La statua del Cristo Redentore spalanca le braccia alla Rai che ha acquistato da Sky i diritti per trasmettere le Olimpiadi di Rio 2016

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, il consiglio di amministrazione ti ha dato mandato di portare a termine la trattativa con Sky per l’acquisto dei diritti di trasmissione in chiaro, in esclusiva, delle Olimpiadi estive di Rio 2016. Sembra che abbiate raggiunto un accordo secondo il quale, al costo di 60 milioni di euro, ti porti a casa 400 ore di trasmissione di Rio 2016 e gli highlights delle olimpiadi invernali di Sochi 2014. Ieri i giornali esaltavano questa impresa della Rai con titoli tipo “Colpo grosso, la Rai trasmetterà i Giochi di Rio” (titolo del Corriere della Sera, articolo di Paolo Conti). A me sembra che il colpo grosso lo abbia fatto Sky quando ha acquistato i diritti, confermandosi agli occhi del mondo come broadcaster di riferimento del mercato televisivo italiano per i diritti televisivi sportivi.

Ormai è diventata una prassi per la Rai dover acquistare i diritti sportivi da un concorrente e non dagli organizzatori degli eventi. Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, sono ben contento che abbiate rinunciato alla diretta delle olimpiadi invernali di Sochi 2014. Evidentemente avete fatto un po’ le mie stesse considerazioni senza star troppo a pensare ai desideri del presidente del Coni Giovanni Malagò che non sarà così contento come scrive Paolo Conti sul Corriere della Sera di ieri. Conti ricorda la frase di Malagò “Non voglio pensare che il più grande evento del Pianeta non venga trasmesso dal servizio pubblico, spero che la Rai ci ripensi”. Peccato che queste parole Malagò le abbia dette riferendosi alla notizia (evidentemente già in suo possesso) che la Rai non avrebbe acquistato i diritti per la diretta delle olimpiadi invernali Sochi 2014. Dunque il pubblico televisivo italiano vedrà le spazzolette del curling in diretta in chiaro su Cielo TV. Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, non so se tra tre anni sarai ancora ai vertici della Rai ma suppongo che la pianificazione della trasferta olimpica cominci fin da subito. Mi auguro che la spending review sia applicata con rigore nei confronti delle truppe cammellate che di solito compongono la spedizione di Rai Sport alle olimpiadi. L’acquisto dei diritti di Rio 2016 sarà per te anche una occasione per dare una ulteriore, concreta, risposta al senatore PdL Augusto Minzolini che la scorsa settimana in una audizione alla commissione di Vigilanza sulla Rai ha criticato il tuo operato: “Al dg Gubitosi manca l’aplomb del manager pubblico… da chi si è presentato come il Messia ci si sarebbero aspettati altri risultati” (da la Repubblica, 5/7/2013). Una critica alla quale hai risposto per le rime: “La multa più alta per la Rai negli ultimi anni è stata presa dal Tg1 sotto la direzione di Minzolini: 150mila euro. Dopo siamo migliorati, il Tg1 non ha più avuto multe in materia di pluralismo” (da la Repubblica, 5/7/2013). Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, come sono lontane per te le olimpiadi di Rio 2016! Secondo me tu non le vedrai dall’ufficio di direttore generale ma da casa, come me, sintonizzandoti su Rai 2 che, anche grazie al tuo lavoro, brillerà un’altra estate (una ogni 4 anni) in qualità di rete olimpica Rai.

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aggiornamento e integrazione delle ore 15 

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, anche Mr. Odo su Tv Blog si è occupato di questa importante notizia citando la dichiarazione del presidente del CONI Giovanni Malagò riportata dal Corriere della Sera che, erroneamente,  la mette in relazione alle Olimpiadi di Rio 2016 e non a Sochi 2014 (“Non voglio pensare che il più grande evento del Pianeta non venga trasmesso dal servizio pubblico”). A quanto pare però la Rai conferma di non voler acquistare i diritti in chiaro per la trasmissione in diretta di Sochi 2014. Ho fatto notare la cosa a Mr.Odo con un paio di tweet e ringrazio lui e Tv Blog per aver integrato il suo post citandoli. La precisazione non è da poco e spiego il perché. Il CIO, proprietario dei diritti sui giochi olimpici, conferisce la stessa identica importanza a olimpiadi estive, invernali e paralimpiche. Il CONI, che fa parte del CIO, non può che auspicare che il servizio pubblico radiotelevisivo italiano consideri di uguale importanza le olimpiadi estive e invernali. Nella sua dichiarazione del 3 giugno scorso (riportata dall’Ansa) Malagò esprimeva una preoccupazione (a quanto pare motivatissima) riguardo alle olimpiadi invernali di Sochi, ed è su quelle che ha chiesto alla Rai di “trovare una soluzione positiva”. Il presidente del CONI Giovanni Malagò non ci pensava nemmeno lontanamente alla possibilità che la Rai rinunciasse a quelle estive di Rio 2016. Ora, se il CIO manterrà il principio dell’assoluta uguaglianza tra olimpiadi estive e invernali, e visto che comunque gli spetta l’ultima parola sul contratto Sky-Rai, secondo me chiederà alla Rai di acquistare anche i diritti delle olimpiadi invernali di Sochi 2014 (non solo le sintesi ma un certo numero di ore in diretta). Ora, che farà il presidente del CONI Giovanni Malagò? Farà finta di niente e incasserà quella che i giornali hanno descritto come una sua vittoria (la Rai che trasmette Rio 2016) oppure, coerentemente con la sua dichiarazione del giugno scorso, farà di tutto per intascare una vittoria vera, chiedendo (di nuovo) che sia la Rai e non Cielo TV a trasmettere in chiaro, in diretta, le olimpiadi invernali di Sochi 2014? Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, dimmi la verità; Giovanni Malagò ti ha già telefonato.

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