Sport e diritti tv: aspettarsi dalla Rai l’acquisto, sempre e comunque, è sbagliato. Il caso dei mondiali di ginnastica ritmica di Kiev.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, i dirigenti dello sport italiano sembrano non voler capire che ormai la Rai non acquisterà più i diritti televisivi degli eventi sportivi se i costi non saranno sostenibili in base al nuovo piano finanziario dell’azienda. Dopo le esternazioni del presidente del Coni Giovanni Malagò riguardo il mancato acquisto di Sochi 2014 (che tale è rimasto a insaputa della grande stampa nazionale), ora è il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia a lamentarsi per il mancato acquisto da parte della Rai dei diritti dei campionati mondiali di ginnastica ritmica in programma a Kiev dal 28 agosto all’1 settembre 2013.

E’ comprensibile l’amarezza di una importante federazione sportiva nazionale per non essere considerata come vorrebbe ma i grandi dirigenti sportivi non dovrebbero vivere ancora nell’illusione che il loro sia solo uno sport. Ormai, ai livelli di cui parliamo, è soprattutto un prodotto televisivo soggetto alle regole del mercato fatte di domanda e offerta, come sottolinea lo stesso presidente della Federazione Ginnastica d’Italia nel comunicato che ha innescato la polemica e al quale la Rai ha risposto con la seguente nota:

RAI: MONDIALE GINNASTICA, RISPOSTA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DOPO 9 MESI  

“Le dichiarazioni del Presidente della Federazione Italiana di ginnastica sono a dir poco imprecise. La Rai, come peraltro ben noto alla Federazione italiana, ha richiesto di rinnovare l’accordo con la Federazione Internazionale di ginnastica fin dall’ottobre 2012 formulando in seguito un’offerta scritta in data 12 novembre 2012. Nonostante tale offerta e nonostante i ripetuti tentativi di contattare la Federazione internazionale, quest’ultima non ha mai dato riscontro all’offerta Rai se non in data 7 agosto 2013. In tale occasione, dopo circa 9 mesi, la Federazione internazionale ha rifiutato la proposta economica Rai, proposta peraltro più che congrua stante la situazione di mercato. Pertanto è del tutto evidente, a chiunque operi nel mondo dello sport in tv, che su tali basi non ci potevano essere né gli estremi economici né i tempi tecnici necessari per organizzare la trasmissione di un evento mondiale in così pochi giorni”.

da ufficiostampa.rai.it del 19/8/2013

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, aver scritto che “le dichiarazioni del Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia sono a dir poco imprecise” ha provocato un contro-comunicato di risposta intitolato “Quanto vale, “precisamente”, la Ginnastica per la RAI?”, con cui la Federazione Ginnastica rilancia la polemica chiedendo, tra l’altro, che la Rai dichiari la cifra che ha offerto alla Federazione Internazionale di Ginnastica per i mondiali di ritmica di Kiev. Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, da appassionato di sport, e grande tifoso delle “farfalle” della squadra nazionale di ginnastica ritmica, vorrei vederli i mondiali di Kiev. Ma da abbonato Rai sposo la linea di risparmio che state adottando e non accuserò mai la Rai di non aver fatto servizio pubblico per non aver trasmesso i mondiali di ginnastica ritmica. I grandi eventi sportivi ormai costano cifre altissime. La Rai non può acquistarli tutti. Il compito dei dirigenti televisivi è di valutare e scegliere quali acquistare. L’aspetto a mio avviso più significativo di questo “caso” lo ha scritto, con grande onestà, la stessa Federazione Ginnastica d’Italia nel suo primo comunicato: “L’offerta dell’emittente pubblica, va detto, è stata l’unica”. Come? Come? La Rai è stata l’unica emittente televisiva italiana a presentare una offerta per i mondiali di ginnastica ritmica? La grande Sky non ha nemmeno pensato di offrire i mondiali di ritmica ai suoi esigentissimi abbonati? Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, allora avete offerto anche troppo e la Federazione Internazionale di Ginnastica se li può vedere lei a casa sua i mondiali di ginnastica ritmica in diretta. Io invece li vedrò su Youtube il giorno dopo.

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