Un abbonamento a Mediaset Premium Play non è per sempre. Chissà se Adriano Celentano ce l’ha.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, mio fratello è piuttosto deluso dal trattamento che gli avete riservato in qualità di vecchio abbonato a Mediaset Premium: gli avete tolto Premium Play che nel suo vecchio pacchetto finora era gratuito. Mi ha sempre parlato bene di Premium Play perché gli consentiva di rivedere serie tv e film sul computer via internet come e quando voleva. Del servizio era molto soddisfatta anche mia cognata. Come sai non sempre i gusti in famiglia coincidono e ci sono dei film e delle serie che si vedono tutti insieme ed altri che si vedono per conto proprio. In tal senso Premium Play era il valore aggiunto all’offerta che avevano e che ora gli avete tolto, decidendo che il servizio non rientra più nel vecchio pacchetto che hanno sottoscritto. Poveri loro, che hanno creduto in Mediaset Premium prima di molti altri vostri abbonati (che attualmente aderiscono a piani di abbonamento nuovi ma che un giorno saranno vecchi).

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Antonella Clerici, il teleprompt e Ti lascio al capolinea

Cara Antonella Clerici, a Ti lascio una canzone usi il gobbo elettronico (teleprompt) anche quando sembrerebbe inutile. Sabato avevi come ospiti Cochi e Renato, due personaggi per i quali una conduttrice esperta come te non dovrebbe avere bisogno di leggere le note biografiche e le domande da fare. Eppure, sei talmente abituata a leggere che evidentemente non ne puoi più fare a meno. Su twitter ho ironizzato: “Antonella Clerici per fare 3 domandine a Cochi e Renato ha usato il gobbo: non è una conduttrice a soggetto”. Giulio Serri (@giulioserri), che cura il tuo fan club ufficiale, mi ha prontamente fatto notare che: “Antonella è anche autrice del suo prompt”. A questo punto dall’ironia sono passato ad una più attenta analisi del testo autorale che hai scritto e letto:

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5 Tweet con foto dal set di Quinta Colonna nel popolatissimo quartiere di Centocelle a Roma

Girls, dal sogno americano all’incubo americano

Cara ideatrice, interprete e regista del serial Girls Lena Dunham, per me il 1° episodio di una serie è molto importante. Se mi piace continuo a seguirla con continuità altrimenti la abbandono. Se per caso la incrocio nuovamente durante lo zapping, mi fermo a riguardarla ma difficilmente poi mi appassiono e do continuità alla visione al punto di aspettare il giorno della messa in onda (voi andate in onda su Mtv Italia canale 8 del digitale terrestre alle 23.10 del mercoledì, perché si parla molto di sesso e c’è qualche scena abbastanza esplicita). Le tue Girls sono figlie della crisi economica e vivono i loro vent’anni subendone le conseguenze più dure per delle ragazze sognatrici; nessuno spazio per sognare.

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Renzi, D’Alema e la tv da rottamare

Cari Bruno Vespa e Fabio Volo, nel Partito Democratico sono all’ordine del giorno gli scontri tra il vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema e il giovane politico rottamatore Matteo Renzi. I due dicono di avere poco in comune eppure ad entrambi piace fare i simpatici in televisione a fini elettorali. Caro Bruno Vespa, del vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema, è diventata celeberrima la partecipazione al tuo Porta a Porta in cui si esibì ai fornelli nella preparazione di un risotto. Caro Fabio Volo, ieri, il giovane politico rottamatore Matteo Renzi, si è esibito in una celeberrima lotta dei cuscini contro di te nel tuo Volo in diretta. Tra il risotto e le cuscinate non c’è nessuna differenza. I politici usano la tv per piacere agli elettori e risultare simpatici. Gli elettori di D’Alema sono tipi da risotto e gli elettori di Renzi sono tipi da cuscinate. Dunque, per la proprietà transitiva, voi due siete due tipi di conduttori simili e Volo in diretta è vecchio e da rottamare quanto Porta a Porta.

Luciano Onder ti fa dire 33 anche a I fatti vostri

Caro Luciano Onder, il pubblico a cui non bastano i consigli sulla salute che distribuisci nella storica rubrica del Tg2 Medicina 33, può seguirti anche a I fatti vostri nello spazio “La nostra salute, risponde Luciano Onder”. Anche nella piazza di Michele Guardì usi il tuo tono rassicurante e professionale per dare concreti consigli medici su tutte le patologie e i disturbi possibili e immaginabili. La tua abilità più sorprendente è di spiegare la gravità di una malattia e contemporaneamente di rassicurarci perché c’è la cura. Ieri ad esempio una telespettatrice appassionata di ostriche e sushi ti ha chiesto se è vero che consumare del pesce crudo può essere pericoloso. Tu con il tuo tono pacato ma risoluto hai detto che c’è una legge europea che obbliga i ristoratori a surgelare il pesce a -20° per almeno 24 ore e poi hai dato la spiegazione tecnica di cosa può accadere se questa procedura non viene rispettata:

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