Il bon ton di Caterina Balivo: detto e fatto

 

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La Rai di Elda Lanza, quando Guala disse ad Andreotti: “Ma lei è brava!”

Cara Elda Lanza, il tuo giallo condominiale Niente lacrime per la signorina Olga sta avendo il successo che merita (l’editore Salani ha stampato la seconda edizione e a maggio pubblicherà il tuo secondo giallo intitolato Il matto affogato) [ QUI Elda Lanza a Radio Montecarlo ospite di Luisa Berrino]. Insieme alla signorina Olga anche la signora Elda sta ottenendo il successo che merita come scrittrice e come signora della televisione italiana delle origini. La settimana scorsa è uscita una tua intervista ricca di aneddoti e di curiosità sulla tua carriera in Rai dal 1952 al 1972 (brava! Leonetta Bentivoglio di Repubblica che ci ha fatto un paginone nello spazio R2 Cultura del 4/1/13 e da cui ho tratto i virgolettati di questo post). Resto sempre affascinato dal tuo racconto della tv di allora perché mi fai respirare le atmosfere di un’avventura pionieristica che restituiscono, a chi come me ama il mezzo televisivo, il giusto valore ad una invenzione straordinaria e ad un mezzo di comunicazione troppo spesso maltrattato da chi lo usa per trasmettere pessimi programmi.

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Elda Lanza, la prima signora della tv italiana, ora anche in giallo.

Cara Elda Lanza, so che ogni tanto leggi caro televip, e spero ti faccia piacere sapere che caro televip sta leggendo il tuo “giallo condominiale”, Niente lacrime per la signorina Olga (Salani editore – QUI – per sfogliare un’anteprima). I primi due capitoli li ho divorati ed hanno una delle qualità che esigo da un romanzo; essere ben scritto. Sei tra i televip che hanno fatto la storia della tv, scrivevi le tue trasmissioni e i tuoi racconti erano eleganti e professionali. Si vede che non hai perso la mano. E’ con piacere che condivido con i lettori di caro televip l’augurio che Niente lacrime per la signorina Olga piaccia e ne segnalo l’uscita con ammirazione per la tua voglia di metterti in gioco nell’affollato mondo dei romanzi gialli.

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Come rovinarsi il piacere del rito del tè di Benedetta Parodi, sintonizzandosi su Pomeriggio Cinque durante la pubblicità

Cara Benedetta Parodi, ho gustato minuto per minuto la puntata di ieri de I menù di Benedetta su La7 perché l’hai dedicata al rito del tè all’inglese che è una delle mie passioni. Hai preparato i biscotti shortbread e gli scones ai quali sono legati alcuni dei miei più teneri ricordi di adolescente in vacanza studio a Londra. Hai detto che gli scones si posso fare anche più piccoli di quelli “cicciosi” che hai fatto tu; dissento! Gli scones devono essere cicciosi visto che è buona abitudine tagliarli, passarci una coltellata di burro e un cucchiaio di marmellata (io ci metto o quella d’arance o quella di more). Continua a leggere

Due minuti di buone maniere con Elda Lanza

Cara Benedetta Parodi, vederti ospitare Elda Lanza a I menù di Benedetta mi ha fatto piacere e non solo perché ho colto l’intensità dell’omaggio che una giovane conduttrice di successo ha voluto dedicare alla prima conduttrice della televisione italiana (non annunciatrice). Quel che mi è piaciuto di più è che, nei pochissimi minuti che Elda Lanza è stata nel tuo studio, l’ha riempito con un mix unico di competenza, eleganza, stile e garbo. Non ha semplicemente apparecchiato una tavola: l’ha firmata. Una di quelle firme che si mettono senza spocchia con la semplice ma grande forza della conoscenza. Continua a leggere