Un abbonamento a Mediaset Premium Play non è per sempre. Chissà se Adriano Celentano ce l’ha.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, mio fratello è piuttosto deluso dal trattamento che gli avete riservato in qualità di vecchio abbonato a Mediaset Premium: gli avete tolto Premium Play che nel suo vecchio pacchetto finora era gratuito. Mi ha sempre parlato bene di Premium Play perché gli consentiva di rivedere serie tv e film sul computer via internet come e quando voleva. Del servizio era molto soddisfatta anche mia cognata. Come sai non sempre i gusti in famiglia coincidono e ci sono dei film e delle serie che si vedono tutti insieme ed altri che si vedono per conto proprio. In tal senso Premium Play era il valore aggiunto all’offerta che avevano e che ora gli avete tolto, decidendo che il servizio non rientra più nel vecchio pacchetto che hanno sottoscritto. Poveri loro, che hanno creduto in Mediaset Premium prima di molti altri vostri abbonati (che attualmente aderiscono a piani di abbonamento nuovi ma che un giorno saranno vecchi).

Sono certo che da parte vostra non c’è alcuna violazione contrattuale e che la frase “mi riprendo Premium Play quando mi pare” è in una di quelle note con l’asterisco scritte in piccolissimo. Così come è legittima la vostra scelta di marketing, tipica del settore delle tv a pagamento. Se mio fratello e mia cognata vogliono rivedere Premium Play sul loro computer, devono sottoscrivere un nuovo abbonamento che però non è più vantaggioso come il vecchio (pagano 19 euro al mese, mentre il nuovo che gli ha proposto il vostro operatore telefonico costa 24 euro, con Premium Play incluso). Il vostro operatore telefonico ha tenuto a precisare a mio fratello che deve essere soddisfatto di Mediaset Premium perché comunque finora gli avete consentito di usufruire gratuitamente di Premium Play (una specie di “a caval donato e poi ripreso non si deve guardare in bocca”). Mio fratello ha incassato il cambiamento con l’eleganza e la signorilità che contraddistingue la nostra famiglia ma lo comprenderai se ha deciso di non sottoscrivere il nuovo abbonamento e di tenersi il vecchio rinunciando a Premium Play. Non è per l’aumento mensile ma esclusivamente per il leggero fastidio di vedersi togliere uno zuccherino che non aveva chiesto e che gli avevate prospettato come un servizio aggiuntivo gratuito. Non è colpa vostra se mio fratello ha pensato che sarebbe rimasto tale. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, io non ho un abbonamento Mediaset Premium e certi aneddoti non mi fanno certo ardere dal desiderio di sottoscriverlo e di consigliarlo. Quando mio fratello mi ha raccontato l’aneddoto, lo ha fatto con assoluta serenità, quasi ilarità. A Roma diciamo che alla fine di Mediaset Premium Play “nun je ne po’ frega de meno”. C’è rimasto un po’ male quando gli ho manifestato tutto il mio disappunto perché lo stesso trattamento tu non lo riservi a me, telespettatore free, togliendomi dalla portata dello zapping, nell’ordine: la vocina e le faccette di Barbara d’Urso; la vociona e le faccione di Maria De Filippi; i baffetti di Salvo Sottile. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ora tirerai fuori il tuo freschissimo asso nella manica: il grande concerto-evento (boh e pure mah) di Adriano Celentano che hai regalato al pubblico free di Canale 5. Tutti i tuoi telegiornali hanno messo nei titoli di testa le tue trionfali dichiarazioni e il ringraziamento appassionato a Celentano. Sia tu che Mediaset le avete ufficializzate in due comunicati stampa entusiastici. Il comunicato Mediaset:

IL CONCERTO-EVENTO DI ADRIANO CELENTANO

ESEMPIO DELLO SPIRITO TELEVISIVO MEDIASET

UN VERO SERVIZIO PER IL PUBBLICO

E UN GRANDE SUCCESSO PER CANALE 5

Due serate con risultati che non hanno bisogno di commenti: oltre 9 milioni di spettatori sia la prima sera sia la seconda, con addirittura una crescita di ascolto nell’appuntamento di martedì.

Si tratta di dati che confermano la straordinaria forza di Adriano Celentano e la coerenza tra il suo stile inconfondibile e quello di Canale 5. Uno stile moderno ma ancorato ai valori e ai sentimenti di tutti gli italiani.

Il concerto-evento di Celentano interpreta perfettamente lo spirito della tv Mediaset, sempre orientata a rispettare e valorizzare il talento che può essere espresso nella più assoluta libertà.

