3 gennaio 1954-2014, la Rai e la televisione italiana compiono 60 anni. Il modo migliore di celebrarsi è quello di rinnovarsi sul serio.

Cari presidente e direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, vi ritrovate sulle due poltrone più importanti della Rai Radio Televisione Italiana nel giorno in cui si festeggiano i 60 anni della Rai e quindi delle trasmissioni televisive ufficiali in Italia. Per l’occasione avete emesso un comunicato congiunto che dimostra tutto il vostro attaccamento appassionato all’Azienda, così caldo da sembrare scritto dai vostri corrispettivi della tv pubblica islandese.

Continua a leggere

Sport e diritti tv: aspettarsi dalla Rai l’acquisto, sempre e comunque, è sbagliato. Il caso dei mondiali di ginnastica ritmica di Kiev.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, i dirigenti dello sport italiano sembrano non voler capire che ormai la Rai non acquisterà più i diritti televisivi degli eventi sportivi se i costi non saranno sostenibili in base al nuovo piano finanziario dell’azienda. Dopo le esternazioni del presidente del Coni Giovanni Malagò riguardo il mancato acquisto di Sochi 2014 (che tale è rimasto a insaputa della grande stampa nazionale), ora è il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia a lamentarsi per il mancato acquisto da parte della Rai dei diritti dei campionati mondiali di ginnastica ritmica in programma a Kiev dal 28 agosto all’1 settembre 2013.

Continua a leggere

Con Borgen la Danimarca dà lezione di fiction. E la Rai, che le ha assegnato il Prix Italia nel 2010, la sta a guardare su LaEffe

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, la fiction danese Borgen è un esempio di come la Rai avrebbe potuto spendere bene dei soldi nel settore delle fiction europee, di cui, per legge comunitaria, deve acquistare e trasmettere un certo numero di ore all’anno. Tu non eri ancora direttore generale nel 2010 quando Borgen ha vinto il Prix Italia (il concorso internazionale organizzato dalla Rai per i programmi di qualità) dunque non hai colpe se poi la Rai non ha trasmesso questa fiction a cui la Rai ha assegnato il bollino di qualità (nel frattempo ha ricevuto altri premi al Festival International de Programmes Audiovisuels, al Monte Carlo TV Festival, ai British Academy Television Awards e una nomination agli Emmy Awards nel 2012 come miglior performance di un’attrice a Sidse Babett Knudsen). Certo la Rai ha bisogno di grandi ascolti che Borgen non le garantirebbe ma avrebbe potuto seguire l’esempio della BBC che ha trovato la brillante soluzione di trasmetterla su BBC 4.

Continua a leggere

La statua del Cristo Redentore spalanca le braccia alla Rai che ha acquistato da Sky i diritti per trasmettere le Olimpiadi di Rio 2016

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, il consiglio di amministrazione ti ha dato mandato di portare a termine la trattativa con Sky per l’acquisto dei diritti di trasmissione in chiaro, in esclusiva, delle Olimpiadi estive di Rio 2016. Sembra che abbiate raggiunto un accordo secondo il quale, al costo di 60 milioni di euro, ti porti a casa 400 ore di trasmissione di Rio 2016 e gli highlights delle olimpiadi invernali di Sochi 2014. Ieri i giornali esaltavano questa impresa della Rai con titoli tipo “Colpo grosso, la Rai trasmetterà i Giochi di Rio” (titolo del Corriere della Sera, articolo di Paolo Conti). A me sembra che il colpo grosso lo abbia fatto Sky quando ha acquistato i diritti, confermandosi agli occhi del mondo come broadcaster di riferimento del mercato televisivo italiano per i diritti televisivi sportivi.

Continua a leggere

Il presidente del Coni Malagò non può immaginare che le olimpiadi invernali di Sochi 2014 non vengano trasmesse dalla Rai. Io invece si.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, il neo presidente del Coni Giovanni Malagò ha espresso la sua preoccupazione sul fatto che la Rai possa non essere in grado di raggiungere un accordo con Sky per la trasmissione gratuita in chiaro delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Sky ha acquistato i diritti completi dell’evento ma per legge deve consentire che 100 ore di diretta vengano trasmesse in chiaro e gratis. Il tutto però deve comunque passare attraverso una transazione commerciale tra voi e Sky che evidentemente non vi soddisfa visto che Malagò ha dichiarato: “Non posso immaginare che l’evento sportivo più importante del pianeta non venga trasmesso dal servizio pubblico. Spero che i vertici della Rai possano rivedere una decisione, ammesso che sia stata già presa, che rappresenterebbe un clamoroso precedente, ma sono sicuro che si troverà una soluzione positiva per tutti” (da ansa.it del 3/6/13).

Continua a leggere

La Rai ringrazia Giovanni Minoli per il suo lavoro e va oltre; giustamente.

