogni giorno forniscono presunti retroscena riguardanti la Rai e i suoi progetti editoriali, l’azienda ritiene doveroso specificare che i nuovi direttori appena insediati hanno cominciato il loro lavoro da pochi giorni e che ogni indiscrezione in merito è al momento, di conseguenza, destituita di fondamento.  Per quanto riguarda poi la consueta ridda di indiscrezioni su future nomine, si ricorda come il Direttore generale Antonio Campo Dall’Orto abbia più volte ripetuto come prima dei nomi venga il progetto complessivo. Tutte le illazioni in materia sono dunque, anche in questo ambito, prive di alcun riscontro con la verità.

Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, tu invece hai fatto un “comunicato” su Facebook, con il tuo solito tono da “io so io e voi nun sete un”

Ragazzi, io le scemenze riportate da certi siti e giornali manco le leggo: sono routine dell’informazione in cerca di zizzania, di cui dovremmo essere esperti e consapevoli. Purtroppo però non solo parecchi le leggono, ma pure ci credono, o ci vogliono credere, e mi ritrovo qui i loro commenti basati sul niente (chiamiamoli commenti, per gentilezza); o le loro preoccupazioni in buona fede, ma un po’ ingenue. Ma vi pare che chiuderei i programmi più apprezzati di RaiTre? Maddai!
Mi dispiace un sacco quando vedo gli effetti di un passaparola che prende per buona un’informazione che non è tale, ma cerca solo di farsi notare sovreccitando i suoi lettori: niente fonti, niente fondamenti, si può inventare qualunque cosa, tanto qualcuno che la prende per vera c’è sempre. Mi dispiace perché funziona così riguardo a moltissime cose: se si trattasse solo del mio lavoro pazienza (ma ora anche quello vi riguarda: servizio pubblico). Non fatevi abbindolare, pensate con la vostra testa, tenete conto dei fatti e non dei sospetti diffusi strumentalmente, delle notizie campate in aria, dei si dice, delle dietrologie. Non devo dirvelo io che pochi giorni dopo spariscono, smentite dai fatti, e rimpiazzate da altre: saranno tre anni così, su RaiTre, come è stato finora e com’è sul resto delle cose italiane. Informatevi, approfondite, ragionate, confrontate, leggete. Dubitate delle cose che non hanno senso, o chiedetevi perché ve le dice, chi ve le dice. È importante.
Io non starò a smentire tutte le sciocchezze che circolano, perché se lo facessi non avrei più tempo per lavorare, e oltretutto incentiverei chi le spara grosse per farsi notare.
Giudicate il mio lavoro. Tra sei mesi, per esempio, e soprattutto tra tre anni, quando scadrà il mio contratto (è un contratto a termine, dura tre anni, non ho un posto in Rai a vita come era stato finora per i dirigenti: e questa sì che sarebbe una notizia e una novità, a essere interessati alle notizie vere, oppure a quelle buone).
Non potrò fare miracoli, ma farò tutto quello che posso, meglio che posso, come sempre. 
Ciao. E grazie mille, eh.

Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, una autodifesa presa di petto in stile Maria Elena Boschi davanti al parlamento. Avete in comune questa capacità istintiva di risultare simpatiche. Solo il tempo ci dirà quante di queste indiscrezioni sono solo indiscrezioni. Tu dici “Giudicate il mio lavoro. Tra sei mesi, per esempio, e soprattutto tra tre anni, quando scadrà il mio contratto”. Io direi invece che è giusto non aspettare così tanto, perché i conteggi del tuo stipendio sono già iniziati da qualche settimana.
Riguardo alle indiscrezioni, non rimane che appuntarle per poi fare la spunta di quelle che si sono realmente verificate o meno.

Renato Stanco, lettera43.it del 4/3/2016

La neo direttora di Rai Tre Daria Bignardi almeno un punto fermo lo ha ben chiaro: quel programma (ndr. Ballarò) s’ha da chiudere

Report, il contenitore d’inchieste di Milena Gabanelli, vera spina nel fianco del governo e della Casta politica, potrebbe finire relegato in una fascia oraria di secondo piano.

Luca Rocca, Il Tempo del 5/3/2016

A parte Ballarò, che potrebbe essere sostituito da un nuovo programma condotto da Gianni Riotta o dal conduttore di Agorà Gerardo Greco, rischiano anche Iacona e Gabanelli. Il primo è giudicato incontrollabile (nell’ultima puntata Presa diretta si è occupata, senza pregiudizi “colpevolisti”, di Ogm, e chissà se il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, avrà apprezzato), mentre Report potrebbe essere depotenziato con un collocamento in un orario meno entusiasmante.

Carlo Tecce, Il Fatto Quotidiano del 10/3/2016

Il contratto di Massimo Giannini è in scadenza. Così non sarà rinnovato

Il direttore Bianca Berlinguer ha conosciuto il destino che tra un po’ di mesi sarà ufficiale: dopo sei anni e mezzo, non sarà più al vertice del telegiornale.

liberoquotidiano.it del 13/3/2016

la dura legge di Daria Bignardi sta per abbattersi sulla firma di Repubblica (ndr. Massimo Giannini). Già, perché per la prossima stagione la Rai ha deciso di non rinnovare il contratto all’ex vicedirettore di Repubblica. 

Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, a quanto pare le indiscrezioni riguardano principalmente tre programmi, la verifica “è vero o non è vero?” sarà semplicissima da fare. Ma una rete come Rai 3 offre ad un neo direttore ben altre possibilità, ovvero di stabilire una nuova linea editoriale. In queste ore il tuo lavoro riguarda principalmente la creazione della nuova identità della rete che il pubblico vedrà a partire da settembre 2016. Io non ho indiscrezioni ma ho un’idea su come sarà la tua Rai 3. Sarà una Rai 3 renziana al 100%, contro i gufi, tutto il bello che più bello non puoi trovarlo nemmeno su Vanity Fair, un bel po’ di caxxeggio finto-intelligente e una spruzzatina di radical chic laddove prima c’era il radical red. Cara direttore di Rai 3 Daria Bignardi, tutti credono che sei stata scelta perché sei una esperta di tv. Io invece credo che si è puntato a far emergere la tua capacità di scrittrice di romanzi, qualità indispensabile per accompagnare la narrazione renziana.

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