Con totale affidabilità tecnico-professionale e senza vincoli legati a compatibilità di alcun genere, siano esse condizionate da equilibri politici o manageriali.

Da segnalare inoltre che le due serate-evento sono state realmente gratuite per i cittadini, aspetto non scontato soprattutto in un momento come questo.

Dopo questa ulteriore dimostrazione della centralità di una grande rete generalista commerciale anche nel nuovo scenario mediatico, ringraziamo ancora una volta Adriano che ha scelto di lavorare con noi e ci ha permesso di realizzare un evento memorabile e un vero servizio per il pubblico.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, un comunicato stampa sobrio, di gran classe. Che delicatezza sottolineare l’importanza della concessione della gratuità del concerto con questo inciso “aspetto non scontato soprattutto in un momento come questo”. Leggendo il tuo comunicato stampa personale (emesso dopo la prima serata trionfale ed in attesa della seconda), si potrebbe immaginare che tu abbia voluto essere generoso concedendo di condividere con il grande pubblico free una tua grande emozione:

PIER SILVIO BERLUSCONI:

«GRAZIE ADRIANO, MI HAI EMOZIONATO»

Dichiarazione di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset:

 «Grazie Adriano, ieri sera con la tua musica mi hai emozionato. E con me hai emozionato tutta l’Italia.

Con il tuo talento coinvolgente e la tua sincerità espressiva sei riuscito a toccare il cuore di milioni di persone e di tante diverse generazioni.

Mai nessun concerto dal vivo in prima serata tv, nemmeno delle più grandi star internazionali, ha raggiunto questo livello di interesse e di ascolti.

Ma oggi le mie non sono parole soltanto professionali, sono parole di vera stima e affetto personale. Grazie Adriano, non vedo l’ora che sia stasera».

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, chissà se Adriano Celentano è un abbonato Mediaset Premium ed ha un pacchetto di quelli con Mediaset Premium Play incluso. Secondo me non ce l’ha perché sento che è un abbonato Sky.

Annunci

4 risposte a "Un abbonamento a Mediaset Premium Play non è per sempre. Chissà se Adriano Celentano ce l’ha."

  1. Michele 23 marzo 2013 / 18:19

    Vi racconto il mio percorso. 4 anni fa sottoscrissi l’abbonamento Easy pay a 19 euro per sempre, tanto pubblicizzato in tv con la pubblicità comparativa con la diretta rivale Sky,, non nominata ma sottointesa. Quando mi arrivò il contratto a casa non c’era nessun riferimento dei “19 euro per sempre”, contrariamente in una nota si diceva che Mediaset premium si riservava la possibilità di rivedere la quota annuale in qualsiasi momento. In una comunicazione con la direzione di Mediaset mi assicuravano dicendomi che ancora non c’era ancora disponibile il nuovo contratto e che non avrei dovuto preoccuparmi. Infatti due anni dopo mi comunicarono per posta che la mia quota era stata rivista a 21 euro con l’inserimento dell’opzione “Documentari” e “Premium Play”, e successivamente circa 7 mesi dopo una nuova comunicazione dove mi si comunicava che Mediaset mi riservava un prezzo speciale per noi vecchi abbonati che portava la nuova quota a 23 euro al mese, anzichè 24 Euro come i nuovi abbonati..
    Non posso dire certo che mi sono sentito molto rispettato dall’azienda in questione, ma non è così che ci si comporta.
    N.B. Prima che mi abbonassi a Mediaset Premium a casa di un amico che aveva il contratto con Sky comprammo una partita amichevole di calcio estiva a 10 euro. Per un problema tecnico su base nazionale non potemmo vedere il 2 tempo. Il giorno successivo venimmo contattati telefonicamente da Sky in cui si scusavano del problema tecnico e ci comunicava che saremmo stati rimborsati della quota di acquisto della partita, inoltre ci comunicava che la prossima partita amichevole avremmo potuta comprarla a soli 5 euro, e così fù. Come diceva Totò “Signori si nasce”

    • akio 25 marzo 2013 / 10:27

      caro michele, grazie per questo tuo dettagliato e significativo contributo al mio post

  2. bruna 6 gennaio 2013 / 20:47

    Ho letto solo oggi questa lettera per caso. Ad ogni modo: compliment, condivido completamente.

    • akio 7 gennaio 2013 / 12:45

      grazie, spero di ritrovarti anche per altri post.

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.