Caro direttore di Rai Storia Silvia Calandrelli, tra quindici giorni scade il contratto che la Rai aveva fatto a Giovanni Minoli per curare i programmi celebrativi dei 150 anni dell’Unità d’Italia. A Minoli, che era già andato in pensione come dirigente Rai e non certo da esodato, la Rai non farà un nuovo contratto; giustamente. Leggo dichiarazioni polemiche dell’interessato in riferimento al fatto che il direttore generale preferisce fare i programmi con le risorse professionali interne e non esterne, come oggi è Minoli, il quale ha risposto dicendo che allora si può fare anche Porta a Porta senza Bruno Vespa e Quark senza Piero Angela . La rinuncia a Giovanni Minoli ha fatto pensare che la Rai rinunciasse anche a proseguire il progetto La storia siamo noi. Basta però vedere il sito da voi dedicato al marchio per capire che non avete alcuna intenzione di rinunciarci. Il direttore generale Luigi Gubitosi infatti ha confermato che il programma proseguirà sotto la tua direzione.

Continua a leggere

Detto Fatto: se è ancora in onda ci sarà un perché ma non mi interessa scoprirlo

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, non so sulla base di quale logica aziendale non è ancora stato chiuso Detto Fatto condotto da Caterina Balivo il pomeriggio su Rai 2. Capisco che la Rai Radio Televisione Italiana non possa dare retta ad un blogger televisivo che dopo pochi minuti della prima puntata twittò: “#Rai2 l’ha già chiuso #dettofatto con Caterina Balivo o una settimana gliela fa fare?”. Capisco che non si possa dare retta allo stesso blogger ritendo prematuro il suo post di bocciatura al primo sguardo. Non capisco invece perché, dopo due mesi di risultati flop decretati dal pubblico con ascolti bassissimi persino per Rai 2, il programma non sia stato chiuso.

Continua a leggere

Lucia Annunziata e la parola sbagliata

Cara Lucia Annunziata, il caso della tua intervista ad Angelino Alfano nella trasmissione In ½ Ora (su Rai 3, domenica 17/3/13  QUI al minuto 25 e 22 sec), verrà studiato non solo nelle scuole di giornalismo ma anche nelle scuole per dirigenti televisivi. Nel parlare delle possibili alleanze di governo e dell’elezione del presidente della Repubblica, il segretario del PdL Alfano ha fatto l’esempio della grande coalizione di Angela Merkel e si è chiesto “perché non la fa anche Bersani?”. Tu hai risposto facendo le veci del segretario del PD: “Forse perché voi siete impresentabili ma vi rendete conto? Lei è stato un ministro di Grazia e Giustizia, sono stata un po’ pesante…”. La tua “pesantezza” si riferiva alla manifestazione di protesta organizzata dai parlamentari del PdL presso il tribunale di Milano.

Continua a leggere

Non sarebbe male se la Rai tornasse a dirci buonasera

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, la cosa che più mi ha colpito del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato l’annuncio di Elisa Silvestrin su Rai 1: istituzionale e professionale come ai tempi della tv in bianco e nero. La Rai ha quattro annunciatrici: Elisa Silvestrin (Rai 1), Claudia Andreatti (Rai 1), Alessandra Canale (Rai 2), Sarita Agnes Rossi (Rai 3). Le vediamo raramente perché oramai le utilizzate con il contagocce e non ho ben capito secondo quale criterio. Ogni tanto incrocio Alessandra Canale che con il supporto della grafica annuncia i palinsesti preserali e serali di Rai 2. Sarita Agnes Rossi l’ho vista di sfuggita mentre annunciava i programmi pomeridiani di Rai 3. Le due annunciatrici di Rai 1 le vedo ancora più di rado. E’ vero che la figura dell’annunciatrice come era nelle origini della tv è superata ma non è in quella forma che oggi deve essere considerata (ogni tanto fanno anche qualche conduzione). Eppure credo che oggi l’annunciatrice può ancora avere un ruolo significativo.

Continua a leggere

I nuovi direttori di Rai1, Rai2, Rai3 e Tg1: la speranza è l’ultima a venirmi in mente.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, il CdA ha approvato le nuove nomine da te proposte per le direzioni delle prime tre reti della Rai: Giancarlo Leone sarà direttore di Rai1, Angelo Teodoli direttore di Rai 2, Andrea Vianello direttore di Rai 3 (dal 1 gennaio 2013). Nello stesso CdA si è deciso di nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg1 (con 5 voti a favore e 4 contrari). Non c’è da stare allegri a leggere le dichiarazioni dei consiglieri di amministrazione Colombo, Tobagi e Todini:

https://i0.wp.com/i121.photobucket.com/albums/o218/akiofab/tv/800px-Il_cavallo_al_Palazzo_RAI.jpg

Continua a leggere